Il botto è stato senz'altro impetuoso e ci ha fatto andare di traverso panettone e spumante, ma credo che in pochi si siano resi conto che abbiamo perso la prima partita in trasferta in questa stagione. Meritavamo di perdere a Napoli, e ci ha salvati un immenso Marchetti, forse meritavamo la sconfitta anche a Lecce, che ci ha messo alla frusta per 2/3 di partita, ma la prima debacle è arrivata solo col Siena, che ha giocato probabilmente la miglior partita quest'anno, caricato a mille dalla dirigenza peperonica, ma che aveva già dimostrato di essere una buona compagine, ben allenata da una persona preparata e arrivato al grande calcio dopo tanta gavetta.
La Lazio non c'era in campo, c'erano molte seconde linee, la preparazione estiva non è stata forse azzeccatissima, visti i troppi infortuni e i ritardi di condizione atletica, ma non si può buttare tutto al cesso e dimenticare che il girone d'andata, non ancora concluso, è da ricordare per essere forse il migliore degli ultimi anni. Bisognerà certo intervenire a gennaio, specie a centrocampo, cambiare registro in casa, dove soffriamo troppo l'aggressività delle squadre avversarie, e recuperare Marchetti, Dias, Mauri e il miglior Hernanes, giocatori troppo importanti per noi. Il tempo per alcuni acquisti che ancora non hanno reso come ci si aspettava (Cissè, Cana, Stankevicius) sta scadendo, ma dobbiamo ancora dar loro un po' di credito.