memento

Aperto da porgascogne, 03 Nov 2011, 15:40

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

fede75

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.662
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 09 Nov 2011, 23:37
Giulia e Federica come vanno a scuola ?

ot
bellissimi nomi!! il mio e quello del mio amore di nipotina  :love:
eot

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
http://www.flickr.com/photos/light3000/5184206287/in/set-72157624918581821/

favignana estate duemiladieci.
piazzola del campeggio.
ce stava un amico de me che invece de godesse la pace del fancazzismo, seguendo le proprie leggittime velleità, si aggirava tra noi con una macchinatta fotografica, sto cacaca22i.
da qui lo scatto.
perfetto.
che immortala un Kim Gordon preso nelle proprie leggittime velleità, stare fatto.
che poi, favignana è un isola.
un isola che affinchè acconsenta il tuo sbarco vuole che tu lasci la macchina a trapani.
cosa che voi ben capite nasce per due ordini di motivi:
preservare l'isola stessa.
preservare gli affiattari di moto-motorini-gippette-biciclette.
i quali devono guadagnare in soli tre mesi quello che guadagno io in tre anni.
giustamente, daltronde ognuno è preso dalle proprie leggitime velleità.
come stavamo dicendo.
è facile comprendere che questa regola, appresa sul molo di trapani, mi creò un problema.
un problema che pensai di risolvere attraverso un approccio antropologico.
fare leva sulla flessibiltà del popolo siciliano rispetto alle regole.
così, visto che il bijettaio era omo. pensai bene che mandare una mia amica supermegabella, fosse il primo passo.
non l'avessi mai fatto!
una lite furibonda si scatenò in men che non si dica. perchè mentre i siciliani sono una popolazione morbida, la mia amica supermegarbella invece una cacaxxi irriducibile. come tutte le femministe.
come avevo fatto a non pensarci. mi sentivo un idiota.
ma quando il mio piano sembrava complicarsi definitivamente vennero fuori le mie risorse.
le chiappe. le chiappe in faccia. armato di faccia da culo, non sapete che ho dovuto imbasti, quale storia apotropaica affinchè fosse possibile vedere un ora dopo il mio favoloso doblò riposare nella pancia del traghetto per l'isola del decoro.
la vacanza fu bellissima. breve ma intensa. anche perchè più è breve e più soldi c'hai da spenne nel periodo che essa dura.
e i soldi hanno la capacità di rendere piacevole anche una vacanza in compagnia de una masnada de cacaca22i.




COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
 vojo la foto di KG .

:)

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
oh, mbè!  storie? foto? su.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
Io non torno a casa, mi ammazzo....


questo è il mio "memento" che non scorderò mai. Che mi ha segnata nella vita, che mi ha cambiata, fatta diventare quella che sono e come sono. il mio monito costante del quando le cose sembrano andar male ed invece c'è stato di peggio. Di quando vorrei mollare ed invece inaspettatamente ho scoperto di quanta forza ho dentro.

porgascogne

Visitatore
Registrato
kim, come t'ho già detto, il tuo amico è bravissimo
e quella foto manco te rende tanto giustizia

quello che scrive pag, invece, meriterebbe un approfondimento
dentro ognuno di noi
c'è stato, credo, un momento/memento simile in ognuno di noi
almeno in me, si
ma ero un adolescente che ne vedeva morire molti che in qualche modo non lo sceglievano, essendo stati truffati da un'errore di valutazione
io valutavo anche troppo bene che cosa sarebbe successo senza di me, il dolore che avrei potuto causare
non fu vigliaccheria, fu che avevo troppo poco amore intorno per dare un dolore così forte

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
 :))

porga.... abbiamo bruciato il topic?

porgascogne

Visitatore
Registrato
no, non credo

questo topic è come un cognac

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

arkham

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.462
Registrato
Citazione di: Pag il 14 Nov 2011, 20:26
Io non torno a casa, mi ammazzo....


questo è il mio "memento" che non scorderò mai. Che mi ha segnata nella vita, che mi ha cambiata, fatta diventare quella che sono e come sono. il mio monito costante del quando le cose sembrano andar male ed invece c'è stato di peggio. Di quando vorrei mollare ed invece inaspettatamente ho scoperto di quanta forza ho dentro.

