A me Tare sta pure simpatico e gli riconosco delle capacità.
Non tutto ciò che ha fatto si è rivelato un successo, ma insomma, fin'ora non ha (aveva) fatto male.
Il punto è che dopo un calciomercato come questo, condotto in questo modo indecente e improvvisato, con un pressappochismo che neanche le provinciali degli anni '80 potevano permetterselo, se io fossi in lui, sentirei il dovere, anche (e forse, soprattutto) se non ritenessi di essere il principale responsabile, di dimettermi.
Perchè la faccia ce la mette lui, lui ha il ruolo che ha e lui risponde di come sono andate le cose.
Penso che nessuna squadra in Italia degli ultimi 20 anni, di qualsiasi serie, abbia mai fatto una figura del genere, si sia dimostrata totalmente incapace di pianificare ed organizzare una gestione tecnica (peraltro, in un momento delicato, in cui servivano interventi di tamponamento ancor prima che migliorativi).
Io credo che chiunque guardi all'operato della dirigenza della Lazio in questo mercato, non possa che pensare che siamo degli sprovveduti, piuttosto che degli incapaci, piuttosto che dei peracottari.
E la faccio, è quella di Igli Tare.