Questa è una notte in cui è dura andare a letto. E i pensieri e le profezie di NBA-Lazio sono condivisibili e persino plausibili.
Io credo che in questo momento però sia il caso di tenere botta fino al derby compreso.
Sì, con l'Atletico rischiamo l'imbarcata ma è più probabile che sarà una partita 'normale'. L'Atletico ha la qualificazione in tasca, Simeone non è tipo da infierire contro un pezzo della sua storia. Perderemo 2-0, forse 2-1 e via a casa.
Bisogna trovare uno spiraglio per infilarci l'ottimismo. Dopo il derby la squadra si riquadrerà, rientreranno Brocchi e Cana, gli altri mezzo-degenti che in questo momento non sono in condizioni ricominceranno a preparare una partita alla volta con una settimana di tempo. Nella volata finale diremo la nostra e alla fine della stagione tireremo le somme e stileremo l'elenco dei buoni e dei cattivi, in vista di un futuro che sia meno approssimativo.
Ma le partite fondamentali in cui bisognerà stringere i denti saranno quelle con la Fiorentina e con la riomma.
Non bisogna vincerle per forza. L'importante sarà non perderle, perché in momenti come questi la fiducia la riacquisti muovendo la classifica.
Deve tornare la Lazio del dopo Norcia, compatta e umile, con la classifica nascosta nel cassetto perché guardarla potrebbe fare male. Non per la posizione ma per possibili sorpassi.
Calma e gesso. Siamo ancora lì, al terzo posto. E non lo dico per difendere la Lazio dai pessimisti che guardano allo scivolamento dello scorso anno, dal primo al quarto posto.
No, lo dico alla fine di una serata indecente in cui non resta che leccarsi le ferite, raccogliere i cocci e valutare che cosa si ha a disposizione e quale strategia adottare.
Ancora niente è perduto.
Una sconfitta a Palermo era in preventivo, ovviamente non in questi termini.
Ma la squadra adesso conosce ancora meglio i propri limiti, sa che può vincere con tutti, ma sa soprattutto che può beccare 4 gol dal Siena e 5 dal Palermo.
Non c'è più la scusa dell'episodio (Siena) dopo la conferma di questa sera.
Se i ragazzi sono maturi e responsabili, non potranno più incappare in tremende debacle come quella di oggi.
E Reja, mi auguro, sa che deve lavorare per ricementare il gruppo.
L'esperienza ora è tutto. Ecco che i rientri di Mauri e quello prossimo di Brocchi arrivano al momento giusto.