STADIO

Aperto da ledesma87, 23 Gen 2012, 16:44

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

ledesma87

*
Lazionetter
* 951
Registrato
Non trovo il topic sullo stadio e quinid ne paro uno nuovo.

Labaro, a rischio la pineta di Comencini arriva il centro sportivo della Lazio
Legambiente: "Sarà il cavallo di Troia per lo statio di Lotito sulla Tiberina". Parlati: "I cittadini avranno pure la beffa di veder sparire buona parte dell'area verde pubblica"
di PAOLO BOCCACCI

Labaro, a rischio la pineta di Comencini arriva il centro sportivo della Lazio Il progetto del centro sportivo della Lazio a Labaro
LO SCENARIO è una bella pineta di nove ettari, dove negli anni Settanta Luigi Comencini girò per la Rai quel suo piccolo capolavoro "Noi e i bambini". Sta a Labaro vicino al comprensorio Colli d' Oro. E potrebbe diventare il cavallo di Troia per far conquistare al patron della Lazio Lotito la casella d' oro del nuovo stadio biancoceleste in un'area verde, di cui è proprietario, lungo la Tiberina. La storia è lunga. Comincia il 20 settembre del 2006, quando la giunta Veltroni annuncia il risultato del bando n. 2994 per un impianto sportivo comunale nel "Parco del Labaro", proprio in quella pineta che i costruttori del quartiere avevano lasciato libera dal cemento in cambio delle cubature realizzate.

E chi ha vinto la gara per costruire il centro sportivo a scapito di più di cento alti pini marittimi da ripiantare poi ai bordi? La S. S. Lazio Volley, una costola della S. S. Lazio, la società quotata in borsa. Il progetto si chiama "Casa Lazio Bob Lovati" (in ricordo del grande portiere), ed è sul sito dello studio di architettura Bruno Gnozzi, che lo ha redatto. Su un'area di 90 mila metri quadrati, ne saranno occupati 50 mila: un palazzetto dello sport da 1.100 posti per il volley, 3 palestre/fitness, un edificio con servizi amministrativi comprensivo di funzioni di ristoro, spogliatoi per le attività natatorie, un'altra costruzione con due piscine al piano di copertura, in modo da essere utilizzabili indipendentemente dalle stagioni, e infine parcheggi in un'area esterna.

"Tutto questo" afferma Mauro Veronesi responsabile del Territorio di Legambiente Lazio "è battezzato Centro Comunale, pur essendo realizzato da privati, e la durata della la concessione dell'area, che ha avuto inizio nel 2007, è di 45 anni. L'interesse pubblico dov' è nell'operazione lanciata dall'ex giuntae riconfermata da Alemanno?". Ma il sospetto di Legambiente è un altro. Ricordate il progetto di Lotito per costruire il nuovo stadio su gli ettari lungo la Tiberina? Ma non solo uno stadio: una sede per tutta la Polisportiva Lazio, due milioni di metri cubi di cemento, con ristoranti, residenze/villette per circa 700 mila metri cubi, alberghi, campi di calcioe calcetto, campi da rugby, da tennis, hockey su prato, baseball, atletica leggera, volley. Il tutto su circa 600 ettari al chilometro 9,4 della Tiberina, terreni dell'Agro Romano vincolati a verde e, per di più, considerati area di esondazione del Tevere. Il piano fino ad ora è stato bocciato, proprio per la colata di cemento che prevedeva. "Adesso però con la costruzione di parte di quelle infrastrutture nel Parco del Labaro" spiega Veronesi "Lotito potrà presentare un nuovo progetto, ridimensionato nelle volumetrie rispetto alla proposta iniziale. E poiché il "motore economico" di tutta l'operazione è rappresentato dalle funzioni residenziali, potrà anche ridimensionarle, proprio perché quel "pezzo" sarà collocato al Parco del Labaro. Il quale, a questo punto, assumerà la funzione di "avamposto/testa di ponte" dell'intera operazione. Già perché il Parco del Labaro si trova nella stessa direttrice, ossia la "direttrice" auspicata da Lotito. Insomma Tiberina, Tiberina, Lotito si avvicina".

