Stekelenburg 10: Si è guardato allo specchio, a fine partita, ed ha promesso a sè stesso di abbandonare il Jack Daniel's. Forse può tornare a fare il portiere, impedire al pallone di finire in rete, come faceva prima di venire in Italia. L'unica cosa che non fa e non farà mai è fermare un pallone che danza libero nell'aria e che non è diretto verso di lui. Non si ferma il movimento naturale delle cose. Se Chiellini non conosce il senso della fluidità del tutto che scorre è solo un problema suo. Granitico.
Taddei 10: L'uomo che dribbla all'indietro oggi trova pane per i suoi denti. Estigarribia è l'uomo che salta sè stesso, un supereroe venuto dal lontano per insegnare l'antica tattica dell'andar per farfalle in un campo di calcio. Estasiato dalle infinite possibilità di un movimento del genere Rodrigo se lo lascia scappare spesso, ma non è colpa sua se Estigarribia, provando il cross con liscio alla Vidal (marchio registrato) genera il goal di Chiellini. Improvvido.
Heinze 10: Matri non azzecca un controllo che è uno e Gabriel è bravissimo a raccogliere tutti i palloni che il centravanti bianconero perde. Appena entra Quagliarella, Heinze non riesce più a capire cosa deve fare, indispettito per la mancanza di collaborazione del partenopeo. Seccato, ha promesso a fine gara che quando re-incontrerà l'ex azzurro si porterà il pallone da casa. Stizzito.
De Rossi 10: La sua esultanza scomposta è la testimonianza di quanto ci tenesse a fare bene in questo match. Dimentica però che nelle ultime uscite contro la Juventus, andare in vantaggio con un suo goal significa non vincere e per questo prova a rimediare alla cabala non marcando Chiellini in area, libero di passare dalla fascia al dischetto del rigore senza opposizione. Gioca con cattiveria e ordine da quel momento in poi, ma alla distanza soffre la presenza del capitano, quello presente e futuro, visto che l'età pensionabile è stata innalzata. Schiacciato.
José Angel 10: Da quando è arrivato in Italia, tutti gli fanno notare l'importanza del tempo d'intervento. Jose Angel capisce che su Pepe praticamente solo in area sarebbe stato meglio intervenire e lo fa. Pensando di aver fatto il suo dovere trascorre il resto della partita a guardare Lichsteiner, Pepe e, alla fine, Elia passare a piè sospinto nella sua zona di pertinenza. Attendista.
Viviani 10: La dimostrazione che il progetto funziona e proseguisce. Il centrocampista, capitano della Primavera, non sfigura e non fa rimpiangere gli assenti. Gioca semplice ed essenziale. Cerca di imitare Gago nel numero di legnate distribuite, ma non ci riesce. Crescerà. (58' Simplicio 10: Entra in campo)
Greco 10: Certi di aver commesso un errore segnandolo nella formazione iniziale ci scusiamo con chi fosse in campo al suo posto. Se invece, per uno strano caso del destino, fosse davvero lui, ci scusi doppiamente... non ce ne siamo accorti.
Pjanic 10: Dopo aver fatto incetta di trofei in "prendi il portiere", oggi Miralem dimostra di esser molto competitivo in "liscia la porta", anche senza strafare. Fa compagnia a Greco, ovunque egli fosse, per quasi tutto il match, perché in una squadra bisogna fare gruppo. Cameratesco.
74' Perrotta 10: Entra in campo
Lamela 10: Punta sempre l'uomo e di solito lo prende, poi qualche volta gioca anche con il pallone tra i piedi e fa cose egregie. Si procura un rigore solare, che per la roma di questi anni è davvero una rarità. Innovatore.
Totti 100: Miralem Pjanic è stato grottescamente e senza alcuna umiltà il campione di "prendi il portiere", competizione in cui si è iscritto proprio per competere contro francesco totti. Durante l'assenza del capitano, Pjanic si bullava con gli amici vantandosi per il superamento del punteggio del pupone, sempre fermo a 0 per assenza dal campo. Al suo rientro, però, il bimbo de oro sfodera il colpo del Ko, che manda in confusione il giovane serbo: "Prendi il portiere da calcio di rigore, angolandola anche un po' ". Punto, partita, incontro per francesco totti e tu, giovane campioncino in erba impara come si fa. Maestro.
Osvaldo 10: Tutti si aspettavano picchiasse Luis Enrique al momento della sua sostituzione, ma Osvaldo è un giocatore coerente. Per tutta la partita ha giocato a tresette con Greco e Pjanic e non ha voluto essere ricordato per i 20 euro vinti con un'ultima mano fortunata, invece che per un gesto legato al calcio. Intransigente.
(85' Borriello 10: Entra in campo, giusto per fare un saluto. )
Luis Enrique 10: L'inserimento di Vidal è stata una mossa a sorpresa che ha spiazzato tutti: il cileno propizia il goal grazie ad un tocco felpato e procura un rigore inventandosi il fallo quando oramai l'azione sembrava conclusa. Tutti e 22 i giocatori sono devoti alla sua causa e al suo possesso 22: quando la palla ha la roma, fitta rete di passaggi senza tirare in porta, se non per errore; quando la prendono gli altri, la restituiscono alla roma, che ricomincia una fitta rete di passaggi senza tirare in porta, se non per errore. Conte ha affermato "Ad avercene di allenatori come Luis Enrique". Noi diciamo che ci basta lui... resisti Luis, resisti! Anzi... daye luis, daye!!!
by trigorierre di trigory city