giorni addietro mi è capitato di seguire le parole di un noto giornalista sportivo della capitale, tifosissimo del perugia. si discutevano temi di poco rilievo - gli sviluppi del calcioscommesse, la ripresa del campionato, le voci di calciomercato - quando il nostro, intervenendo con la fermezza di chi sa guardare lontano, ha rivoluzionato l'odg della trasmissione: la notizia del giorno, ha detto, nel silenzio atterrito degli astanti, è quello che sta succedendo nel Memorial Ielasi
il Memorial Ielasi - ogni ironia è assolutamente fuori luogo - è uno straordinario torneo di calcio giovanile che la società Tor Tre Teste organizza ormai da due anni per ricordare un suo atleta, Roberto Ialesi appunto, tragicamente scomparso in un incidente stradale. il torneo è di assoluto prestigio e vede la partecipazione tra le altre di società di grande rilievo nazionale e internazionale, dall'inter alla juventus al barcellona
proprio alla presenza dei blaugrana era legato l'intervento del giornalista tifoso del perugia. era successo che ai giovani del barcellona era capitato di incontrare, un giorno dopo l'altro, i giovani della Lazio prima e i giovani della aesse dopo e che avessero, ahinoi, strapazzato i biancocelesti ("hanno vinto 7 a 0", gongolava il nostro, nel silenzio generale, "anzi, hanno chiuso il primo tempo 6 a 0, poi si sono fermati e nel secondo ne hanno fatto soltanto 1" precisava) e perso 2 a 0 con i giallorossi
per capire i toni e i contenuti del racconto del match in cui la cantera giallorossa aveva schiantato la cantera blaugrana sono necessarie due precisazioni preliminari: la prima riguarda il Memorial Ielasi, al quale partecipano le squadre dei giovanissimi, ovvero squadre composte da bambini di età inferiore ai tredici anni (i ragazzini della terza media, insomma); la seconda invece riguarda l'autore del racconto, il quale tra gli aedi della epopea romanista - categoria di cui può considerarsi centro e motore indiscusso - vanta una specificità che lo differenzia inequivocabilmente da tutti gli altri. il vizio fondamentale dei narratori di cose giallorosse - lo sappiamo bene - è quello di confondere la parte con il tutto, l'aesse con il calcio, il raccordo anulare con l'universo mondo, la coppa delle fiere con un titolo uefa, la scarpa d'oro con un titolo importante, un piazzamento con la vittoria, e via sognando. al nostro capita invece il fenomeno esattamente opposto, quello cioè di trasformare il generale in particolare, la storia del calcio con la storia della aesse, i fuoriclasse che hanno scritto la storia del calcio con il numero dieci di porta metronia, la champions league con il Memorial Ielasi. non è differenza da poco, attenzione. il primo procedimento parte con "la roma", finendo così per squalificarsi da solo agli occhi di chi vuol vedere; il secondo invece "la roma" la sottintende, la rivela nella fine, parlando piuttosto del calcio in generale, di tattica, di tecnica, di giovani. riuscendo però a terminare ogni avventura tra i campi di trigoria
e così, una partita tra due squadre di tredicenni in un torneo invernale vinta dall'aesse per due a zero contro il barcellona, diventa, magicamente, il confronto tra due tradizioni calcistiche, tra due scuole di calcio, il meglio del calcio giovanile di un paese contro il meglio del calcio giovanile di un altro paese, la tecnica, il fisico, la tattica, la preparazione dei giovani italiani, di cui l'aesse è sintesi magnifica e ineguagliabile, vincente contro i pari età della Catalogna. il tutto, naturalmente, in una apoteosi di giocate individuali, di azioni strabilianti, di gol bellissimi, di passione popolare, di partecipazione del pubblico, una squadra e la sua gente che dominano ineluttabilmente l'avversario, pur forte e prestigioso [a questo punto del racconto, un interlocutore, timidamente, chiede al nostro: "ma come fai a sapere queste cose, sei stato al Tor Tre Teste?", "ma no" - risponde fermo il tifoso del grifo perugino - "ho visto le sintesi su you tube"!]
per farla breve: quella con il barcellona era la semifinale, in finale i fuoriclasse giallorossi hanno incontrato l'inter. ne hanno presi 5. a zero. l'odg della trasmissione però era tornato quello tradizionale e per sapere come era andata a finire, ormai incuriosito, me la son dovuta andare a cercare. anche io su youtube. anzi no, su google