"Ora stop alla sciagurata cementificazione del parco del Labaro" attacca Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio "Altro che riqualificazione, con l'impianto sportivo "Casa Lazio" i cittadini avranno pure la beffa di veder sparire buona parte dell'area verde pubblica. Palazzetto dello sport, palestre, ristoro, altre due piscine come non fossero bastate quelle dei mondiali di nuoto, per di più probabilmente saranno un doppio regalo alla Polisportiva Lazio, visto che toglieranno un po' di problemi al mega progetto dello Stadio delle Aquile, che Lotito vorrebbe realizzare poco più in là".

(23 gennaio 2012)

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
complicato dover scindere la speranza di avere uno stadio per il Calcio e la speranza che su questa speranza qualcuno non speculi, facendo un danno al bene comune.

ancor di più se poi, come si legge, questa possibiltà è una minaccia concreta e verosimile.

e se poi non è facile più distinguere una notizia credibile da una non

e se poi si vive in un paese dove "tutto è possibile".

mi dispeicerebbe se la mi squadra del Cuore si adoperasse negli stessi identici  giochetti da speculatori edili.

per me, sarebbe insopportabile.

la storia del Profitto e bla blabbla, perchè Kim devi capire che....o peggio lo fanno tutti....oppure ne faranno altri e noi se stamo a fà ste pippe....

ecco. anche questo corollario di attegiamenti tra l'indulgente e il cinico, sempre per me, è merd@.

JoseAntonio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.516
Registrato
Vorrei sapere dov'erano tutti questi così attenti al territorio mentre veniva costruita nel fu agro romano l'equivalente di una città come Napoli.
Senza infrastrutture, non sia mai.
Senza alcuna bellezza architettonica.
Con materiali scadenti.
Forse a braccetto con Veltroni e i suoi amici palazzinari?

Alexia68

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.195
Registrato
io però non ho capito qual'è il motivo del contendere:
che il Comune ha emesso un bando di gara per quella zona o che la gara l'ha vinta la Lazio ?
(che poi è tutto da dimostrare che centri Lotito).
e se non era la Lazio Volley era qualcun altro a fare il centro sportivo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

white-blu

*
Lazionetter
* 17.062
Registrato
sto mondo è destinato ad andare a rotoli tra una 60ina d'anni con o senza la cementificazione che (forse)
vuole fare  lotito ( stiamo sempre sul campo delle ipotesi , visto che quest'articolo spiega poco e niente ).


Repubblica continua a spulciare nei bilanci della LAZIO , io gli consiglio di farlo in quello della roma (vivamente, perchè riuscirebbero a tirare giu molte più notizie)

lorenz82

*
Lazionetter
* 7.661
Registrato
Citazione di: white-blu il 24 Gen 2012, 10:18
Repubblica continua a spulciare nei bilanci della LAZIO , io gli consiglio di farlo in quello della roma (vivamente, perchè riuscirebbero a tirare giu molte più notizie)

non possono darsi la zappa sui piedi...

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
"Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti".


Antonio Gramsci


arkham

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.462
Registrato
Io sono contrario al nuovo stadio. Sticazzi della Lazio, prima di tutto sono un cittadino.
Non voglio mostri ecologici, speculazioni edilizie, deroghe a già discutibili piani regolatori.
Solo in questo caso, io dico "sticazzi della Lazio".
E vale pure per ogni altra iniziativa del genere (stadio roma, centri commerciali e amenità simili).

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

BoyRM76

*
Lazionetter
* 2.377
Registrato
Ma io dico...c'è la Bufalotta ancora piena di terreni immensi...per non parlare poi di Via di Settebagni dove ci potrebbe entrare un nuovo quartiere senza buttare giù manco un albero perché sono tutte sterpaglie...
:bur:

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: BoyRM76 il 25 Gen 2012, 17:38
Ma io dico...c'è la Bufalotta ancora piena di terreni immensi...per non parlare poi di Via di Settebagni dove ci potrebbe entrare un nuovo quartiere senza buttare giù manco un albero perché sono tutte sterpaglie...
:bur:

Il punto è sempre lo stesso: di chi so' quei terreni? Amichi? Nemichi? Meglio distrugge un patrimonio verde in mano all'amici che quattro sterpaglie de qualche nemico.
Caltagirone è solo l'ultimo di una grande scuola italica.

