A me sta cosa della gente che fuma in ufficio me manda veramente ai matti, soprattutto perché la ritengo di una inciviltà senza confini, roba da terzo mondo, pure quarto. Nella società dove lavoravo prima, il capo (quello vero, non quel decerebrato del figlio) era un fumatore occasionale: una volta entré in stanza mia con la sigaretta accesa (eravamo uno studio di ingegneri, il suo per la precisione) e io l'ho cacciato via, come cacciavo il figlio (fumatore accanito). Sta cosa l'ho vista spesso in Italia (persino al Comune del mio paese o all'università) e occasionalmente in Turchia (in un ufficio dove c'erano solo fumatori, MAI in ambienti comuni o dove ci fossero non fumatori). Mai in un anno di Ecuador. Qui in Svizzera quando, raccontavo sta cosa, fumatori più o meno accaniti, me guardavano orripilati.