Citazione di: Scialoja il 22 Nov 2011, 11:06
Come fai a ballare i Radiohead? Secondo me la location è toppatissima, capannelle è uno scenario adatto alle band rock dove ci si scatena, si balla e si urla, mentre i Radiohead li trovo più un gruppo da "opera", una musica da contemplare, bellissima ed emozionante ma che di certo non suscita il ballo...
si vede che non hai mai visto dal vivo i radiohead.i due pezzi elettronici di kid a e amnesiac sono tra le cose più fiche che abbia mai ballato.
poi per carità sono strano io che ho ballato anche al fantasmagorico concerto barcellonese di sufjian stevens.
tornando alla location, senza difendere capannelle d'ufficio: ma che proponi? realisticamente.
a noi manca uno spazio aperto e spartano. come fanno all'estero: pratoni e 4 stand, e li chiamano festival.
ci hanno provato con l'urbe e il flaminio con gli u2, ma è finita là.
l'auditorium nemmeno lo conto.
il papa si è preso la spianata a tor vergata e mai più ce l'ha ridata.
dove facevano enzimi -tiburtina?- si magnava polvere, mi ricordo i pantaloni sporchi con lou reed
il mattatoio di testaccio è finito
il circolo è da 400 persone, che quando dicono sold out, dicono una bucia per le tasse.
l'olimpico non mi è mai piaciuto, è scomodo, è lontano. è da marketing, non da concerto da dio.
a cinecittà a un parco ci vidi manu chao e gogol bordello, ma fu un fatto isolato.
non parliamo del litorale, inesistente.
il gayvillage trova una sede per due mesi all'anno e non c'è un'area per i concerti a roma
ma da noi scontiamo un problema di tutti i locali che fanno musica.
manco nel terzo mondo stanno con monte dei cocci e via libetta, e un tendone sulla nomentana, uno sulla casilina, e uno sulla colombo. tu guarda i posti dove normalmente potresti andare a ballare: risicati, piccoli, al risparmio (però all'ingresso e al bar fanno i milioni).
l'unico locale su tre piani è il qube, isolato anche nella programmazione.
il resto è "famo i soldi ma non investiamo nulla".
una soluzione ci sarebbe: il palacavicchi scoperchiato.