Morto Lucio Dalla

Aperto da Pulp, 01 Mar 2012, 12:21

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V.

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Lazionetter
* 12.186
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Citazione di: italicbold il 01 Mar 2012, 14:30
Non si può'.
Che tristezza infinita.
Lucio era uno di casa, cioè la sua voce, le sue note erano sempre presenti a casa mia.
Fin da subito.
I primi concerti, i primi tenda a strisce.
Avrebbe suonato il 13 a Parigi, stavo pensando di andarci, anche se il prezzo erta dei più proibitivi, ma volevo andarci.
Che tristezza.
Almeno 30 delle sue canzoni fanno parte della mia vita.

stessa sensazione, stesso dolore. stessa consapevolezza. ho provato a raccontarlo, è mancato il tempo. l'online pretende tutto in due ore.
http://www.linkiesta.it/lucio-dalla-biografia

mesi fa stremato da giornate da ko mi ero messo a pensare al mio pantheon italiano.
non facevo sconti.
in alto battisti e dalla. poi conte, gaetano, fossati, vasco, battiato. infine zero e califano.
poi chiudo: chiudo a de gregori e a de andrè che alla radice sono degli anti dalla.

avevo apprezzato molto l'ultimo numero di Rs diretto da Antonelli che ora sta a Wired: tutto sul mito De Andrè, ovviamente a togliere la corazza retorica del Faber nazionale. numero strepitoso della rivista. molto coraggio.

di Dalla nessuno aveva mai pensato alla sue eventuale assenza. troppo ricco, indipendente, classico, di successo per mettersi a pensare a un mondo senza. ne avevamo già parlato qui di dalla. e me lo ricordo solo ora...

Rs di febbraio, chiamando a raccolta 100 giurati vicini al magazine (tutte firme note) a Lucio dalla lo aveva messo 40esimo in una classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre.
non ditemi che rs è commerciale o che le classifiche non contano, è il senso di quella posizione da raccontare: 40° ovvero al dunque, come Dalla era percepito. per dirne una: Zucchero di Oro incenso e birra, grandissimo album è al 26° album.
ma Lucio Dalla se ne fregava anche di queste cose.


sottoalsette

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* 765
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Eh si brutto colpo, per anni è stato il mio cantautore preferito.
R.I.P.

falco67

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Visto dal vivo l'ultima volta insieme a Ciccio. Bellissimo concerto.
Spettacolare l'album citato da IB, poi ho fatto sempre piu' fatica a seguirlo, sicuramente per miei limiti.

Comunque credo abbia fatto una bellissima vita. E non e' poco.
Ciao Lucio

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tommasino

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Lazionetter
* 28.008
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La colonna sonora della mia adolescenza e giovinezza.
Poi non so se sono cambiato io o è cambiato Lui (credo Lui), ma fino a metà degli anni 80 è stato, nella sua semplice poetica, un vero punto di riferimento. Autore di canzoni eccezionali.

Riposa in pace, piccolo, grande Lucio!

OT Ma voi li vedete all'orizzonte altri Lucio Dalla?

porgascogne

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stasera sono arrivato a casa di corsa, niente piscina
volevo Musica
ed ho messo su i due cd quasi omonimi

su "notte" ho dovuto spegnere: io non mi commuovo spesso, ma a "notte non più mia, da quando quella notte te ne sei andata via" stavo per piangere
non perché mi ricordasse qualche fuga che mi abbia ferito, ma perché mi ha fatto pensare il fatto che in poche righe e note possano essere state scritte tante vite, tante storie, anche la sua e, prima o poi, anche la mia

poi ho riacceso con "l'anno che verrà", una delle canzoni più stuprate dalla tv e dalle tante simil non è la rai, con ragazzine vocianti che fanno nonono' colla capoccetta

ecco

io me lo ricordo quell'anno nel quale dalla scrisse "l'anno che verrà": 1979
avevo solo 14 anni, ma erano abbastanza per vedere l'italia ferita, sparata, esplosa, bucata, morire nei portoni, alle fermate dell'autobus, sulle panchine
no future, si gridava in uk
qui lo volevamo un futuro e lucio lo cantava con dolcezza, scrivendone le meraviglie ad un amico
mentendo anche a se stesso, visto come è andata e come si sapeva sarebbe andata

no future, non serviva essere punk
l'ultima luna stava sorgendo

Warp

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Io quando si tratta di musica provo a dire la mia, da non fan, ne da persona che è creciuta con Dalla. Conoscevo solo i classici. L'ho riascoltato pochi anni fa, ed ho rilevato una grande varietà di generi.
Lui è partito da un genere diciamo da cantautorato classico leggero, poi ha incontrato Roversi che lo ha fatto entrare nel suo periodo d'oro. tutti gli album dal 71 (storie di casa mia) a lucio dalla del 79 (in mezzo il trittico-roversiano), sono forse il picco più alto raggiunto dalla musica italiana negli anni 70 insieme all'immenso Battiato a fianco di De Andre, tutti gli altri stanno a debita distanza.
Da banana republic, dal grosso successo commerciale, ha iniziato a ripetere frormule abusate e strizzare l'occhio al successo facile, agli stadi, ha alleggerito la proposta (sentitevi dalla del 1980 e paragonatelo ad un pezzo a caso di Anidrite solforosa), in linea con l'alleggerimento generale della società italiana. Poi ha inanellato una serie di album orrendi, (viaggi organizzati, bugie) senza sbocchi, (tutti quelli degli anni 90) alla ricerca di un linguaggio semplice, pop, pucciniano, lo definirei, ecumenico, nel cercare di rendere facile e  accessibile il suo messaggio lo filtrava con il peggio della cultura di massa e con un linguaggio giovanilesco..

nel complesso un grande che forse sarebbe stato ancora più grande se avesse deciso di spegnere la luce col primo tour di banana republic invece purtroppo per lui e per noi lo rivedremo per sempre nella sua ultima partecipazione televisiva, nella patacca sanremese. Non lo meritava.

Bianchina

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Grazie, Lucio.
Ora riposa.

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COLDILANA61

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* 17.365
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Ognuno di Noi ha canzoni "dedicate" ad un periodo della propria vita .

Perche' le sentivi quando la vita ti proponeva uno dei suoi destini .

18 anni , un presente fatto di incertezze , di paure , di voglia di cambiare o spaccare il mondo .

E la mia "Anna" .

Poi "Anna" cambio' e "Marco" si decise a partire .




NandoViola

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Sledgehammer

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Dalla aveva un talento come pochi in italia.
Artista nel vero senso della parola a differenza dei più che sono appena degli onesti lavoratori "musicali".
La morte di De Andre è del tutto diversa, mi manca da morire ma basta ascoltarne una canzone per poterlo avvicinare di nuovo.
Dalla è tutt'altro, senza la sua presenza fisica non sarà la stessa cosa.
Poi se pensiamo ai ricambi generazionali mi vengono i birividi.........
Se ti pensavo mi veniva sempre in mente


marcantonio

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* 8.261
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Oddio, mi dispiace... :(

R.I.P.