Questo è anche il mio memento.
Grazie Pag.

Brujita!

*
Lazionetter
* 11.573
Registrato
memento mori.  non è una battuta.....quando penso a quante persone se ne sono andate dalla mia vita, prematuramente e non, non posso fare a meno di pensare che un giorno toccherà pure a me. E che quel giorno non è necessariamente così lontano....voglio di', magari cammino, bene e meglio, e me casca in testa un vaso da un balcone, e addio roba nostra.  Non posso fare a meno di pensarci, a volte. Soprattutto durante le feste, ieri per esempio pensavo a come sarebbe stato diverso se ci fosse stata la mia amata bellissima rospa, al giorno di ferie fisso dedicato al cazzeggio :)) o se ci fosse stata nonna, mi sono mancati i suoi auguri dalla sua voce.

forse non è un memento nel senso di qualcosa che ho imparato dal passato, almeno non sulla mia pelle. E' un appunto, ecco. Sta là. (un po' come la famosa scena in "non ci resta che piangere", quando il prete dice a Troisi: "Ricordati che devi morire!!" e lui gli fa "Si si, mo me lo scrivo")E quando me ne ricordo cerco di non sprecare troppo il tempo, cosa in cui a volte e per alcune cose,  purtroppo, sono davvero maestra.

Brujita!

*
Lazionetter
* 11.573
Registrato
.... azz, mi sa che l'ho bruciato io sto topic.... :s

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato
posto una cosa scritta da una persona "silenziosa" ma per me sempre presente negli anni.. e che abbraccia Porga forte come in quel derby   ;))

    La quiete nelle strade, una sottile nebbia avvolge l'orizzonte, ogni tanto una macchina rompe l'incantesimo del silenzio ed in lontananza uno stormo di uccelli fa da cornice ad una domenica mattina mentre la città dorme ancora.

    Questa è la storia di un viaggio alla ricerca delle miei origini, alla ricerca di un poco di serenità che spenga il tumultuoso eco dei lamenti e dei rimorsi che lacerano la mia esistenza.

    Viaggio,

    nei meandri dei ricordi perché è l'unico modo di riconciliare il mio passato con il mio presente, perché questo viaggio rappresenta l'invisibile filo che si ricongiunge , la ricerca forsennata di spiegazioni ai miei perché.

    Viaggio.

    attraverso la Via Salaria le cui origini sono molto antiche,ma l'asfalto che scorre sotto le ruote non è più lo stesso i particolari che prima identificavano il percorso delineando le tappe come in un giro turistico risultano sbiaditi dall'inesorabile scorrere del tempo cosi che quello che prima significava l'orientamento e la curiosità di un bambino oggi assume una fisionomia diversa .

    Ricordo

    di un ansa che il fiume Tevere aveva scavato nei pressi di Monterotondo che costeggiava la via quasi volesse inghiottire le automobili che vi transitavano, ma era una mera illusione ottica che drammatizzavo ogni volta che la 500 di papà sfiorava i margini dell'asfalto.

    Ora quel tratto della Salaria si salta a piè pari passando sull'autostrada fino a Fiano lungo la quale era visibile il dirigibile della Good Year ed era una festa ogni volta, del dirigibile oggi non vi è più traccia.

    Da Passo Corese ci si inerpica attraverso la nuova variante su per le brulle colline che fanno da cornice a centinaia di piante secolari di olivo, la terra qui ha da sempre prodotto i suoi buoni frutti, mentre prima il corso della vecchia consolare attraversava interi paesi, ma di questo ne ho un ricordo molto vago se non legato a qualche vecchia storia come nel caso del "mostro di Nerola" che ogni volta spuntava fuori dalla bocca di mio padre terrorizzando due poveri pargoli che facevano un po' troppo chiasso.

