Citazione di: italicbold il 20 Mar 2012, 09:30
Pensa che é la stessa cosa che é successa al Manchester United.
Con l'atletico Bilbao. Ha preso 3 pere in casa.
3 a 2 in casa, che poi era un 3 a 1 perché agli inglesi gli hanno regalato un rigore al 94°.
Al ritorno hanno perso a Bilbao 2 a 1. Il Manchester United intendo.
Farei attenzione alle riflessioni basate sulle coppe europee.
Che poi, a me una cosa lascia perplesso.
Nel 2009 la Lazio vince la Coppa Italia. Ve lo ricordate no ? Beh, per arrivare a quella finale abbiamo mandato a casa il Milan, vincendo a San Siro, e la Juventus, che abbiamo battuto sia all'andata che al ritorno. Abbiamo festeggiato, o almeno c'abbiamo provato. Mentre neanche avevano spento i riflettori dell'Olimpico, anzi, mentre ancora i coriandoli non erano ricaduti sul prato ce stava già una bella e forte presenza di tifosi lungimiranti che hanno provato con tutti i mezzi a spiegarci, a noi poveri stolti, che una Coppa Italia si vince per culo. Che battere a San Siro il Milan in una partita secca non conta, che vincere a Torino in una partita secca non conta. Che quel che conta é il campionato. Che i punti del campionato sono quelli che contano. E che nel 2009 dimostravano, sempre a noi poveri stolti, che la Lazio, sebbene avesse vinto la Coppa Italia era una squadra mediocre perché aveva mollato in campionato e che era arrivata xxxxxesima.
Ora che da due anni siamo sopra la gran parte delle squadre citate ad esempio, si cambia prospettiva. Come te sbaji.
Il vero e unico zenit e nadir sono le coppe, la grande impresa di arrivare agli ottavi della Champion's league. Che una sconfitta 4 a 1 é una cosa che proietta il Napoli nel firmamento del calcio mondiale. Non essere terzi e aver fatto più punti o del Napoli. Quello non conta più.
Mo contano le coppe. Che da quando le snobbiamo so diventate il vero banco di prova.
Come te sbaji, appunto.
Proviamo a ragionare.
La mia battuta sferzante si riferiva al Napoli che esce, si è detto a testa alta, nonostante le 4 pere ritirate a Londra, dalla massima competizione europea e dopo aver passato un girone di qualificazione tra i più difficili con Bayern, City e Villareal.
Se dovessimo fare oggi un bilancio, dopo 28 giornate di campionato, tra Napoli e Lazio il confronto peserebbe dalla parte dei partenopei: duole dirlo, ma la realtà è questa.
Loro sono usciti dagli ottavi di CL, noi da quelli di EL. Loro hanno un punto in meno in campionato, mentre sono in semifinale di Coppa Italia, competizione dalla quale noi siamo usciti quasi subito.
La nostra stagione è obiettivamente migliore di quella precedente, ma nel confronto con quello dei partenopei soffriamo e neanche poco.
Niente da buttare beninteso, ma su un piano puramente sportivo il quadro che ho descritto mi sembra difficilmente contestabile.
Per tornare a una polemica che ci ha diviso nel passato (ma scordammecelo ogni tanto ...) parliamo anche di quella Coppa Italia, vinta con un ruolino di marcia per certi versi addirittura entusiasmante, dove facemmo fuori squadre con il calibro di Milan e Juventus. Bene, vittoria meritata, sofferta nella finale contro la Sampdoria (ma le finali, a mio modo di vedere, sono particolari, quindi fanno storia a sé), ma ci sarebbe un "ma" e riguarda il campionato dove arrivammo decimi. Di qui la mia considerazione su una squadra capace di acuti importanti, ma di scarsa regolarità e il campionato, manifestazione che premia la regolarità, è anche la competizione più sincera, nel senso che premia i valori effettivi di una squadra. La Coppa Italia, su un piano tecnico-sportivo, sarebbe stata più digeribile con una squadra magari quinta, magari sesta, ma non certo decima: questa era la sintesi di un ragionamento che non voleva per forza di cose buttare a mare tutto e disconoscere il valore di una squadra che aveva vinto un trofeo nazionale.
Ci hanno pensato altri a distruggere quella squadra e sai bene chi e come.