il manchester ieri sera si è rispecchiato abbondantemente nello spirito di balotelli, uno che quando gioca pare che te sta a fa' un favore.
un atteggiamento davvero spocchioso e irritante: pensavano di poter gestire ambiente e carica agonistica dei rivali così, senza troppi patemi, con la classica flemma british, tipica di chi non ha fretta perché si sente indubbiamente più forte per vocazione divina e non ha altra ambizione che vincere sporcandosi le mani il meno possibile. così non è stato: il napoli era caricato a pallettoni e deciso a difendere ogni centimetro di campo fino all'ultima goccia di sangue. se fossi un tifoso dei citizens sarei incacchiato nero ed avrei voglia di prenderli a calci nel culo tutti, dal primo all'ultimo.
a parte questo, devo dire che alcune scelte tattiche operate da Mancini mi sono sembrate incomprensibili: dzeko durante tutta la partita è stato preso a tenaglia tra i difensori centrali di Mazzarri che dentro l'area non lo facevano neanche respirare, sempre anticipato e/o fermato con le buone e le cattive. cross per la sua testa? neanche l'ombra. poi esce lui per aguero e subito dopo entra johnson, 7 minuti di impiego e novantasei cross dentro l'area...
personalmente non amo l'idea dei cross in quanto tali, perché mi sembrano l'unica alternativa all'assenza totale di idee offensive. il cross di solito si vede quando la squadra non sa che cavolo fare e allora butta una palla dentro sperando che succeda qualcosa. l'ariete d'area di rigore, quello capacissimo nel gioco aerero, per me ha un senso sui calci piazzati o sui corner, ma se si spera di sfruttarlo perché la squadra non sa organizzare altro che cross dal fondo o dalla trequarti, allora non condivido per niente.
se l'ariete mi permette anche un gioco palla a terra, come punto di riferimento avanzato e/o come esca, capace cioè di muoversi per aprire spazi utili alle sue spalle, allora ok. ma se lo schiero solo per i cross, vuol dire che la mia squadra non ha idea di come si gestisca la fase di possesso nella metacampo avversaria.
tornando a dzeko, devo dire che è un ottimo riferimento per il gioco d'attacco palla a terra del city. infatti fanno pochissimi cross e tentano sempre lo sviluppo della fase offensiva attraverso triangolazioni veloci, movimenti e contromovimenti, tagli in diagonale e in profondità.
ma nel momento in cui decidi di far entrare johnson, un esterno molto tecnico e dotato di un'ottima balistica, perché la partita la stai perdendo, la squadra avversaria si è chiusa e potresti avere bisogno anche di qualche cross, se non riesci a far filtrare qualche palla utile attraverso il muro difensivo, non puoi far uscire dzeko per aguero... è un controsenso.
la prestazione di kolarov in fase difensiva è stata sconcertante: non riesco a vedere le partite inglesi, per cui non so come giochino in premier league. so però che Mancini ha allenato in Italia e mi rifiuto di credere che abbia gradito gli errori maldestri del serbo quando il Napoli attaccava dalla sua parte: Maggio gli correva alle spalle senza che lui accorciasse mai mezza volta, sempre lì perso nella terra di nessuno, sguardo sulla palla come uno spettatore di tribuna qualsiasi, lontano dalla possibilità di intercettare i tagli e incurante dei movimenti del suo avversario diretto. l'errore nell'uno contro uno su hamsik, nell'azione in cui lo slovacco prende il palo, poi, è da tribuna immediata per sei mesi di seguito... gli stessi errori che più o meno commise Cavanda nel famoso Juve Lazio dello scorso anno, errori che gli costarono (e gli costano tuttora) il palcoscenico della serie A. solo che Kolarov gioca in CL. mah...
il Napoli tutto sommato ha fatto la partita che mi aspettavo: grande ritmo, ricerca immediata della verticalizzazione e del capovolgimento di fronte, squadra cortissima e grande attenzione in fase di non possesso. il city avrebbe anche potuto pareggiare nell'assalto finale, così come è vero che i partenopei avrebbero potuto chiudere il discorso in uno dei 3 contropiedi micidiali sprecati nell'ordine da lavezzi, hamsik e maggio.
risultato in fin dei conti giusto, ma come detto in apertura, favorito dall'atteggiamento inspiegabile del manchester.