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italicbold

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Lazionetter
* 45.298
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Citazione di: Warp il 01 Mar 2012, 19:45
Io quando si tratta di musica provo a dire la mia, da non fan, ne da persona che è creciuta con Dalla. Conoscevo solo i classici. L'ho riascoltato pochi anni fa, ed ho rilevato una grande varietà di generi.
Lui è partito da un genere diciamo da cantautorato classico leggero, poi ha incontrato Roversi che lo ha fatto entrare nel suo periodo d'oro. tutti gli album dal 71 (storie di casa mia) a lucio dalla del 79 (in mezzo il trittico-roversiano), sono forse il picco più alto raggiunto dalla musica italiana negli anni 70 insieme all'immenso Battiato a fianco di De Andre, tutti gli altri stanno a debita distanza.
Da banana republic, dal grosso successo commerciale, ha iniziato a ripetere frormule abusate e strizzare l'occhio al successo facile, agli stadi, ha alleggerito la proposta (sentitevi dalla del 1980 e paragonatelo ad un pezzo a caso di Anidrite solforosa), in linea con l'alleggerimento generale della società italiana. Poi ha inanellato una serie di album orrendi, (viaggi organizzati, bugie) senza sbocchi, (tutti quelli degli anni 90) alla ricerca di un linguaggio semplice, pop, pucciniano, lo definirei, ecumenico, nel cercare di rendere facile e  accessibile il suo messaggio lo filtrava con il peggio della cultura di massa e con un linguaggio giovanilesco..

nel complesso un grande che forse sarebbe stato ancora più grande se avesse deciso di spegnere la luce col primo tour di banana republic invece purtroppo per lui e per noi lo rivedremo per sempre nella sua ultima partecipazione televisiva, nella patacca sanremese. Non lo meritava.

In linea di massima sono d'accordo con te.
La sua parabola artistica l'hai ben descritta.
Pero' secondo me la sua grandezza é stata che anche nelle prove di minor spessore c'era sempre qualche pepita che col tempo, con la pazienza sono uscite fuori. Qualcosa che comunque lasciava un album vivo.
Dalla collaborazione con Roversi usci' anche questo capolavoro.


NandoViola

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andateci piano con l'accetta, a ben vedere potremmo scovare ossigeno dove pensavamo ci fosse solo aria stantìa:





Zoppo

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Butto lì il MIO ricordo di Lucio, visto che ieri non sono potuto entrare nel forum.

Anche se nel suo periodo migliore io non ero nemmeno calcolato.

Sarà stata una giornata di aprile. Era una bella giornata di sole.
Mio padre mi stava accompagnando all'asilo. Nel suo volto già si vedono i primi segni della malattia che poco dopo me lo farà perdere per sempre.
Ebbene, nella radio passa "Futura" e nel suo viso si scorge un sorriso. La faccia si illumina, e con un tocco di dito, alza il volume.

Ecco il mio ricordo di Dalla è mio padre che canta e fischietta il suo miglior pezzo, battendo sul volante le mani a ritmo. Era il suo cantante preferito.

Ieri per lui sarebbe stato un giorno di lutto.

Un saluto al grande Lucio.
Un abbraccio a papà.

porgascogne

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Citazione di: Zoppo il 02 Mar 2012, 09:48
Butto lì il MIO ricordo di Lucio, visto che ieri non sono potuto entrare nel forum.

Anche se nel suo periodo migliore io non ero nemmeno calcolato.

Sarà stata una giornata di aprile. Era una bella giornata di sole.
Mio padre mi stava accompagnando all'asilo. Nel suo volto già si vedono i primi segni della malattia che poco dopo me lo farà perdere per sempre.
Ebbene, nella radio passa "Futura" e nel suo viso si scorge un sorriso. La faccia si illumina, e con un tocco di dito, alza il volume.

Ecco il mio ricordo di Dalla è mio padre che canta e fischietta il suo miglior pezzo, battendo sul volante le mani a ritmo. Era il suo cantante preferito.

Ieri per lui sarebbe stato un giorno di lutto.

Un saluto al grande Lucio.
Un abbraccio a papà.

un abbraccio a te

bellissimo ricordo e, se mi permetti, credo che qualsiasi Artista vorrebbe essere ricordato così:
un papa', un figlio, il sole, futura

arkham

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Citazione di: Pag il 01 Mar 2012, 12:50
Per me è un dolore immenso.. mia madre mi ha cresciuto con lui e De Gregori e sono andata 2 volte al loro ultimo tour.. ringrazio il cielo per aver vissuto quelle sensazioni.

