articolo di qualche giorno fa...ognuno si può fare le idee che vuole...
PORTE APERTE A ULTERIORI INVESTITORI Riguardo all'aumento di capitale - che servirà per coprire i margini operativi negativi del budget derivati anche dalla mancata partecipazione alla Champions League (che pesa sui ricavi generali della Roma per il 30%) e per gli investimenti già realizzati per l'acquisizione di nuovi calciatori (saldo negativo da 40 milioni) - la prima tranche potrà essere di importo massimo di 50 milioni e potrà essere richiamata dal Consiglio di Amministrazione della Roma entro il prossimo 31 maggio. La seconda e la terza tranche, per i restanti 30 milioni, potranno essere richiamate solo nel caso in cui i relativi introiti saranno ritenuti dal Cda necessari al fine di finanziare il business plan della società. Prima dell'Assemblea degli azionisti si era riunito anche il Consiglio d'amministrazione che ha formalizzato sia il Comitato per le remunerazioni (presidente Fiorentino, membri i due ad Pannes e Fenucci) sia il Comitato di controllo (presidente il nuovo membro del cda, Brian Klein, e i vicepresidenti Tacopina e Capelli). Da Trigoria, poi, è emersa la volontà di non anticipare nè precludere alcuno scenario relativo all'ingresso di ulteriori potenziali investitori che comunque dovranno essere strategici a livello geografico (si guardano con attenzione Nord-America, Asia, ma anche Europa) e per lo sviluppo del business (digitale, media, marketing).
ASSEMBLEA AL VELENO SU DE ROSSI Nel Cda non è invece stato trattato il tema legato al rinnovo di contratto di Daniele De Rossi, ma l'ad Fenucci ha voluto precisare che «le previsioni di budget della Roma prevedono il suo rinnovo. Ovviamente per fare un matrimonio bisogna sempre essere in due». «Mantenere i giocatori importanti è una condizione per essere competitivi - ha aggiunto il dirigente -. La definizione dei contratti è anche in chiave prospettica, non si deve pensare a una situazione statica». E sul tema è intervenuto anche Pannes, manager di riferimento del socio forte James Pallotta: «La chiave è avere una strategia di business plan stabile nel lungo periodo, così i club riescono a vincere».
Sulla questione De Rossi, dall'assemblea è uscita anche una presa di posizione non proprio favorevole al rinnovo del centrocampista di Ostia alle cifre elevate di cui si parla (6 milioni netti all'anno). «Non si può fare il tifo per i giocatori, noi tifiamo la Roma. E non esiste la gratitudine, sono professionisti e così vanno trattati» uno degli interventi nel corso dell'assemblea, seguito a stretto giro da altri commenti tutt'altro che lusinghieri. «Se non vuole accettare questo contratto principesco allora se ne vada, non ha dato ancora una risposta e il suo è un atteggiamento scorretto. Si è messo in testa di essere il miglior centrocampista al mondo - l'attacco a De Rossi -, ma i giocatori devono ringraziare la Roma e il fatto di essere strapagati. È un pericoloso precedente rinnovare a certe cifre, e se c'è una convenienza per la Roma i giocatori vanno venduti, come fanno Barcellona e Manchester». Di certo non il sentimento comune del tifo giallorosso, che attende sempre con ansia la firma di De Rossi, ma comunque un segnale da parte di chi nel corso degli anni ha investito i propri soldi nelle azioni della Roma.