    Ricordo

    Osteria Nuova con la sua casa del fascio o luogo di ristoro  ancora oggi visibile ai margini della strada ed il lungo ponte che successivamente troviamo sul nostro percorso a strapiombo sulla vecchia sede stradale ed il commento di mia madre che tutte le sante volte chiudeva gli occhi dalla paura.

    Ricordo,

    quell'osteria nei pressi di S.Giovanni Reatino dove Zio con il camion si fermava a pranzo e che spesso incrociavamo, era ed è dura la vita del camionista, ma la sua apparente durezza nascondeva la dolcezza tipica di chi sacrifica tutto in nome della famiglia, quegli incontri sporadici hanno ancora oggi il sapore della felicità.

    Ricordo,

    quel viale alberato che portava dritto a Rieti il distributore della Esso e quella fontanella da dove sgorgava un acqua fresca, limpida e ristoratrice.

    E quel fiume che scorre lento tra le canne ed i salici, i campi circostanti coltivati ed il verde che riflette forte.

    La mia è una mania vera e propria adoro tutto ciò che scorre mi piace osservare i corsi d'acqua, i torrenti i fiumi i laghi mi incuriosisce il loro lento andamento il loro colore la loro apparente calma il loro "apparente andare avanti in silenzio" chissà poi perché???

    Più avanti nell'immediatezza della città un monumento al centro di una piazza rievoca un passato scomodo, un uomo con la sua vanga sulla spalla e la mano destra tesa verso l'orizzonte che qualche burlone amputando il medio e l'anulare aveva reso comico nel suo complesso.

    E le mura dopo aver passato il ponte sul Velino, e la strada dritta verso la zona industriale con le sbarre del passaggio a livello che erano sempre alzate per la mia cocente delusione.

    Oggi una galleria ha cancellato tutto questo 4,5 km di luce artificiale collegano la periferia reatina alla periferia reatina, ma i ricordi quelli non si cancellano con un po' di tritolo.

    Cittaducale e poco più avanti Caporio, con le terme di Vespasiano Imperatore che era nativo di queste parti e che sovente veniva a passare le "acque" e che leggenda vuole attraverso le quali avrebbe lasciato il regno terreno.

    Ricordo,

    quella chiesa in pietra che sprofonda nel terreno con una inclinazione frontale come un animale colpito dallo sparo di un cacciatore appoggia le zampe e frana a faccia in giù.

    Dal suo interno sgorga una sorgente di acqua pura che il mito vuole scaturisse nel bel mezzo di una funzione, in realtà la chiesa di S.Vittorino martire ucciso tenendolo per tre giorni appeso a testa in giù sul vicino lago di cotilia di origine sulfurea fù costruito su di un terreno non propriamente adatto essendo la zona storicamente ricca di acque in superficie e nella profondità.

    Già,

    i laghetti di Cotilia, cazzo quanto paura mi mettevano con il loro azzurro accecante e l'odore inconfondibile, era una tappa fissa per bere la famigerata acqua solfurea che papà diceva fa digerire, una boccia da portare a casa ci scappava sempre.

    Più avanti il laghetto di Canetra con le sue papere una perla incastonata tra le montagne che fanno da sfondo, ed il fiume che scorre affianco tra una molteplicità di alberi e verde, sempre e solo il verde.

    Da lontano si scorge il monte Giano che sovrasta Antrodoco, in epoca fascista furono tagliati gli alberi superflui nella parte sottostante la vetta così da formare la scritta dvx ancora oggi visibile.

    Il tratto successivo corrisponde alla parte più spettacolare del viaggio, le gole del Velino, una strada che attraversa due catene montuose con le sue curve mozzafiato e la carreggiata molto strette a strapiombo sulla piccola valle.

    Esiste ancora oggi una galleria con passaggio a livello era l'apoteosi quando lo trovavamo chiuso, un misero treno di 3 4 carrozze al massimo usciva sbuffando dal buio della montagna, e quel cartellone pubblicitario che tanto mi incuriosiva, Supercortemaggiore con il suo drago che sputava fuoco dalla bocca.

