E pure stavolta so' arrivati dopo...
L'ho già raccontata ma è esemplificativa e riassume la forzatura loro nel volersi attirbuire qualcosa che non li riguardava nemmeno di striscio e la proverbiale precisone delle previsioni del demente.
Stagione 1999/2000, proprio quella.
A Marzo Nedved e Veron ribaltano il golo in apertura di Montella e ci protiamo a casa il Derby.
Il tutto 3 giorni dopo aver espugnato Stanford Bridge ed esserci qualificati per i Quarti di Champions ed appena 6 giorni prima di andare a vincere a Torino lo scontro diretto.
Robetta...
Nei giorni immediatamente seguenti al Derby, mentre la Lazio si prepara alla partita della vita a Torino contro la Juve, il CdS, magistralmente diretto da Sconcerti (quello del "Grazie Lazio" del 15 maggio 2000, quello de VHS su Batistuta contro ...na ceppa), fa le prime pagine solo ed esclusivamente con i rimpianti difettosi.
In questo quadretto il martedì dopo il derby compare un titolone in prima pagina:
<< Totti: Spero che la Lazio perda tutto! >>.
Ora tutti ci ricordiamo come andò a finire, più o meno siamo sullo stesso livello di "Reja portafortuna" e "Vi ho purgato anch'io".
Comunque quel titolone, tra i tifosi, si fa notare ma passa velocemente perchè siamo tutti in fibrillazione per lo scontro tra titani del sabato sera seguente.
A Torino poi ci penserà il Cholo su un vassoio di platino servito da Veron.
Arriviamo così alla vigilia di Valencia-Lazio, 4 giorni dopo il delirio di Torino, con una Lazio che ha decisamente cambiato passo anche e soprattutto in campionato e sembra inarrestabile dal Derby in poi.
In quelo periodo collaboravo con "Lazialità" per il libro sulle maglie, il primo, ed ogni tanto venivo coinvolto in progetti in cui poteva servire una mano veloce e capace per trasformare graficamente qualcosa in particolare.
Nello specifico succede che la rivista vule fare uno speciale su Formello con tanto di prospetti, piantine e sezioni degli ambienti.
Si approfitta proprio della trasferta a Valencia così in giro per il centro c'è poca gente ed infatti incrociamo solo Marchegiani, Couto, Ravanelli, Pinzi ed un'altro primavera aggregato.
Girando nei meandri più inaccessibili di Formello, dall'ufficio di Cragnotti fino al magazzino del materiale tecnico, ci soffermiamo nello spogliatoio.
Ci gustiamo i vari "arredamenti" decisi per gli armadietti.
C'è una foto di Lombardo in azione con un parruccone biondo in testa.
C'è lo statuto del perfetto tifoso del Porto sul posto di Conceicao.
Poi ci avviamo verso la saletta della fisioterapia che si collega direttamente con lo spogliatoio tramite una porta.
La porta è aperta ma entrando noto che sulla parte che, da chiusa, da sullo spogliatoio c'è la prima pagina del CdS di qualche giorno prima, quella con la "visione" del pupone.
Io e Fabio Argentini ci rivolgiamo verso chi ci accompagna e chiediamo chi ha avuto l'idea di attaccare quella pagina pensando al Cholo o giù di lì.
"Sandro, il Capitano" è la sua risposta "subito seguito da Sinisa".
Ci spiega che il giorno stesso in cui uscì il giornale Nesta si presentò nello spogliatoio ed una volta attaccata la pagina alla porta insieme a Sinisa Disse solo due parole alla squadra, del tipo: "Se deve rimangià tutto".
E così fu.
Ora la differenza sostanziale sta nel fatto che i grugniti del demente erano inequivocabili con tatno di soggetto, complemento oggetto e predicato verbale (ma nun l'ha fatto apposta...) mentre le parole odierne di Lotito sono una litania generica e chiaramente riferita a se stesso e alla sua squadra.
Magari qualcuno ha voluto forzarne l'interpretazione solo perchè da parte loro qualcuno sta aprendo gli occhi (mi auguro di no) e si è accorto che Giggierrico era talmente disabituato a fare i conti con una classifica che ancora non ha cominciato a farlo anche adesso.
La cosa sicuramente in comune tra quella stagione e quello che sta dicendo l'attuale è che il pupone come apre bocca li furmina!!!!
Io lo farei portavoce ufficiale...