Io la vivo ancora come la vivevo da ragazzino. Ci riesco benissimo. Mi cambia poco che c'è Sky, duemila angolature, ogni gesto vivisezionato, le polemiche, la società dello spettacolo. Quando riesco a partire per andarla a vedere, quando gioisco o me incazzo allo stadio (anche se magari non posso esagerare). Ma pure quando la vedo a casa, magari con gli amici. O in un locale dove incontri laziali che non avresti mai immaginato, magari trovati qui sul forum. Ma pure quando leggo i giornali (o i siti) che parlano della Lazio (magari non ci credo ma questo è un altro discorso). Me li ricordo anch'io i servizi sulla serie B negli anni 80, novantesimo minuto, i pianti al gol di Fiorini, gli spareggi a Napoli con papà, Piscedda e Poli. Io allo stadio allora quasi non vedevo la partita, di sicuro la capivo poco. E l'immaginazione funziona anche ora come allora, quando vedo Klose o Hernanes, e prima Di Canio o Nesta, Veron o Signori. Anzi, se li vedo meglio, funziona pure meglio. Non mi diverto più? No, no, io mi diverto eccome. E secondo me pure Silverado.
Non ci hanno tolto niente. Ringrazio Guy Montag per avermelo ricordato in un giorno triste come questo, in cui mi devo confrontare col fatto che la Lazio è pure Lotito, Tare, Reja e la sceneggiata mortificante a cui assistiamo (ma di sicuro mi risparmio il relativo topic). Me la rende più lieve. Mi ricorda chi sono e da dove vengo. Alla faccia di chi ci vuole male.
A guardarci bene anche "una volta" non era un granché, ha ragione Neal. C'erano i signori, i professionisti, i campioni, le bandiere, ma anche i giocatori banditi, i giocatori truffaroli, i giocatori mercenari, il calcioscommesse, i presidenti cazzari e trafficoni, gli allenatori pavidi e de coccio, i nazisti... C'erano i tifosi che si dividevano: Neal ricordava gli striscioni contro Cragnotti, un amico un po' più vecchio di me ricorda anche gli "anti Maestrelli". Tanto per dire che non c'è niente di particolarmente nuovo, se non questo cicaleccio di radio, di siti, di chiacchiere... E' il brutto e bello di una lunga storia d'amore. Ora tocca sorbirsi pure Lotito e gli anti Lotito, Reja e gli anti Reja. Ma che ce frega? Noi siamo sempre la Lazio. Noi siamo eterni (cit.Tarallo) e non rincorriamo il presente (ari-cit.Tarallo). Caro Silverado, il calcio è la palla di stracci a piedi nudi, noi la rincorriamo e siamo qui. Chissenefrega degli addominali di Cristiano Ronaldo. Chi ci ammazza?
Stasera non è andata così male, a parte l'aggressione prima della partita. I miei eroi hanno perso con onore. Almeno così immagino. Comunque gli altri erano più forti. Li ho visti male, stavo lavorando, era quasi come sentirla per radio (cosa che peraltro mi capita spesso). Immagino.
Forza Lazio