    Ricordo,

    la diga che trovavamo poco più avanti ed il laghetto artificiale poco distante da Sigillo un paesino arroccato tra le catene montuose che qui scendono a picco, mentre il fiume Velino scorre tra rapidi salti creando uno spettacolare gioco di piccole cascate , e quel ponticello di origine medievale che puntualmente crollava colpito dalle frane frequenti, ora sono solo un bel ricordo le gallerie che bucano le montagne del posto ti proiettano direttamente alla fine della gola in una località chiamata Posta.

    C'era una chiesetta poco distante antichissima che costringeva alla vecchia sede stradale un tortuoso e pericoloso percorso, negli anni a venire troppe volte i fiori sul margine segnalavano un incidente mortale, ora si passa nella valle adiacente che costeggia tutte quelle frazioni o paesini che corrispondevano ad un chiaro punto di riferimento per la mia piccola mente, un torrente una casa diroccata, un fienile dalla forma particolare.

    Si sale un cartello indica 1.089 m sul livello del mare ed intorno a me come d'incanto la natura si è vestita a festa con i colori dell'autunno che vanno dalle tonalità marroni al verde che si spenge della stagione trascorsa.

    E' semplicemente fantastico è uno spettacolo mozzafiato che non ricordavo più, un brivido mi scende lungo la schiena.

    S.Giusta è un piccolo paesino doveva viveva uno Zio del mio Papà che puntualmente ce lo ricordava, mentre sotto di noi si intravede il lago artificiale di Scandarello con la sua imponente diga che scende ricurva.

    A questo posto sono legati i miei ricordi più belli, di passeggiate lungo il lago con le sue anse sinuose e la sua vegetazione riccamente fitta, un gioiello con una corona di monti sovrastanti imbiancati spesso anche d'estate.

    I monti della Laga fanno  da cornice ad una miriade di paesini e frazioni del comune di Amatrice, tra cui anche la mia metà sospirata.

    Scendere dalla macchina e respirare l'aria a pieni polmoni assaporarne l'odore inconfondibile, sentire l'eco assordante del silenzio, osservare i campi coltivati, mirare il monte sovrastante con i suoi 2400 metri di altitudine......

    Eri con me papà lo so per certo come quando mi prendevi per mano e mi insegnavi i confini o come quando tra i faggi secolari salivamo su per la montagna a cercare i funghi....

    Eri con me papà, sei con me papà in ogni cosa che faccio ci sei sempre nei ricordi nelle azioni nelle parole.

    Già, sei con me papà, anche se non avverto più il suono della tua voce ma solo il timbro delle tue risate, mentre queste cazzo di lacrime non mi fanno scorgere ciò che sto scrivendo.

    Va bene.....

    Te lo dovevo questo.

    Te lo dovevo.



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

porgascogne

Visitatore
Registrato
un abbraccio ricambiato a freezzerone
:beer:

Fiammetta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.099
Registrato
Una pupa di polistirolo con una parrucca di quaranta anni fa. E' rispuntata all'improvviso. E' truccata. Ho chiesto a mia zia chi lo avesse fatto, immaginando già la risposta. Antonio. Ieri per la prima volta le ho guardato la parte posteriore. C'era il simbolo della pace disegnato a penna e la scritta "make love not war". Questo era mio fratello a quindici anni. Nessuna traccia dell'inferno che abbiamo vissuto. Solo un ragazzino che aveva ideali troppo grandi per sopportarne il peso.
Non so se scriverò più. Sono senza forze, senza passioni, senza alcuna voglia, sono alla frutta.
Ma questo volevo lasciarlo come una labile scritta sulla battigia. Il mare la porterà via con dolcezza furiosa e va bene così. La vita detta le sue leggi e noi siamo un suo sputo.
Bye, brother.
Bye brothers.