Per il resto stra-quoto quanto detto da Kim.
E sottolineo: quanto detto da Kim, NON da Repubblica, la quale al posto di sparà le solite catzate potrebbe approfondire quello che invece vorrebbero fare i cani rognosi dalle parti di Tor di Valle, che non me pare tanto diverso, anzi...

BoyRM76

*
Lazionetter
* 2.377
Registrato
Citazione di: FatDanny il 25 Gen 2012, 17:57
Il punto è sempre lo stesso: di chi so' quei terreni?

Alla Bufalotta?
Dicevano sempre di Cragnotti.
Quindi in teoria "amichi"...

nonnullo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.506
Registrato
articolo di una faziosità che levete

fazioso il giornalista, d'altronde è repubblica, che non si premura di intervistare né lo studio gnozzi né la polisportiva.
scrive l'architetto sul suo sito:
In un' area verde di 70.000 mq verrà collocato l' impianto sportivo "Parco di Labaro " Colli D'Oro pari ad una totale di 5.000 mq, disposti in parte su due livelli.
In attesa dell'i inizio lavori,  l' impianto prevede un palazzetto con 1100 posti per spettatori, tre palestre, un volume adiacente per i servizi amministrativi e ristoro, un edificio da destinarsi a spogliatoi per le attività natatorie, e altre funzioni a servizio dell'impianto, ed un volume che al piano di copertura ospiterà due piscine che verranno ricoperte stagionalmente. Nel rispetto dell' area in cui verrà collocato, saranno garantite le strutture a servizio del parco stesso, favorendo anche la sicurezza per i fruitori.
Sudio Gnozzi

quindi 5000-6000 mq mettiamoci pure qualche stradina e un parcheggio come si vede sulle foto, tiè 8000 mq occupati su 70000 totali del parco. ora per arrivare ad abbattere 100 pini marittimi dovrebbero essercene 1 ogni 8 mq, cioè uno ogni 3 x 3 scarsi. avete presente un pino marittimo, solo di chioma supera gli 8 mq, sarebbe la pineta più fitta del mondo. invito boccacci, da buon cronista quale dovrebbe essere, a venire a vedere il parco, magari dire anche una parola sullo stato di semiabbandono, e contare gli alberi se è capace senza usare li diti delle mani, i pini saranno si e no cento complessivamente.

faziosissimo veronesi, quello di lega ambiente: la direttrice che porta alla tiberina (voce alla fantozzi).
a parte che sti terreni sono al km 9,4 (come riporta l'articolo), da casa bob lovati all'inizio della tiberina ci sono 2,5 km in linea d'aria (cioè come dall'olimpico a villa ada), aggiungendo gli altri 9 arriviamo a 12 km tondi tondi (per dare un'idea la distanza di labaro dal foro italico, o del foro italico dal gazometro). in mezzo ci sono marane, una ferrovia, un quartiere-paese e un cimitero, ammazza che progetto da paura.

e poi c'è il circolo pd di prima porta, sempre chiuso tranne qualche domenica mattina, che ha avuto il coraggio di contestare adesso, ma all'epoca in cui veltroni (2007) assegnò l'area per gli impianti sportivi era abbastanza entusiasta. oggi con alemanno e con lotito invece storce il naso.
(fonte: http://www.romanordnews.it/5547/labaro-casa-lazio-bob-lovati-pd-pdl-opinioni-confronto/ )

insomma niente di nuovo sotto il cielo di roma, tanta merda, ovunque te giri.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

BoyRM76

*
Lazionetter
* 2.377
Registrato
In Italia perché si dice "per partito preso"? perché purtroppo quando una parte politica prende una decisione o appoggia qualcosa, anke se è positiva, l'altra parte PER PARTITO PRESO deve osteggiarla.
Poi magari quella stessa cosa viene sostenuta nel governo successivo da chi l'aveva osteggiata e viene osteggiata da chi l'aveva sostenuta, sempre per partito preso.

Monteverde74

*
Lazionetter
* 6.000
Registrato
dico la mia
ma magari Lotito ha la testa di ponte a labaro e il nostro STADIO
lo voglio
di mostri nella mia vita ne ho visti tanti e nessuno ha mai alzato così il tiro
ci siamo in mezzo NOI(Lazio) e succede il finimondo!

nonnullo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.506
Registrato
finalmente boccacci s'è degnato di intervistare qualcuno della lazio volley
e a conferma di quanto dicevo (d'altra parte ce vivo sopra a quel parco)


"Casa Lazio sarà un centro sportivo pubblico
nessun scempio di alberi nel Parco di Labaro"

Parlano i responsabili della società Lazio Pallavolo che sta costruendo un impianto di 5500 metri quadrati in un'area avuta in concessione di 56 mila metri quadrati.

di PAOLO BOCCACCI

"Casa Lazio sarà un centro sportivo pubblico nessun scempio di alberi nel Parco di Labaro"
"Non sono 50 mila metri di cemento. L'area interessata in concessione è di 56 mila metri quadrati, ma gli edifici la occuperanno solo per 5500 metri quadrati. Il restante terreno rimarrà parco pubblico, meno la superficie destinata a parcheggi collocati in una zona di minor pregio sotto un elettrodotto".

Il presidente della Lazio Pallavolo, Giorgio d'Arpino, dopo le polemiche sollevate da un gruppo di cittadini del quartiere, chiarisce:  "Non c'è nessun legame tra la SS Lazio Pallavolo e le società del presidente Lotito, tranne quello di essere due delle 47 sezioni autonome della storica polisportiva Lazio. E dunque non esiste nessuna attinenza, come afferma Legambiente Lazio, tra il progetto del nuovo stadio di Lotito sulla Tiberina e il nostro impianto".

"L'espianto di alberi pregiati, cipressi, magnolie e querce" spiega poi Bruno Gnozzi, progettista e direttore dei lavori "riguarda 23 esemplari che saranno reimpiantati dove ci chiederà l'ufficio giardini. Altri 26 alberi, tra cui certi malati e di minor pregio, ma anche impossibili da espiantare, saranno abbattuti e ripiantati. Non solo. Nessun rappresentante della società o dell'impresa costruttrice ha marcato gli alberi con vernice rossa. Anzi abbiamo denunciato questo atto vandalico alla Forestale, che quotidianamente controlla l'area del cantiere".

"E' auspicabile un dialogo con i cittadini" conclude d'Arpino "al fine di instaurare un  sereno confronto sugli interventi da effettuare, tutti già autorizzati dal Comune, nonostante il vandalismo di alcuni che hanno completamente abbattuto la recinzione del cantiere l'8 gennaio scorso. E si conferma che le quote di partecipazione alle attività sportive faranno riferimento a quelle stabilite dal Comune di Roma, in quanto impianto pubblico comunale". 

(repubblica.it)

And159

*
Lazionetter
* 5.016
Registrato
Non ci sono più le pinete di una volta

fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
da il tifosobilanciato.it riceviamo e volentieri postiamo.




Dall'analisi di tre stadi esteri (dell'Amsterdam Arena, dell'Allianz Arena di Monaco di Baviera, dell'Emirates Stadium di Londra) emergono indicazioni applicabili anche in Italia, che devono fare riflettere:
•   nel progettare l'impianto è opportuno riservare una parte degli spazi per aree destinate ad un'utenza business, (Sky box, posti VIP, ecc.), se possibile anche aldilà delle specifiche prescrizioni minime dell'UEFA, in quanto queste garantiscono un elevato ritorno economico ed attivano un potenziale utilizzo dell'impianto anche al di fuori dei giorni di gara (riunioni di lavoro, catering, ecc.), con conseguente incremento dei ricavi. Il caso dell'Arsenal è emblematico, in quanto la squadra ottiene da tali categorie di posti circa il 35% del totale delle matchday revenues;
•   le aree commerciali all'interno dell'impianto devono essere (preferibilmente) tematiche: museo della squadra, negozi dedicati al merchandising, ristoranti e club house[ii]. Possono esservi posizionati, come nel caso dell'Allianz Arena anche i negozi degli sponsor principali. Le altre aree, se necessarie, sono ubicate all'esterno;
•   la copertura dell'investimento dovrebbe far prevalere l'utilizzo di mezzi propri da parte dell'investitore con una percentuale del 70%. L'origine può essere mista: capitale degli azionisti, emissione di obbligazioni per coinvolgere la tifoseria, identificazione di possibili sponsor interessati a partecipare in qualità di soci-fondatori, vendita di proprietà immobiliari. Nell'identificazione della percentuale di copertura attraverso mezzi propri è, evidentemente, rilevante il valore assoluto dell'investimento: un conto è coprire un debito di 400/500 milioni di Euro, con esborsi annuali variabili fra i 25 ed i 30 milioni di Euro, altro conto se la cifra da finanziare è più contenuta e l'esborso sostenibile nell'ambito del giro d'affari della squadra.


