Juan Angel Albin è un centrocampista dalla tecnica raffinata: gioca in Spagna, nel Getafe, e ha il passaporto uruguaiano. Ha ventidue anni, è mancino, nasce come trequartista, ma ha imparato a fare anche l'esterno. E' cresciuto nel Nacional di Montevideo e da tre stagioni è sbarcato nella Liga, dove ha superato in fretta la fase di inserimento: ha classe e ritmo, salta l'uomo in dribbling, è elegante e imprevedibile, con i suoi improvvisi cambi di direzione può diventare determinante. E' rapido, ha accelerazioni che disorientano i suoi marcatori, taglia con abilità verso l'area di rigore e centra spesso il bersaglio. Ha segnato quattordici gol negli ultimi due campionati: sette nel 2007-08 e altri sette nel torneo che si è appena concluso (in 4 anni, per lui 99 presenze e 37 reti, ndr). Nel Getafe ha avuto allenatori importanti: da Schuster, conosciuto da Albin al suo debutto europeo, a Laudrup e Michel, ex stella del Real Madrid dal 1985 al 1996.
TECNICO ED ALTRUISTA - E' un fantasista che sa rispettare le esigenze tattiche della sua squadra. Determinante il suo apporto per la salvezza del Getafe, traguardo tagliato fra sofferenze e affanni. Albin riesce a regalare giocate splendide con il piede sinistro, però non è egoista e anarchico: non è innamorato del pallone, ha un ottimo passaggio filtrante e ha raggiunto una brillante intesa in campo con Roberto Soldado, ventiquattro anni, centravanti lanciato dal Real Madrid e autore di tredici gol nella Liga. L'uruguaiano non è solo dribbling e ricami: riesce a dare un marchio alla manovra del Getafe, così come garantisce una costante assistenza alle punte. Albin è gestito dal procuratore Daniel Fonseca, ex attaccante di Cagliari, Napoli, Roma e Juventus. E' stato proposto anche ad alcuni club italiani, ma è probabile che la sua carriera si sviluppi ancora in Spagna: nel Getafe, oppure nel Valencia, entrato in lizza per questo talento, che nel Nacional di Montevideo era stato schierato a volte anche nel ruolo di attaccante.
LA SCHEDA - E' nato il 17 luglio del 1986 a Salto, nella stessa località da dove sono partiti Suarez dell'Ajax e Cavani del Palermo. A diciotto anni era già titolare nel Nacional: sessantaquattro partite e ventiquattro gol. In Uruguay ha vinto l'Apertura nel 2004, l'Apertura nel 2005 e il Clausura nel 2006, quando ha firmato con il Getafe un contratto fino al 2011. Dopo i complimenti di Schuster e la promozione a titolare ricevuta da Laudrup, in questa stagione Albin ha trascinato il club spagnolo nei momenti più delicati, incidendo anche in fase realizzativa: si è sbloccato subito contro il Gijon nella prima giornata di campionato, ha trovato il gol con l'Atletico Madrid e il Recreativo Huelva, ha firmato una doppietta nella storica vittoria (3-1) sul Real Madrid, ha colpito ancora l'Atletico Madrid nella gara di ritorno e si è divertito di nuovo a segnare un gol a Casillas allo stadio Santiago Bernabeu contro il Real, anche se stavolta i bianchi si sono imposti per 3-2.
NON È COMUNITARIO - Il Getafe valuta il suo cartellino tra i sei e gli otto milioni di euro: nel caso in cui non dovesse cederlo in estate, allora provvederebbe a prolungargli il contratto di altri due anni, fino al 2013. Il giornale spagnolo "As", nei giorni scorsi, aveva segnalato un interessamento del Milan, pronto a inserire nell'operazione con il Getafe i due baby uruguaiani Cardacio e Viudez. Ma in realtà l'affare si è presto arenato, anche perché Albin non ha il passaporto cominitario.
STIMATISSIMO IN NAZIONALE - Ha un fisico compatto: è alto un metro e 79 per un peso di 77 chili. E' uno dei giovani uruguaiani più stimati dal ct Oscar Tabarez. Prima di lasciare il suo Paese e di volare in Spagna, si era fatto ammirare con la maglia del Nacional di Montevideo anche nella Coppa Libertadores: sette presenze e un gol all'Union Maracaibo