sto a barcellona da lunedì, domani sera torno.
oggi sono andato a cena ad orario spagnolo-catalano, peccato che poi a mezzanotte e mezza era chiusa la metropoitoana, -quasi come nella roma di alemanno!- e allora ho dovuto prendere un taxi.
il tassinaro si stava ascoltando una radio (o aradio), doveva essere un programma che faceva ridere, o quantomeno c'erano le risate pre-registrate in sottofondo, un po' come nei telefilm di Arnold, pace all'anima sua.
ad un certo punto sento una voce, in questo programma radiofonico, con un che di familiare, e quasi subito capisco trattasi di José Mourinho (probabilmente, azzardo, il programma radio in questione lo stava pigliando per il c.); lo dico al tassinaro, e lui mi conferma: si; e a quel punto mi chiede da dove vengo; Italia, rispondo io, Roma... ah, e che si dice in Italia di Mourinho? a quella domanda mi trovo un po' impreparato: bé, forse i tifosi dell'Inter un po' lo rimpiangono, Mourinho; a noi altri, mi sa che invece non ce ne frega niente, sostanzialmente...
poi lui mi fa: ma tu sei di Roma, quindi? e io gli dico di si, ma nella stessa frase aggiungo: però sono della Lazio; la otra squadra di roma (sporavvoliamo sul fatto che gli altri dobbiamo essere noi e non loro: a questi tocca fargli entrà concetti semplici); e però aggiungo: la Lazio, è mas antigua de la rroma; lì lui mi sembra sinceramente interessanto, perché mi fa: ah, e di quando es Lazio? milnoveicento, gli rispondo io; ah, e rroma? milnovecientoventeiseste... e tralascio tutta la questione della fusion, per il concetto di cui sopra: meglio far "entrare" qualcosa di semplice, piuttosto che nulla per aver preteso troppo...
e lui comunque su questa questione delle date mi sembra sinceramente colpito, speriamo se lo ricordi, perlomeno"
poi mi fa: ma totti? es ne la rroma... e io: eh già (ma non entro nel dettaglio del gioca/ non gioca); però glie lo dico: domenica c'è el clasico; e lui subito: e donde es? al che io con un velo di tristezza gli rispondo che è sempre nell stesso posto, sia che giochiamo in casa noi, che loro; noi dello stadio ne parliamo, na non lo facciamo...
insomma, alla fine magari 'sto qua non sarà diventato della Lazio, però insomma, vorrei quasi illudermi che un domaniquesta persona sia in grado di vedere le cose con spirito critico, e di fronte ai gemellaggi Guardiola-LuigiEnrico possa oppore qualche ragionamento individuale, al nulla più assoluto:
poi sarà quel che sarà, eh; diciamo che se 'sto qua domani diventa della rroma, e dopodomani le cose non dovessero andare poi così male, lo prendiamo come un precedente costruttivo...