L'impatto della gestione dello stadio sui risultati economici di una squadra di calcio

Non è facile reperire studi relativi all'impatto di un nuovo stadio sui risultati economici di una squadra di calcio, sia perché "per molti tifosi di calcio, fare discorsi riguardanti il lato finanziario ed affaristico equivale ad un'eresia" sia perché, salvo poche eccezioni rappresentate dalle società quotate, non è facile avere informazioni economiche e finanziarie delle società di calcio. Le stesse società non hanno interesse a divulgare queste informazioni, allo scopo di giustificare"incrementi nei prezzi dei biglietti e limiti agli ingaggi ed ai benefit ai giocatori"[ii].
Gli Stati Uniti sono la nazione dove le società sportive, per prime e in maniera più massiccia, hanno investito sugli impianti di proprietà, tradizionalmente di natura multifunzionale.
Una prima serie di indicazioni possono essere tratte da uno studio apparso sulla rivista americana Sport Marketing Quarterly nel 2004[iii], nel quale si cerca di verificare in quali termini la costruzione di un nuovo stadio abbia portato benefici economici alle squadre aderenti alla National Football League (NFL)[iv], analizzando l'impatto sui ricavi netti delle squadre di football americano che fra il 1995 ed il 1999 si sono trasferite in un nuovo impianto[v].
Prima di riportare i risultati dello studio è però opportuno evidenziare le principali differenze esistenti fra NFL e Lega Calcio, in particolare sotto il profilo economico: la NFL distribuisce in maniera uguale i proventi da diritti televisivi fra le squadre, mentre i ricavi della vendita dei biglietti vengono suddivisi in una proporzione 60/40 fra la squadra di casa e la squadra ospite. Il risultato è che il 70% dei ricavi delle squadre provengono dai diritti televisivi venduti collettivamente, mentre il 30% dai ricavi da stadio (naming rights, parcheggi, concessioni, loge box). Non essendo quest'ultima voce di ricavo soggetta ad alcun tipo di condivisione con le altre squadre, diventa fondamentale investire sulla sua crescita, che rimane patrimonio esclusivo della singola società consentendole di incrementare i ricavi e, quindi, la capacità di attrazione dei migliori giocatori.
Lo studio rivela che effettivamente la costruzione di uno stadio di proprietà ha portato a un sensibile incremento dei ricavi cosiddetti"locali"delle squadre, che sono composti, in particolare:
•   dalla vendita dei biglietti;
•   dai diritti televisivi e radiofonici locali;
•   dall'affitto delle loge box (equivalenti agli Sky box del calcio);
•   dalle concessioni a terzi (ad esempio per il catering);
•   da pubblicità, parcheggi ed altri ricavi.
Secondo le analisi condotte, la crescita media dei ricavi"locali"è stata dell'85%, per effetto di un aumento del 54% dei ricavi per la vendita dei biglietti, di un 623% dei ricavi delle loge box e del 202% dei ricavi di pubblicità/parcheggi/altro. Le altre voci non hanno subito incrementi significativi.
È interessante però osservare come si è arrivati ad ottenere tali risultati:
•   per quanto riguarda i ricavi dalla vendita di biglietti, l'aumento è dovuto anche alla crescita del numero di posti disponibili (resa possibile dalla progettazione di impianti di dimensioni maggiori di quelli precedenti. Ma a fronte di un incremento del 14% nel numero di posti, i ricavi sono cresciuti del 54%, con un evidente effetto più che proporzionale derivante dall'incremento del costo unitario dei biglietti, a scapito quindi di un'utenza più popolare;
•   sono anche aumentati in maniera significativa i posti riservati all'utenza business (le loge box o sky box) che vengono affittate per periodi annuali (oppure pluriennali) da singole aziende. Si è passati da una media di 3.961 posti business negli stadi costruiti fino al 1990 a 8.740 posti per gli stadi costruiti successivamente.
Gli Autori fanno però notare il vero elemento di criticità del quale occorre tenere conto al momento della scelta di costruire uno stadio di proprietà: l'impatto finanziario del progetto sui conti della squadra per il periodo in cui si è tenuti a restituire il finanziamento necessario alla realizzazione dell'impianto. Le squadre osservate hanno speso una media di 120 milioni di dollari per la costruzione dei nuovi impianti, assumendo oneri finanziari addizionali in un range fra i 15 ed i 30 milioni di dollari l'anno, con il risultato ch ebuona parte del valore aggiunto generato dal nuovo impianto viene impegnato nel "servizio del debito"[vi]. Al termine del finanziamento (15-20 anni), però, l'impianto sarà completamente di proprietà della squadra e, fatta salva la necessità di adeguamenti o ulteriori traslochi, rimarrà un asset del bilancio.
La criticità segnalata dagli autori deriva, soprattutto, dalla necessità di avere una struttura economica e finanziaria solida, con flussi di incassi certi, per far fronte alle rate del debito senza dover sacrificare la capacità della squadra di costruire e mantenere una rosa di giocatori all'altezza delle attese dei tifosi.
Due, in particolare gli elementi evidenziati dallo studio:
•   l'aleatorietà dei volumi di incassi locali, condizionati dall'andamento di fattori esogeni quali l'economia (nel caso di crisi, anche solo dell'area geografica sulla quale insiste l'impianto sportivo, sono soggetti a forti oscillazioni negative, in particolare per la componente più ricca, rappresentata dall'utenza business) ed i risultati della squadra, che possono catalizzare in positivo ma anche in negativo l'andamento dei ricavi; ci sono stati casi di squadre che sono fallite per l'incapacità di sostenere i propri costi di gestione, fra i quali gli oneri derivanti dalla costruzione del nuovo impianto[vii].
•   la necessità, per la squadra che intende realizzare un progetto di investimento su un nuovo impianto, di verificare il tipo di supporto economico e finanziario che può provenire dalle autorità locali. Lo studio ha fatto emergere che mediamente il finanziamento pubblico ha coperto il 70% del valore dell'investimento, rendendo così contenuto l'onere direttamente a carico della squadra, che si impegna per solo il 30%. Tanto è vero che tre delle squadre osservate hanno traslocato in nuove città, più piccole, grazie alla disponibilità delle municipalità locali di costruire per loro delle nuove strutture.
•   In un altro studio, sempre del 2004, viene condotta un'interessante analisi che si riferisce al Baseball[viii]. L'Autore, partendo dall'analisi di un campione di squadre che negli anni Novanta si sono trasferite in un nuovo impianto, ha effettuato un'analisi statistica per cercare di valutare l'impatto economico del trasferimento in un nuovo stadio sui bilanci delle società. Anche in questo caso esiste un limite, rappresentato dalla scarsa disponibilità di dati analitici sui risultati delle squadre, ma l'Autore ritiene di aver comunque utilizzato una metodologia in grado di neutralizzare eventuali errori.
Il risultato dell'analisi coincide in buona parte con quello già osservato: anche nel caso del baseball le squadre che si sono trasferite in un nuovo impianto hanno fatto registrare un incremento dei ricavi locali (biglietteria, concessioni, pubblicità, parcheggi, servizi, ecc.), nonostante una riduzione media del 13% del numero di posti disponibili (passati da 51.371 a 44.671). Questo è stato ottenuto puntando su un incremento del costo del biglietto, sul potenziamento dei loge box (chiamati nello studio"luxury suite") e da un più intenso sfruttamento del merchandising e dei servizi interni allo stadio (in particolare i punti di ristoro e la pubblicità interna).
I ricavi netti generati dal nuovo stadio risentono di un effetto "novità": hanno una crescita importante per un periodo di circa 5 anni per poi ritornare progressivamente a livelli leggermente superiori a quelli del vecchio stadio. Tuttavia, nell'arco del decennio producono un profitto medio netto addizionale di circa 60 milioni di dollari. Questo risultato è positivamente influenzato dalla forte incidenza di finanziamento pubblico dell'impianto, che anche nel baseball raggiunge circa il 70% dei costi complessivi[ix].
La scelta statunitense di procedere alla costruzione di nuovi impianti è stata fortemente condizionata dalla presenza di rilevanti contributi pubblici, in assenza dei quali il costo di finanziamento dell'impianto avrebbe reso poco sostenibile la realizzazione dell'iniziativa.
