Una chitarra la puoi valutare da trecento punti di vista differenti: estetica, maneggevolezza, timbrica, meccaniche, ecc.. E la stessa chitarra puoi farla suonare in trecento modi diversi (basta un'effettistica decente, cambiare ampli, cambiare scalatura delle corde...). Due chitarre "nude" con lo stesso ampli suonano in modo differente, ma quando le "vesti" le puoi far assomigliare molto tra di loro e bisogna avere un orecchio parecchio allenato per riconoscerne ancora la differenza in termini di timbrica.
Cio' detto, per me è assolutamente fondamentale avere buone meccaniche (es. le autobloccanti Spertzel) e un buon ponte e leva del vibrato. La scalatura deve essere minimo 009, meglio se 010 per avere piu' sustain. Stevie Ray Vaughan suonava con 013 (!) ma le mie dita non potrebbero mai sopportare la fatica di un solo bending.
Infine l'action il piu' basso possibile senza che "frustino" le corde.
La chitarra che uso piu' spesso è questa

Guild Detonator, americana, manico in acero, meccaniche Spertzel, magneti Seymour Duncan. So passati piu' di 20 anni e ancora sono innamorato.
Come ampli amo i Marescialli, anche se ormai basta un semplice pod tipo il Line 6 e puoi replicare l'ampli che vuoi.
Come effetti, il mio suono deve avere sustain fino a che non gli dico basta (quindi compressione e delay) e poi un tocco di chorus. A seconda di cosa suono, poi aggiungo la distorsione. Generalmente quindi suono con 3 preset (clean/overdrive/distorsion).