Forse un giorno qualcuno si prenderà la briga di studiare e capire perchè in germania ed in inghilterra gli stadi sono quasi sempre pieni e qui da noi sono quasi sempre vuoti.
Io non credo si tratti di un problema di prezzo o di multicanalità di visione.
Per me è semplicemente un problema di marketing: i dirigenti calcistici italiani sono talmente drogati dai soldi dei diritti televisivi che sono diventati incapaci di vendere al mercato retail il prodotto calcio.
Per come la vedo io, allo stadio non vanno portati i tifosi abituali, vanno riportati i simpatizzanti, i tifosi occasionali, quelli che venivano anni fa e che oggi non vengono più perchè lo stadio è pericoloso, perchè non si trova parcheggio, perchè i cessi sono sporchi, perchè ci sono i cori razzisti, perchè Lotito è antipatico, perchè la sera fa freddo e il giorno dopo si lavora, perchè non si può lasciare la famiglia sola a casa, perchè non ci sono soldi, ecc.
Tutte cose sacrosante, per carità, ma che c'erano anche 10-15-20 anni fa. Cosa è cambiato? E' cambiato il fatto che, per molti di questi tifosi occasionali o simpatizzanti, lo stadio non è più il principale luogo ove fruire dello spettacolo-partita.
Ecco, per me la vera sfida degli uomini di marketing calcistico sarà invertire questa deriva: è lo stadio il luogo dove si vive una partita; dalla tivvù la partita non si vive, si guarda. Allo stadio un tifoso possiede "fisicamente" la sua squadra del cuore; chi segue una partita in tivvù o in streaming non è un tifoso, è un voyer, un guardone.
E siccome io sono ftto all'antica e preferisco sempre il sano sesso a you porn, domani sera sarò sugli spalti a tifare la mia Lazio!!! e chi rimane a casa a masturbarsi davanti la tivvù e/o il pc, che possa diventà cieco!!!!!!