Intanto mi scuso perche' chiaramente non apprezzo una cosa che comunque e' Laziale, e su questo non c'e' dubbio.
La trovo deplorevole su tanti livelli, e neanche l'ho finta di leggere per il fastidio che mi da'.
Contiene tutto quello che mi urta.
Innanzitutto la metrica stuprata.
Poi le rime coi participi passati, classico degli striscioni e di chi non ha alcuna ispirazione poetica. Un po' come amore e cuore nelle canzoni di Toto Cutugno.
Poi l'approccio riomocentrico. Cioe', io li odio e vorrei vederli dissolvere uno a uno davanti ai miei occhi mentre, legati tutti intorno a pali della luce ai piedi di un vulcano in eruzione, la lava incandescente li scioglie fra grida di dolore lancinanti prima che perdano i sensi e cedano alle ustioni mortali. Ma non glielo direi mai, e non gli farei mai credere che passo un momento che e' uno a cacarli.
Se poi proprio decido di cacarli, compongo un'opera che quando la leggono manco la capiscono, e qui cito il Capolavoro assoluto, l'Inferno di Teotokris del quale ovviamente ho perso ogni traccia.
Aggiungici due manciate di triste retorica da stadio e un pizzico di nostalgia di curve andate, e davvero la miscela e' ripugnante.
Il giudizio e' tanto piu' duro quanto si vede che sia io che loro vogliamo bene alla Lazio. Quelli dei video citati mi fanno ridere e alla fine mi stanno pure simpatici, che me frega. Ma chi parla a nome dei tifosi della Lazio parla anche a nome mio, e questo livello e' troppo basso per farmi sentire rappresentato.
Chiedo scusa di nuovo, lo so che le mie parole verranno interpretate come snobismo perbenista (o altri neologismi vuoti), ma qui dobbiamo tutti sentirci di poter scrivere quello che pensiamo in liberta'.