BACKSTAGE DELLA SCENOGRAFIA (in anteprima dalla Voce)
"........ La Lazio mia vale più de tutta Roma !!!" è il concetto lasciato volutamente sottointeso nella splendida scenografia esposta in Curva Nord prima della stracittadina. Una scenografia dal significato antico e romantico, in onore della romanità della prima squadra della capitale, ha mandato dall'"analista" i dirimpettai, portatori di una romanità soltanto presunta. Se fossero stati romani l'avrebbero capita !!!
La geniale idea di riportare la frase " SI ER PAPA ME DONASSE TUTTA ROMA E ME DICESSA LASSA ANNA' CHI T'AMA, IO JE DIREBBE: NO, SACRA CORONA...!" è nata, durante la consueta riunione pre derby del lunedì, da parte di Alessandro. L'idea ha trovato l'immediato consenso all'unanimità da parte di tutti i partecipanti, per la sua semplicità e allo stesso tempo l'elevato contenuto d' amore e romanità espresso.
La frase è stata estrapolata da un testo popolare scritto in romanesco nella seconda metà dell'ottocento da autore anonimo e magistralmente interpretato dalla laziale Gabriella Ferri nella canzone "Alla Renella". Renella è il termine romanesco che sta per arenella, in italiano arenile, piccola spiaggia, dal latino arenula, sabbia fluviale.
La Renella, era una zona della Roma ottocentesca situata lungo l'argine del Tevere in Trastevere, davanti Piazza Trilussa. Nel 1883, la costruzione dei "Muraglioni" per contenere il corso del fiume durante le piene, conferì alla città una nuova disposizione urbanistica. Molte zone e rioni che sorgevano lungo gli argini e in cui scorreva la vita ai tempi del "PAPA-RE", furono rase al suolo e scomparsero definitivamente. La medesima sorte toccò alla Renella e al teatro Politeana, precedentemente edificato in quella stessa zona, abitata da "barcaroli" e trasportatori fluviali. Oggi, di quella Roma ottocentesca, in cui la massima autorità era rappresentata dal PAPA detentore del potere temporale dello Stato Pontificio e del potere spirituale della Chiesa Cattolica (da cui SACRA CORONA), rimangono Via del Politeana, Via della Renella e Vicolo della Renella, tutte situate nei pressi di Piazza Trilussa.
La scenografia, quindi, nonostante sia risultata incomprensibile alla maggior parte dei ROManisti (e ciò ci inorgoglisce !!!), nella sua semplicità è stata un'intitolazione alla romana tradizione della "Società Sportiva Lazio 1900 già Ente Morale" e all'immenso amore che i suoi sostenitori nutrono nei suoi confronti dall'inizio del ventesimo secolo. Questo amore, eterno e primario, non potrebbe essere barattato neanche in cambio di tutta la propria città !!! Fatta eccezione per gli affetti familiari, l'amore verso la Lazio viene prima di tutto, poiché l'essere Laziali non si riduce in modo semplicistico nel seguire le gesta di una squadra di calcio, ma è la consapevolezza di essere parte integrante di un'appartenenza tradizionalista, di un complesso di valori distintivi che fanno della Lazialità uno stile e un'etica di vita a cui si sono inspirate centinaia di generazioni dal 1900 ad oggi.
Criteri dal sapore antico e romantico, semplicità stile anni '80, hanno animato anche il lavoro dei ragazzi impegnati nella realizzazione. E' stata una scenografia tutta carta, vernice, scotch, impegno, fatica e sudore. I costi, sempre molto alti, sono stati ancora una volta coperti con il sistema delle collette e dell'autofinanziamento di tutti i ragazzi che stanno dando vita a questa nuova curva "movimentista". Ognuno ha contribuito in base alle proprie possibilità e si è arrivati a coprire la somma di 4.000 euro necessari per l'allestimento del tutto. Un ringraziamento di cuore va al giocatore dell' Udinese Giampiero Pinzi, di comprovata fede biancazzurra e a cui prima o poi speriamo sia data la possibilità di indossare la maglia che ama. Come nel precedente derby ci ha aiutato a coprire i costi e il suo gesto è stato molto apprezzato.
Sono stati impiegati 210 metri di carta, 40 rotoli di scotch da 60 mt. ciascuno, per un totale di 2.400 metri, 70 tubi di cartone applicati dietro gli striscioni per costruire la struttura portante, 16.000 bandierine e due giornate piene di lavoro più la domenica, da parte di otto encomiabili ragazzi che hanno lavorato al limite dell'umana sopportazione. La location operativa consentiva di lavorare soltanto durante le ore diurne e per terminare il tutto tra la giornata di venerdì e sabato, si sono tenuti ritmi serratissimi. Qualcuno, per reperire le bandierine, ha persorso Roma-Bologna andata e ritorno in sette ore, nella stessa giornata,
Sabato alle 19:00 i lavori di preparazione sono stati finalmente ultimati e l'ansia di non stare dentro con i tempi è d'incanto svanita. Tutti i ragazzi si sono fermati all'interno del piazzale con una meritata birra in mano e stanchi, sporchi, ma felici si sono complimentati vicendevolmente, consapevoli che la scenografia "AVREBBE SPACCATO".
La giornata di Domenica ha costituito la consacrazione definitiva del nuovo corso che pone le sue origini nel 21 marzo del 2010, già ampiamente trattato nel primo numero della "VOCE" nuova edizione, nell'articolo "Curva Nord....Tavola Rotonda". Vecchi e giovani di belle speranze hanno collaborato gomito a gomito, con la massima disponibilità gli uni verso gli altri, per la realizzazione di uno spettacolo che dall'altra parte possono soltanto ammirare e mai realizzare. Continuano a fare soltanto atti di sciacallaggio, gruppi contro padri con bambini o contro ragazzi in compagnia della ragazza: GRUPPO A GRUPPO TE NE VAI.........!!!
Una Curva Nord come quella che sta prendendo forma dall'inizio di questa stagione, erano anni che non si vedeva, forse questo spirito movimentista che unisce tutti, non c'è mai stato in passato. La strada intrapresa è quella giusta, i giovani vanno curati e allo stesso tempo bisogna lasciare spazio alle loro spinte esuberanti ed innovative, sempre nell'ambito del contenitore dell'esperienza dei meno giovani. Serve l'apporto di tutti, così come c'è stato domenica nella realizzazione della scenografia e più in generale dell'organizzazione dell'intera giornata dalle 10:00 di mattina a Ponte Milvio sino alle cene ed ai festeggiamenti che hanno concluso una settimana impegnativa e una "splendida giornata".
Non un gruppoUltras, ma un'intera Curva con mentalità Ultras, nell'accezione più nobile del termine.
P.s. :
grazie di cuore ai ventimila Laziali che hanno collaborato e scusate se qualche disguido organizzativo c'è stato, lavoreremo per migliorare sempre più sino alla perfezione. Comunque possiamo ritenerci soddisfatti di quanto fatto.
Un abbraccio e un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi che hanno realizzato e posto in essere lo scenografia, a chi è tornato allo stadio dopo 8 anni, a chi è stato costretto a seguirci da casa dopo aver contribuito tutta la settimana, a chi sempre da casa ci ha seguiti per tutta la settimana e mi ha tempestato di telefonate e a chi è devoto a San Gregorio e dice amen..... Evito accuratamente l'elenco dei nomi, non siamo mitomani, ma sono sicuro che ad ognuno di voi giungerà l'abbraccio e la gratitudine di tutto il popolo laziale, nel vostro cuore sapete quali sono i vostri meriti. Grazie ragazzi, manipolo di Fratelli. AMEN