Citazione di: sigurd il 14 Giu 2010, 13:57
ma figurati: scherzavo 
(La parte seria, in realtà, c'è: non si costruisce una squadra attorno a un giocatore. Chiunque sia.
dobbiamo metterci d'accordo però. perché tatticamente non è vero che le squadre non si costruiscono attorno a un giocatore. guarda l'inter che basa tutti i suoi flussi di gioco sui movimenti di milito. o la roma di spalletti, nata per essere la conseguenza dell'intuito di totti. il milan di ancelotti, che col famoso albero di natale, aggiunge seedorf sulla linea del trequartista designato, kakà, e permette al brasiliano di trovare la sua collocazione ideale, diventando un mostro e facendo vincere al Milan praticamente tutto.
cioè, è vero che devi saper trovare altri modi per esprimerti, questo sì.
ma con un giocatore "diverso" in squadra, tu allenatore hai quasi l'obbligo di trovare la maniera migliore per sfruttarlo. deve essere un lavoro collettivo, perché ovviamente il giocatore da solo non può far moltissimo, qualunque sia il suo nome. ma è un lavoro collettivo che deve tendere ad esaltare le qualità del singolo, se il singolo è quello giusto.
tornando al nostro, zarate per quanto mostrato nel suo primo anno, sembra davvero essere un tipo di giocatore con numeri superiori. ma anche con grandi limiti. tattici soprattutto. lo scorso anno poi ha subìto una grande involuzione, in quanto sfruttato unicamente come ala sinistra e prevalentemente senza movimenti collettivi in grado di assecondare il suo intuito.
rossi ad esempio mi parve molto più incline alla sperimentazione con lui, perché provò davvero a metterlo in tutte le posizioni e la cosa, mi ricordo, non venne presa bene poiché si disse che il mister così mostrava di essere in confusione. a me invece parve una cosa del tutto ragionevole, avendo a che fare con un ragazzo del genere: la posizione ideale la puoi trovare soltanto quando le sfide sono probanti, non certo contro la nuova tor tre teste in allenamento il giovedì pomeriggio. bene fece a sperimentare in campionato, sebbene poi i numeri gli diedero torto, con una classifica finale del tutto deficitaria. ma furono quegli esperimenti che poi gli permisero di trovare un abbozzo di collocazione che diede i frutti sperati, soprattutto al derby e nelle due partite chiave di coppa italia, ritorno con la juve e finale con la samp. tre gol semplicemente fantastici e pesantissimi.