EagleBass

*
Lazionetter
* 1.104
Registrato
Mi rendo conto che l'orario è assurdo, e la buona musica di niccolò fabi stasera, ed il pessimo vino ingerito mi fanno essere più aperto.
non riuscivo a staccare gli occhi da questo topic, dai racconti di Maurita e dalla splendida foto di famiglia postata.

non riuscivo perchè in fondo il ricordo è qualcosa che si porta dentro e condiviso diventa un evento di socialità dove tutti i sentimenti di tutti si mescolano generando un'onda di energia potente e meravigliosa.

si parla di 12 anni fa.
tutto inizia dove finisce: a capodanno
uno degli ultimi splendidi capodanni dell'infanzia (interiore)
avevo 15 anni..alla mezzanotte del 31 dicembre 1999.il mio pensiero era già rivolto a tre giorni dopo, il mio compleanno, ai regali ulteriori, alle telefonate di auguri che ora schivi, agli abbracci, ai baci e a tutte le cose che a un ragazzetto di 15 anni può pensare.

a capodanno,il 31 dicembre 1999 gli abbracci in quella casa del tufello, dove sei cresciuto e hai visto vita e morte si distribuivano in maniera facile e gioiosa, nei sorrisi delle persone si leggeva la soddisfazione di essere insieme, uniti e consapevoli di essere forti.

a capodanno,il 31 dicembre 1999 ho sentito una frase, che da quel giorno ripeterò come un dogma ogni 31 dicembre.
"pure quest'anno ce semo"
già
pure quest'anno ce semo..
e quell'anno iniziò strano.
con l'ambulanza a casa, con le visite all'ospedale, con l'infanzia che spariva piano piano..

a capodanno,il 31 dicembre 1999 mio nonno ebbe un malore.
il cuore, "maledetto er core e chi ce l'ha"
eppure si sa, noi Laziali non si morirà mai d'infarto.
lo sappiamo
è scritto

il 9 Gennaio 2000 ero allo stadio con mio padre, una splendida festa che molti di voi ricorderanno
sorvolo sulla partita

al termine della partita
"andiamo a trovare nonno in ospedale?"
"si, così gli diciamo che ha segnato pure quella pippa di Ravanelli"

e così un viaggio al policlinico

era sul letto e stava bene
sarebbe dovuto uscire il venerdì dall'ospedale perchè era in uscita, ma non c'era il medico di turno a firmare il modulo
giocava a carte, la sua passione, con i vicini di letto.
era sul letto e stava bene
aveva una sciarpa della Lazio.
"è passato tuo cugino, me l'ha portata lui"
mio cugino, quello con lo stesso nome del nonno
"quando me moro me la dovete mette addosso"

"vaffanculo, domani esci, ti passa a prendere Lory mi raccomando, sistema i pigiami"

la notte del 9 Gennaio 2000 squilla il telefono a casa.

Ciao Nonno.
brucia ancora.




(chiedo venia per la tristezza..ma i ricordi spesso fanno male e ti fanno ricordare il perchè si diventa grandi sempre troppo tardi)

Pag

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.240
Registrato

Brujita!

*
Lazionetter
* 11.573
Registrato
EagleBass hai riaperto una ferita.... :))  Ero molto legata a tutti e tre i miei nonni (il mio nonno materno purtroppo non l'ho mai conosciuto). Ma nonnetta mi manca più di tutti.Mi manca lei, la sua voce, le sue uscite e i proverbi fai da te. La sua spremuta d'arancia tutti i giorni quando tornavo da scuola, le sue magnifiche irripetibili minestre ai legumi e la salsa di pomodoro che mi mangiavo di nascosto a cucchiaiate  :=)) l'odore di casa sua e le sue carezze sui capelli.

mi manca "pizza ricotta Oreste... bu!" e le sue lezioni di cucito (mal riuscite, sono un caso disperato con ago e filo). La sua autoironia....quando si preparava per uscire cantava "mi pettino mi lavo e mi apparecchio, per non sembrare proprio una cornacchia!son tanto bella e ridono di me, non so spiegare e non so dir perchè!"  :=)).

le sue telenovelas. la pelle delle sue mani che da piccola tiravo ai lati e le dicevo "vedi che sei ancora giovane!" . E proprio con quelle mani due giorni prima di andartene mi hai detto ciao. Non riuscivi quasi più a parlare però hai spalancato la bocca e mi hai detto "...AO!" . lo sapevo che stavi per andartene.... ti voglio bene sempre nonnetta mia.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva