Sono sincero, sullo 0-2 e con l'uomo in meno ho creduto seriamente che non solo la partita, ma tutto il nostro campionato fosse finito.
Già immaginavo contestazioni pesanti, discussioni, giornate di pianti ed insulti nelle radio.
Non credevo che avessimo potuto avere la forza per ribaltare la partita.
Poi c'è stata la mossa geniale di Reja, il cambio di modulo, la grandissima forza di reazione della squadra ed una rimonta che rimarrà negli annali.
Il gol di Kozac, sia per importanza che per la dinamica, mi ha ricordato quello del povero Fiorini, con la speranza che possa essere anch'esso decisivo per il raggiungimento dell'obiettivo stagionale.
Desolante la cornice di pubblico, una squadra come la Lazio non merita di giocare in un olimpico semideserto. Va bene il freddo, va bene il giovedì, va bene l'orario, va bene sky e mediaset, va bene il pessimismo propagato dai media, ma che in una città come Roma non ci siano 30.000 laziali che vanno a vedere ed incitare la propria squadra in una partita che gli può dare il terzo posto, mi sembra una cosa assurda.