ROMA - E' un obiettivo della Lazio per giugno, ma Lotito e Tare stanno cercando di capire se esistono i margini per aprire una trattativa e portarlo a Formello a gennaio. E' un altro grandissimo nome per continuare a sognare. Si chiama Lukas Podolski, attaccante della nazionale tedesca e del Colonia, 9 gol in 11 partite di Bundesliga quest'anno, gemello di Klose. E' una seconda punta, può giocare anche esterno offensivo nel 4-2-3-1, come capita spesso con la Germania del ct Loew. Miro
lo conosce bene, sono stati insieme al Bayern Monaco: Podolski soffriva la concorrenza di Toni e Klose, non riuscì a giocare con continuità e senza superare i cinque o sei gol a campionato tra il 2006-07 e il 2008-09. Ma era anche giovanissimo ed era uscito per la prima volta da Colonia, dove la sua stella aveva cominciato a brillare nel 2003-04: 10 gol al primo campionato in Bundesliga, diventarono 24 nella stagione successiva e 12 nell'ultima, prima di essere acquistato dai bavaresi per 10 milioni di euro. Per la stessa cifra Podolski è tornato a Colonia nell'estate 2009 e ha ripreso a bucare la rete con regolarità: 13 gol in 32 presenze l'anno scorso, altri 11 nel campionato in corso.
POLACCO - Podolski è nel pieno della maturità, ha compiuto 26 anni a giugno e ha già realizzato 43 gol (in 94 presenze) con la nazionale tedesca. E' in scadenza di contratto nel 2013, non rinnoverà con il Colonia, che lo aveva tenuto a lungo sul mercato l'estate scorsa. Tra luglio e agosto era stato vicinissimo alla Roma, che avrebbe potuto acquistarlo a cifre e condizioni di pagamento favorevolissime. Luis Enrique lo scartò, ritenendolo poco prolifico, e puntando su Osvaldo e Bojan. Oggi Podolski è entrato nell'orbita della Lazio e Klose ovviamente può diventare un traino fondamentale. Questa sera giocheranno insieme ad Amburgo nell'amichevole con l'Olanda, è possibile che abbiano parlato della Lazio e del campionato italiano. In comune hanno anche le origini. Podolski è nato in Polonia, nella città di Gliwice, e si è trasferito in Germania quando aveva appena due anni. E' un figlio d'arte: il papà Waldemar Podolski, ex calciatore professionista, è stato campione di Polonia nel 1980 con lo Szombierki Bytom.
PROGETTO - A giugno Podolski lascerà di sicuro il Colonia e diventerà uno degli uomini mercato più ambiti. La Lazio ci pensa, dovrà compiere un altro sforzo in attacco, soprattutto se l'Inter dovesse riscattare Zarate. Rocchi e Klose avranno un anno più, Cisse ne ha già compiuti trenta, Kozak spinge per andare a giocare e non è ancora riuscito a emergere con la Lazio. Così la Lazio, se il ceco a gennaio dovesse andare via, proverà a capire se esistono i margini per strappare subito Podolski al Colonia. Sarebbe un grandissimo colpo, un attaccante anche in grado di giocare in un tridente con Cisse e Klose, un'arma letale in più nella corsa verso la Champions o lo scudetto se le partite con Napoli e Juventus indicheranno la Lazio come una vera pretendente. Nei giorni scorsi era emersa la candidatura del romeno Alexandru Ionita, 22 anni, altro attaccante del Colonia, mai impiegato in questa stagione, appena 8 presenze in Bundesliga nell'anno passato. Un profilo decisamente diverso e meno attraente di Podolski.
DAGOBERTO - I segnali, nonostante le smentite, ci sono, perché la Lazio in gran segreto sta provando a muoversi anche per Dagoberto. Un altro obiettivo, stesso ruolo di Podolski. E' la stella del San Paolo, attaccante esterno di 28 anni, 8 gol nel Brasilerao che si sta concludendo, 35 in 138 presenze, ex compagno di Hernanes e Dias. Dagoberto possiede il passaporto italiano ed è in scadenza ad aprile 2012. Sembra si sia già impegnato per trasferirsi all'Internacional di Porto Alegre. La Lazio è in pressing per convincerlo a scegliere il campionato italiano.
sono contrario allo scambio kozak-parolo
ma se esce kozak e entra podolski
ci farei più di un pensierino.