Citazione di: JSV23 il 27 Feb 2012, 15:48
la cosa bella è che le proprie teorie, ossia che il calcio italiano è mediocre, vengono suffragate da opinioni personali alquanto discutibili, tipo "ma basterebbe vedere il rendimento delle squadre italiane nelle coppe europee (eccettuando l'ultima impresa del Milan contro l'Arsenal), il livello della nazionale (che ha recentemente ottenuto buoni risultati solo grazie al carisma di Prandelli)".
Mentre i fatti concreti, ossia che l'Italia ha vinto il penultimo mondiale, è stata fino ad un mese fa campione del mondo per club, ha vinto un triplete con l'Inter meno di due anni fa, recentemente ha bastonato con Milan e Napoli rispettivamente Arsenal e Chelsea ed è ancora in corsa con Inter e Udinese, vengano smentiti come se fossero le peggiori minchiate...
L'Italia ha vinto un mondiale (il penultimo che tu citi) sei anni fa, e andiamo, su. Sei anni nel calcio sono una generazione.
Il
triplete dell'Inter? Col catenaccio di Mourinho contro il Barcellona (tant'è vero che, con gli stessi giocatori e cambio di allenatore, l'Atlético ha fatto a pezzi l'Inter in Supercoppa d'Europa).
Applausi al Milan che ha affossato l'Arsenal, ma a parte il fatto che non mi pare che nemmeno quest'ultimo goda di grande salute, vi ricordate Barcellona-Milan 2-2 di inizio stagione? Il Barcellona prende a pallonate il Milan che fa due tiri in porta due gol, primo e novantunesimo minuto: dal secondo al novantesimo minuto, tutti sulla linea di porta. E la partita di ritorno l'ha persa. Possiamo dire che il nostro calcio è di alto livello?
Poi, misuro il (basso) livello italico anche con l'assenza di giovani veramente talentuosi. Dove sono i Mancini, Vialli, Vieri, Totti, Del Piero, Cannavaro, Nesta, Zola, etc. della nuova generazione? Il fuoriclasse, in poche parole, dov'è? Chi mi si può citare? Giovinco? Bah...
Forse il mio errore è fare il paragone con la Spagna, che in questo momento,
purtroppo (non li sopporto più), ciarlatani a parte (leggasi Luís Enrique), è una spanna avanti. Considerate che l'Atlético Madrid qui è ottavo in classifica, anche negli anni passati non è mai andato al di sopra della zona Europa League (che in Spagna corrisponde a quinto e sesto posto), eppure è passato come un rullo compressore su Inter, Udinese e Lazio (vabbè, noi eravamo incerottati, però le scarpe ce le hanno fatte) e tanto in passato come ultimamente si è pure potuto permettere di vendere giocatori importantissimi. Parlo di Forlán (diventato una sòla), di Agüero (un campione), di Fernando Torres (adesso in crisi ma ancóra un grande giocatore secondo me) e di un portiere come De Gea che sono convinto che arriverà a superare Casillas. Scusate, ma io questo livello non lo vedo in Italia. Poi magari con voi faccio la figura dello spagnolo spocchioso così come con gli spagnoli, per difendere il nostro calcio, faccio la figura dell'italiano spocchioso. Che vi posso dire, io rimango della mia idea: se penso alle squadre che c'erano in Italia dieci-quindici anni fa e a quelle di adesso - e parlo di tutte, Milan, Inter, Juve, Lazio, riommers, etc. - mi sembra che siano tutte l'ombra di quello che erano.
Poi, questa è una constatazione personale, figurarsi se sono proprio io a voler svilire un merito della Lazio: non sia mai, però quel che vedo è quanto ho detto sopra, non ci posso far nulla.