Cioè, ma che je voi dì a Valentina Mezzaroma (che già sta espiando parecchio con quel fratello che s'è ritrovata) quando nell'ambiente Lazio gira ancora lo zombie ellenico?
Il mercato è aperto! Ma non ditelo a Tare e a Lotito.....
di UN GIULLARE
03 Gennaio 2012 - Alla faccia di chi come Igli Tare dice di non credere nel mercato di gennaio, i giochi sono partiti e l'inizio è stato subito da fuochi d'artificio. Il Genoa ha preso Gilardino, l'Inter e il Milan si stanno contendendo Tevez, il Napoli ha preso Vargas e la Lazio? Sta alla finestra, come sempre. Un milione di voci e di nomi sparati per poi essere smentiti magari poche ore dopo da procuratori o ds delle squadre in cui giocano i calciatori accostati alla Lazio. Tattica vecchia come il mondo quella di sparare un nome a caso, magari su suggerimento di qualche procuratore, così fai un articolo sulla notizia (inventata o quasi) e un altro sulla smentita. Lo chiamano "dovere di cronaca", in realtà è un modo per tirare a campare sfruttando la voglia della gente di sognare e di illudersi che qualcosa possa succedere. Fa parte del grande carrozzone di questo circo (soprattutto mediatico) che è diventato oggi il mondo del calcio. Nessuno si lamenta, perché tanto questa fiera delle illusioni fa comodo a tutti, perché garantisce vetrina e più si parla più girano soldi: per tutti!
Ma torniamo alla Lazio. Tare con largo anticipo ha messo le mani avanti e ha sostenuto che non crede nell'utilità del mercato di gennaio ma su quello estivo perché è lì che si programmano le strategie e c'è più tempo. E qui già sfioriamo il ridicolo, perché il ds della Lazio a gennaio del 2010 era proprio Tare e senza gli acquisti fatti in fretta e furia di Floccari, Biava e Dias (oltre al reintegro di Ledesma) c'è da chiedersi come sarebbe finita quella stagione, programmata così bene al punto che nonostante i proclami estivi dopo i successi in Coppa Italia e Supercoppa e le interviste a raffica in cui tutti ripetevano "stiamo bene così, siamo più forti di un anno fa, non c'è bisogno di nuovi arrivi", la Lazio era stranamente finita sull'orlo del baratro. E ci sarebbe finita nel burrone, senza l'arrivo tardivo di Dias, Floccari e Biava. Un anno fa, poi, serviva un attaccante per centrare un traguardo insperato ma a portata di mano. E' arrivato Sculli invece che un centravanti vero e abbiamo visto tutti come è andata a finire. Ora, a quanto pare, la storia si ripete. Tare dice che non crede nel mercato di gennaio, i capataz dello spogliatoio mandano messaggi chiari sul fatto che non servono nuovi acquisti. Se così fosse, allora vuol dire che noi che siamo quarti (e in evidente calo a dicembre) siamo gli unici furbi, mentre le squadre che ci precedono e ci seguono sono tutte guidate da dei dilettanti allo sbaraglio.
La Juventus, prima a glorificata da tutti, nonostante il terzo miglior attacco e nonostante non giochi le coppe, con Matri e Quagliarella in organico, Toni, Amauri e Iaquinta da piazzare, è andata a prendere un sesto centravanti, Borriello. E sapete come ha reagito Matri, che ora si ritrova in casa un altro avversario anche per la maglia della Nazionale in vista degli Europei? Così.
"Adesso c'è più concorrenza, corro il rischio di giocare di meno, ma sono sicuro che Marco sarà un'arma in più. E' chiaro che io ho voglia di giocare, ma le scelte tecniche spettano all'allenatore. E poi si dice sempre che per ogni ruolo ci vogliono due opzioni, adesso alla Juventus ci sono due grandi centravanti. Meglio così, ora siamo più forti".
Provate ad immaginare Rocchi che fa una dichiarazione del genere, quando qui da noi si sta decidendo di far partire addirittura Kozak (inseguito da mezza serie A), perché considerato uno di troppo. Provate ad immaginare Brocchi o mauri che esultano per l'arrivo di uno come Kuzmanovic, ad esempio. Roba da fantascienza, che si sposa benissimo contro il fantamercato che accosta ai nomi di Kuzmanovic e Diarra quelli di Elm e Sansone, come se nulla fosse. Oppure quello di Podolski a quello di Pippo Inzaghi che, oltre a non avere assolutamente nulla in comune dal punto di vista tecnico fanno parte di due ere calcistiche completamente diverse. Questo a dimostrazione che, come sempre, si naviga a vista, che ci si mette alla finestra con la speranza di poter cogliere qualche occasione, spacciando il tutto con il termine "programmazione". Magari c'è anche la voglia di accontentare Reja prendendo quel centrocampista che chiedeva da giugno e che non è Cana, tanto per fare un esempio concreto, ma mancano sia i soldi che la capacità di fare cassa vendendo la mezza squadra in esubero e alleggerendo anche un monte ingaggi arrivato a livelli preoccupanti, soprattutto se si considerano i milioni di euro buttati dalla finestra per pagare giocatori che la domenica non vanno neanche in tribuna.
Ma come, direte voi, l'esperienza dello scorso anno non ha insegnato nulla? Non è servita per evitare di perseverare nell'errore? Vabbé, ma il mercato ha appena aperto i battenti, che fretta c'è? E poi (scusa ufficiale per questa sessione di acquisti e cessioni) il presidente è stato squalificato da quei cattivoni di Abete e Petrucci, con un chiaro complotto ordito per tarpare le ali alla Lazio che quindi non può operare sul mercato.
Vabbé, insomma, anno nuovo vita... vecchia. E anche se la speranza che qualcosa cambi e che qualcuno venga illuminato (anche folgorato, in tutti i sensi, andrebbe bene) è sempre l'ultima a morire, apprestiamoci ad assistere all'ennesima pantomima fatta di complotti e di tradimenti di dirigenti delle altre squadre che non rispettano gli impegni presi, di fax rotti, di mogli dei calciatori che mandano a monte affari già fatti e chi più ne ha più ne metta. E poi, perché buttare soldi dalla finestra se tanto a dicembre del 2012 finisce tutto? Meglio spenderli per altro, per megafeste a Cprtina o magari per rinforzare meglio la Salerno Calcio che lotta per stravincere il suo campionato.
BUON ANNO A TUTTI
fonte: www.ellenico