Ciao Lucio


:( :( :(

Esattamente lo stesso. Tranne che la madre era la mia e non quella di Pag.

italicbold

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Lazionetter
* 45.298
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Massimo Gramellini scrive questo su la Stampa on line di oggi.
Un articolo bello, con la piccola retorica distillata che ci vuole e che piace in questi momenti.

La Nostra Colonna Sonora.

La magia della grande musica si scopre quando i grandi cantanti se ne vanno. Ieri milioni di italiani hanno ripercorso in un attimo la propria vita con la colonna sonora di Lucio Dalla, così come avevano fatto alla morte dell'altro Lucio nazionale. Caro amico ti scrivo che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino e se è una femmina si chiamerà Futura...

Ci sono cascato anch'io ed è stato facile, oltre che bellissimo. Il mio Dalla non è quello che avrei conosciuto di persona in anni recenti, e con il quale ho presentato libri, riso, scherzato, persino polemizzato. Il mio Dalla è la notte prima degli esami. Estate 1979, vigilia della maturità, Dalla e De Gregori in concerto con «Banana Republic» allo stadio Comunale di Torino, davanti a casa mia. Durante il giorno coi miei compagni avevamo studiato in cucinino, dove per un curioso gioco di rimbombi si potevano sentire le prove dei musicisti: sembrava che il sax di Dalla fosse in cortile. Ho il ricordo nettissimo di noi che interrompiamo una poesia del Leopardi per affacciarci al balcone e lasciarci trasportare da un suo assolo di jazz. La sera i compagni telefonarono alle mamme per dire che si sarebbero fermati da me a ripassare. Invece andammo allo stadio, confusi fra altri settantamila, ma col cuore che ballava di paura per il giudizio imminente e dei biglietti particolarmente meschini.

Eravamo nel settore più lontano dal palco e ancora non esistevano i maxischermi: De Gregori era un puntino, Dalla la metà di un puntino. Ma appena abbracciava il sax e ci soffiava dentro si trasformava in un gigante.

E poi, e soprattutto, c'erano le sue canzoni sparate nella notte: «Com'è profondo il mare», «Piazza grande», «Stella di mare» («Tuuuu come me», e quell'uuu gli usciva dalla cassa toracica come un'orchestra di cento elementi), «L'anno che verrà». Le sapevo tutte a memoria, a differenza delle poesie del Leopardi. Quando partì «Cosa sarà» («che ci fa morire a vent'anni anche se vivi fino a cento») guardai il cielo sopra lo stadio e giurai alle stelle che non sarei mai stato un ventenne morto, anzi, avrei fatto di tutto per diventare un centenario vivo. Quella frase cantata a squarciagola alla vigilia dell'esame di maturità segnò a tal punto la mia formazione che il giorno in cui, da adulto, conobbi De Gregori gli dissi che era la più bella che avesse mai scritto. De Gregori concordò sulla bellezza della canzone e aggiunse con un sorriso che purtroppo non era sua, ma di Ron e Lucio: lui l'aveva solo cantata. È stato uno dei momenti più imbarazzanti della mia vita e anche questo lo devo a Dalla.

Chi non lo ha già fatto ieri, può provarci adesso con me. Raccontarsi la vita in un minuto, attraverso le sue canzoni. «4 marzo 1943» (era l'unico cantante di cui tutti sapevamo la data di nascita) e mi rivedo bambino triste e solo davanti alla tv in bianco e nero che trasmette il festival di Sanremo. «Disperato erotico stomp» accompagnò i primi viaggi individuali al centro del sesso, con quella mano che «partiva» e non si sapeva mai bene dove ci avrebbe portato. «Anna e Marco», uno dei lenti-cardine dell'adolescenza, l'importante era tenersi stretti alla ragazza fino a quando Dalla diceva «Anna avrebbe voluto morire, Marco voleva andarsene lontano»: a quel punto si poteva tentare l'affondo. «Balla balla ballerino» e ogni volta che la cantavo mi veniva da piangere, persino adesso, chissà perché. «Futura» vantava un posto d'onore nella Definitiva, la C90 verde in cui avevo condensato le canzoni da infilare nell'autoradio, quando a bordo saliva una certa persona. E ancora un vecchio album, «Il giorno aveva cinque teste», difficile e bellissimo, da ascoltare nei momenti duri, quelli che servono a crescere. «Caruso» è un bagno di notte, un bacio sotto la luna, uno spaghetto divorato sul mare. Chiuderei con «Attenti al lupo», che a trent'anni mi salvò da un principio di depressione: non ho più trovato una canzone capace di trasmettermi tanta incomprensibile allegria.

