O la Lega deciderà di cedere i suoi diritti solo a chi farà cartello,e sarebbe pure comprensibile visto i soldi che sganciano i duopolisti nostrani, oppure si aprono buone prospettive:
LUNEDÌ 17 OTTOBRE 2011
Vedere le partite di calcio potrebbe costare molto meno, grazie ad una storica sentenza della Corte Europea che permetterà di risparmiare sulla paytv in tutta Europa. Una rivoluzione che vedrà coinvolti soprattutto i gestori di locali che permettono la visione in chiaro di incontri sportivi mediante i canali di Sky, Mediaset Premium o La7 Gold.
Risparmiare su Sky e Mediaset Premium
I costi degli abbonamenti ai servizi di pay-tv sono ormai una voce fissa delle famiglie italiane e anche dei locali, che cercano di offrire ai propri avventori un'alternativa alla classica partita di calcio in salotto. In periodi di crisi, risparmiare è un dovere e una signora inglese, Mrs. Murphy, ha pensato bene di escogitare un sistema geniale per il suo pub.
Ha disdetto l'abbonamento a BSkyB, la piattaforma televisiva che detiene i diritti di esclusiva di trasmissione del campionato inglese, la Premier League, e ha sottoscritto un abbonamento con una televisione a pagamento greca. Una volta recapitatale la scheda da Atene, ha così iniziato a trasmettere le partite di calcio nel suo pub ad un costo molto inferiore.
La tv inglese e la federcalcio britannica non l'hanno presa bene e ne è nata una disputa in tribunale che si è conslusa con la sentenza della Suprema Corte Europea che ha dato ragione alla signora. Di fatto vengono così aboliti i limiti territoriali per la trasmissione di eventi sportivi all'interno dei paesi membri dell'Unione Europea, decandendo al contempo ogni forma di esclusiva da parte dei network nazionali.
Questi infatti già vendono gli eventi giocati sul proprio territorio ad altri network nelle varie nazioni e questi ultimi possono, dal canto loro, diffonderli come meglio credono in base alle proprie esigenze di business. In pratica, se la televisione inglese vende le partite della Premier League alla paytv greca, quest'ultima può avere abbonati non solo in Grecia, ma dovunque in Europa.
Ci sono due buone notizie. La prima è che, con la caduta dell'esclusività territoriale dei diritti di trasmissione, il mercato andrà livellandosi nei prossimi anni e gli abbonamenti a servizi come Mediaset Premium e Sky Sport dovrebbero costare decisamente meno.
La seconda è che sottoscrivere un abbonamento ad una paytv straniera che trasmette incontri calcistici della Serie A e farli vedere nel proprio locale è perfettamente legale. I gestori di pub, pizzerie e ristoranti potranno così risparmiare sino al 50% per poter offrire ai propri clienti il medesimo servizio.
La Pay Tv greca, infatti, costa tendenzialmente di meno facendo riferimento ad un mercato potenziale più povero (quello ellenico, appunto) e non c'è ragione per non approfittarne. Dal punto di vista tecnico può essere sufficiente anche solo l'acquisto di una scheda da inserire in un normale decoder, collegato ad una parabola satellitare: non dovrebbero esserci problemi di incompatibilità.
L'unico inconveniente è che la telecronaca dell'evento sarà in lingua straniera, ma nei locali pubblici potrebbe non essere un reale problema: spesso il vociare dei clienti tende a sopraffare l'audio e nessuno sembra lamentarsene. Si può anche optare, come molti servizi delle pay tv permettono di fare, per l'audio "effetto stadio", senza telecronaca ma con un'amplificazione dei suoni del campo.
Non sarà semplicissimo orientarsi tra le varie offerte europee, visto che già è arduo fare confronti tra Sky e Mediaset Premium. Ma ne varrà la pena. Un suggerimento è quello di dare un'occhiata e chiedere informazioni a Nova Grecia Sport, una tv satellitare greca che ha i diritti dei principali campionati di calcio europei.