E' folk contemporaneo.
Il valore è prettamente documentaristico o, se vogliamo, "di testimonianza".
Tra qualche decennio futuri etnomusicologi analizzeranno queste canzoni popolari espressioni artistiche con la stessa serietà con cui oggi, pe' di', si studia l'arpa di Viggiano.
Comunque credo che il momento più alto si raggiunga quando... "Io voglio te perché sei tutto meeheeheee".
Ecco, quel "meeheeheee" è straziante, personalmente lo trovo addiruttura insostenibile, dico proprio da un punto di vista emotivo; c'è sofferenza, speranza, proiezione di sé e dell'altro in una sintesi dolorosa ma appagante in una prospettiva futura. E poi ci trovo una densità melodrammatica tipica del teen pop. E' genuinità, spontaneità, tensione, rassegnazione, incertezza, inclusione, soggettivizzazione dell'altro.
Quel "meeheeheee" è forse la rivendicazione più forte mai udita del diritto a vivere l'età autoreferenziale per eccellenza: l'adolescenza. Quel "meeheeheee" è la reificazione di una trinità contemporanea troppo spesso sottovalutata: diari, lucchetti e seghe.