poi che cosa?
guarda le partite con più attenzione, che te devo di'?

seriamente: cosa ti aspetti da un cosidetto schema? quando parli di schema cosa intendi?
cioè, lo schema è una combinazione codificata di movimenti e passaggi in una determinata e circoscritta situazione che portano a una soluzione positiva se e solo se tutte le condizioni favorevoli si verificano.
tanto per semplificare: lo scacco del barbiere è uno schema. uno schema che se le condizioni lo permettono porta allo scacco matto sempre nella stessa maniera. se l'avversario non alza il pedone davanti l'alfiere a fianco del re, lo scacco del barbiere è quello.
ora ti domando: hai mai visto eseguire uno schema a una squadra che porti sempre alla medesima conclusione? hai mai visto, su azioni manovrate, un gol esattamente identico o simile ad un altro fatto dalla stessa squadra? su punizione, sui calci d'angolo, ok. ma su azione manovrata?
la semplificazione scacchistica è ovviamente fuorviante: ma lo è proprio perché il calcio è un mondo molto più complesso, fatto di situazioni pressoché incatalogabili, al contrario degli scacchi.
quindi chiedere se esistono o meno gli schemi non ha senso.
ha senso parlare di varianti, di approcci alla situazione, della relativa capacità individuale e collettiva di interpretazione, dell'applicazione di principi di gioco in fase di possesso e non possesso. tutte cose che la Lazio ha nel suo DNA ed anche ben delineate.
lo schema può rispondere positivamente a una determinata situazione, è un bene se la squadra conosce la maniera codificata per risolverla e l'allenatore ovviamente, se ritiene, può e deve insegnarne tanti, per rispondere a più scenari. ma è un passo successivo.
io sarei molto più preoccupato se la squadra non fosse in grado di applicare i giusti principi di gioco, ma così non è.
poi magari la Lazio non prova tanti "schemi" in attacco, può anche essere.
ma è una squadra che gioca a calcio, innegabilmente.
con una sua impronta e fisionomia specifica, con le sue lacune, difetti, ma anche punti di forza e pregi.
ed è questo che alla fine porta i risultati. il fatto di giocare applicando i principi di gioco, non se abbia o meno tanti cosidetti schemi d'attacco.
che poi giochi in un modo che può piacere o meno, siamo d'accordo (a me quest'anno è piaciuta in più di una circostanza, così come ieri non è piaciuta quasi per niente), ma è un altro discorso.