L'Autore non approfondisce l'analisi su quello che sarebbe stato l'impatto del completo autofinanziamento della costruzione sui risultati delle squadre. Partendo dai suoi dati e considerando che, nella media, gli impianti costruiti hanno avuto un costo di 241 milioni di dollari (cui le squadre hanno contribuito per 80 milioni di dollari) le sole rate capitale della differenza, su un arco di venti anni, annullerebbero il beneficio netto generato dallo stadio. Rimarrebbe, ovviamente, al termine del periodo di pagamento, il valore dell'impianto nel bilancio della società, ma nel frattempo la squadra potrebbe trovarsi con una limitata capacità di spesa per le esigenze di allestimento della rosa.
L'Università di Amburgo ha pubblicato uno studio sulle capacità di attrazione dei nuovi stadi
  • , per determinare se la scelta vincente fosse la realizzazione di impianti dedicati a un unico sport, ovvero se convenisse costruire stadi polivalenti. L'analisi, di tipo statistico e basata sulla Bundesliga, ha evidenziato che sebbene l'attrattiva del nuovo impianto dipenda ancora in maniera significativa dal risultato sportivo della squadra, la costruzione di un nuovo stadio non polivalente, ma dedicato al calcio, porta ad un incremento medio di 4.800 spettatori per incontro (+18,7%), con un beneficio netto di circa 1,4 milioni di Euro annui per la squadra che vi gioca.
    ________________________________________
       Lago-Baroncelli-Szymanski, "Il business del calcio", Egea, 2004, p. 10
    [ii]   AA.VV. "Revenue and wealth maximization in the National Football League: the impact of stadia", Sport Marketing Quarterly, 2004, 13, Fitness Information Technology Inc., p. 229.
    [iii]   AA.VV. "Revenue and wealth maximization in the National Football League: the impact of stadia", Sport Marketing Quarterly, 2004, 13, Fitness Information Technology Inc.
    [iv]  La National Football League riunisce 32 squadre di football americano.
    [v]   Si tratta di sette squadre: Baltimore Ravens, Carolina Panthers, Tampa BayBuccaneers, Tennessee Titans, Washington Redskins, Cleveland Browns e St. Louis Ram; ma nel periodo dal 1995 a 2005 sono stati costruiti o ristrutturati 26 stadi.
    [vi]  Con il termine "servizio del debito" si intende la somma delle rate di capitale ed interessi pagate in un periodo.
    [vii]   Gli autori citano il caso degli Ottawa Senators, falliti nel 2003 per un debito totale di 240 milioni di dollari, dei quali 140 milioni di dollari erano riferiti al nuovo impianto.
    [viii]   Craig A. Depken II, " The Impact of New Stadium on Professional Baseball Team Finances ", University of Texas at Arlington, 2004.
    [ix]  ibi, pp. 23-26
    •     A. Feddersen – W. Maenning, "Arenas vs. Multifunctional Stadia – Which do spectators prefer?", Hamburg Contemporary Economic Discussion, Universität Hamburg, 2007


sottoalsette

*
Lazionetter
* 765
Registrato
Stadio, chi ci guadagna sicuramente è il proprietario del terreno e l'impresa che lo costruisce, i vantaggi per la società, nel caso della S.S.Lazio, sono tutti da valutare molto molto attentamente prima di prendere una decisione del genere.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Alexia68

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.195
Registrato
io so solo che quando vedo una partita della Juve rosico.
Lo voglio pure io lo stadio, me ne frega cavoli di chi ci guadagna.


sottoalsette

*
Lazionetter
* 765
Registrato
Citazione di: Alexia68 il 29 Mar 2012, 17:18
io so solo che quando vedo una partita della Juve rosico.
Lo voglio pure io lo stadio, me ne frega cavoli di chi ci guadagna.
Ok però i conti devono tornare, lo stadio deve portare soldi in più nel bilancio della S.S.Lazio no in meno, per dire la Juventus, nonostante lo stadio nuovo, ha fatto pochi mesi fa un aumento di capitale da 100 milioni di euro sottoscritto al 70% da Exor (Fiat) per rimanere competitiva.
Insomma meglio terzi all'Olimpico che ottavi nel super stadio con la poltrona Frau.

Discussione precedente - Discussione successiva