Dalla rassegna stampa di Lazionet:
Lazio, resta lo strappo con Reja, Lotito chiama Zola e De Canio (ilmessaggero.it)
Il presidente non ha ancora deciso se cambiare allenatore
Il tecnico friulano ieri ha atteso invano un incontro con la società
Gabriele De Bari
Daniele Magliocchetti
ROMA – La Lazio sospesa tra Reja e De Canio. Il teatrino prosegue con un'altra giornata convulsa, grottesca, interminabile. Con il mistero dell'allenatore friulano a tenere banco mentre la squadra, stanca e incredula, lascia nel pomeriggio Formello senza sapere da chi sarà guidata contro la Fiorentina. E il presidente Lotito che, da una parte, contatta allenatori e, dall'altra, spera che Reja faccia un passo indietro e rimanga al suo posto. Come se nulla fosse accaduto in questi giorni di ordinaria follia calcistica e societaria. Viene messo in preallarme l'allenatore della Primavera Bollini, perché Simone Inzaghi non è convinto di tuffarsi in una situazione più grande della sua breve esperienza di tecnico a livello giovanile.
Le voci si rincorrono, aspettano conferme, dichiarazioni ufficiali. Reja, dopo il rientro della squadra da Madrid, dirige l'allenamento di Formello senza sapere quale sarà il suo destino, il suo futuro. Senza conoscere le risposte che gli darà il presidente, se accetterà le sue richieste, se lo confermerà anche per l'anno prossimo. Gli obiettivi del friulano sono fondamentalmente 3: il prolungamento del contratto fino a giugno 2013, l'allontanamento temporaneo del ds Tare, carta bianca nella gestione tecnica.
La società, intanto, tenta di cautelarsi con un nome importante per la panchina. Spera di non deludere ancora la tifoseria, già scontenta e arrabbiata per il mancato mercato di rafforzamento e per tutta questa confusa e paradossale pantomima. Contatta diversi allenatori ma l'unico che accetterebbe di firmare un contratto di 3 mesi è Gigi De Canio, già a Roma da un paio di giorni. Lotito fa slittare di alcune ore il previsto incontro con Reja, che non conosce le manovre societarie, ma le immagina, e cerca conferme professionali sul passato del tecnico lucano.
A gennaio, dopo l'esonero di Malesani, era stato vicino a tornare al Genoa ma l'amico Preziosi gli preferì Marino. In serie A De Canio ha allenato Udinese, Reggina, Siena, Genoa, Lecce e, per una stagione, è stato sulla panchina del Queen Park Rangers. Ottenuto la disponibilità a guidare la Lazio, come traghettatore fino a giugno, il presidente convoca nei suoi uffici il suo procuratore Lucci.
Nel corso dell'incontro Lotito spiega il delicato momento, le cause della crisi improvvisa, l'esigenza di avere una persona preparata per condurre la squadra fino al termine del campionato. Il tutto mentre la situazione è ancora molto incerta e sempre legata all'ultima decisione che prenderà il tecnico friulano, dopo il faccia a faccia con Lotito. Il quale, infatti, confida ancora di convincere Reja che, da alcune ore, lo aspetta nel suo albergo a Ponte Milvio, trascorrendo parte del tempo con Bobo Vieri con il quale improvvisa prove di balletto, le stesse che l'ex attaccante esibisce alla trasmissione televisiva "Ballando sotto le stelle". Tutto questo mentre il ds Tare è a colloquio, negli uffici del presidente, con Naletelic, il procuratore di Reja. A De Canio viene comunque anche offerta la possibilità di un'opzione per la stagione successiva, in caso di buoni risultati, di obiettivo Champions League centrato.
Ma la società non è del tutto convinta e scruta ancora nel panorama allenatori. Tramite il procuratore, Federico Pastorello, prova a contattare anche Gianfranco Zola, un passato nell'Under 21 azzurra, insieme a Casiraghi, e nel West Ham. La giornata scivola via fino a mezzanotte con Reja che continua ad attendere la visita del presidente per una resa dei conti che potrebbe anche diventare una nuova pace. Se il presidente accetterà le richieste del tecnico, magari anche parzialmente, per consentirgli di uscire bene da una sceneggiata della quale nessuno avvertiva il bisogno. E che sta danneggiando l'immagine della Lazio.