Pensavo che questo genere di ricordi non potesse estendersi ai più giovani. Poi verso sera mi è arrivata la mail di una ragazza, si chiama Francesca. «Sto piangendo come una fontana per Lucio Dalla. Mi sento come se fosse morto un vecchio amico. Lui sicuramente non sapeva chi fossi. È ovvio. Credo che questo genere di rapporti emotivi a distanza siderale si possa creare solo con i musicisti. Che tu sia triste, felice, stanca, sola, in compagnia, quando loro cantano hai l'impressione che vogliano tirarti su il morale, partecipare alla tua gioia, cullarti prima che tu dorma, farti compagnia. Ti sembra che parlino proprio con te. Magari esagero, ma per me è stato così. Mi mancherà molto». Anche a me.


Ognuno potrebbe mettere i proprio momenti al posto degli episodi raccontati nel pezzo. Come la bella e emozionante testimonianza di Zippo.
Io ricordo un pomeriggio post-lezione universitaria, inizi anni 90, anzi forse proprio 1990, siamo in un appartamento vicino Piazza Bologna, a casa di un figlio di un ambasciatore mezzo danese-mezzo italiano. Pomeriggio da scazzo, con tanta storia del diritto internazionale in testa, siamo 5, forse 6, e c'é lei, si cazzeggia, si ride, poi, non so perché me la ritrovo abbracciata, a me, proprio a me. Che gli sbavavo dietro da mesi. Una di quelle storie che se fosse esistita Lazio.net il topic di Scialoja sarebbe sembrato la composizione del detersivo al confronto, pero' a un certo momento ci ritroviamo in piedi, io e lei, che mi mette le braccia intorno al collo.
Siamo li che ci abbracciamo perché qualcuno ha messo su "La signora", di Lucio appunto, con quell'inizio molto basso, quel Ta-Ta-Ta profondo che da il tono al resto del pezzo. Ero a un passo dal gol in rovesciata sotto la curva sud al 90° di un derby.
Lucio m'aveva fatto un assist da Dio.

Non ho segnato, in quella porta intendo, con quella ragazza (Sxxxxxxx Axxxxxx, Via dei colli portuensi nun me ricordo il numero...sta stronza....)


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porgascogne

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le prime tette con le quali ho avuto a che fare nature non avevano nulla da invidiare a quelle di meri luis
(eh, si, nel 1980 non era semplice per un 15enne avere tali fortune)

"e chi l'ha vista la ragazza con le grandi tette
che tutte le sere alle sette e un quarto aspettava l'autobus guardando in alto
...
meri luis finalmente ha deciso che l'amore è bello
ha abbassato gli occhi e si è lasciata andare
ha benedetto il cielo per le sue belle tette e per l'amico che le vuole toccare
"

niente, nu je la faccio
me tornano in mente anche gli accordi in minore 7 o i bemolle di molte sue canzoni, suonate con la mia prima chitarra, una eko classica corde nylon

cavolo

PhilWoods

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Citazione di: NandoViola il 02 Mar 2012, 08:55
andateci piano con l'accetta, a ben vedere potremmo scovare ossigeno dove pensavamo ci fosse solo aria stantìa:

Molto ben detto Nandì, ti abbraccio.

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