Uno stralcio di un articolo su "la repubblica".
Stipendio DiBenedetto
Imbarazzo Unicredit
ROMA - Non bastavano i saliscendi della Borsa a rovinare le notti dei manager di Unicredit. Perché i vertici della banca, costretti a fare i conti con uno dei bilanci più sanguinosi della storia recente dell'istituto, continuano anche a seguire con attenzione la Roma di Tom DiBenedetto. Anche se da qualche giorno, tra la banca e Mr Tom, ha iniziato a circolare anche qualche imbarazzo: lo stipendio da presidente della Roma "in linea con quello della precedente gestione" (la Sensi guadagnava 1,1 milioni all'anno), non piace alla banca.
IMBARAZZO UNICREDIT-DIBENEDETTO - Uno stipendio che, ancora, DiBenedetto non ha visto assegnato: sarà il consiglio di amministrazione potrebbe a doverlo deliberare. Un elemento, il salario da presidente della Roma, non concordato tra le parti nei contratti di compravendita del club tra il gruppo Usa e Unicredit, ma iscritto nei patti parasociali del veicolo statunitense, "DiBenedetto As Roma Llc", che detiene il 60 per cento del capitale di Neep Roma Holding, la società che controlla la squadra. Un elemento che qualche discussione avrebbe anche prodotto anche, se non soprattutto, perché un segnale di continuità con un passato tutt'altro che glorioso, almeno dal punto di vista economico. Qualcuno dalle parti di Piazza Cordusio non è convinto che, vista anche la situazione dei conti della Roma - perdite per 10 milioni nella trimestrale di settembre, dopo un bilancio chiuso a -30 milioni - versare un salario a un presidente-proprietario
sarebbe la scelta migliore. Negli ultimi giorni, istituto e legali hanno affrontato l'argomento, rimandando la decisione definitiva al consiglio d'amministrazione del club che dovrà decidere come quantificare un eventuale corrispettivo al numero uno di Trigoria e agli altri consiglieri, nel budget di 1,28 milioni previsto in assemblea. Non abbastanza, ovviamente, per incrinare i rapporti tra soci.