hai ragione bizio, purtroppo l'italia è l'unico paese al mondo credo che abbia un mondo del giornalismo cosi scadente e guarda caso è l'unico che abbia non solo l'ordine dei professionisti (gia una follia), ma pure quello dei pubblicisti.Cioè di ragazzotti il più delle volte senza arte nè parte, spesso con diploma superiore, che cominciano a gravitare in queste strutture locali, fatte di piccole radio e tv (facci caso, nessuno di questi "giornalisti" viene dalla carta).
In questo modo, spinti ed aiutati a fare la cosiddetta gavetta (non pagata), alla fine riescono a presentarsi con la documentazione necessaria per l'ambito riconoscimento, quello di sentirsi chiamare giornalista.
Il problema non è loro che approfittano di un buco (uno dei tanti), nel mondo della professione, ma di coloro che consentono a un coattello di andare in una tribuna stampa con la sciarpetta al collo, fare le interviste col cellulare e non saper parlare italiano. Ma poi tutto torna perchè questa bassa manovalanza, che non metterà mai a rischio il lavoro di giornalisti veri, che loro non saranno mai e forse neanche vogliono essere, è utile per pagare le quote INPGI e rimpinzare la CASAGIT che elargisce prestazioni sanitarie ai grandi giornalistoni....tutto si tiene.