ieri sera, insieme ad altre (boh) 5000 o 8000 persone (fonte dati: stima approssimativa di pino marino

), ho visto, anzi quasi partecipato, ad una cosa assai strana, per il panorama musicale italiano
si, il teatro canzone esisteva da quando gaber e luporini ebbero la felice intuizione, quindi niente di nuovo
ma la novità (oltre al luogo nel quale l'evento si è svolto, che, in un certo senso, ha privilegiato la canzone rispetto al teatro) è stata nell'approccio dato dai due artisti allo spettacolo
di daniele silvestri che vogliamo di'?
servono definizioni?
si, vabbè, è romoletto, ma fossero tutti così
(breve siparietto: durante uno dei momenti di teatro, nella preparazione del set acustico con tavola, bicchieri, sedie, melodiche, ukulele e chitarre acustiche, pino marino e daniele silvestri si trovano a dover risolvere il problema - ovviamente inventato - di un black-out elettrico e pino marino chiede ad uno dei tecnici "un piccolo gruppo elettrogeno...si, quello che viene collegato al cervello di gabriele lazzarotti - bassista storico e cugino di blow - durante il derby"...al che silvestri, evidentemente abbacchiato e ripensando gli ultimi due derby dice "vabbè, lasciamo perde 'st argomento quest'anno che nun ce conviene")

insomma, torniamo allo spettacolo
magari pino marino non lo conoscete (manco io tanto: solo un par de pezzi): intimo, quasi poetico, molto premiato (quindi, di nicchia), fondatore dell'Apollo 11 che diede i natali all'Orchestra di Piazza Vittorio ed al Collettivo Angelo Mai
una bella capoccia, insomma
ma sempre di nicchia
l'idea, quindi, di fare uno spettacolo insieme è, imho, vincente: primo perché da' visibilità ad un artista che se lo merita, secondo perché restituisce silvestri ad un ambiente nel quale molti suoi pezzi prendono l'aspetto di vere e proprie opere d'arte e non solo di musica pop/cantautorale/impegnata
oltretutto, le due ore e mezza vengono giocate in un continuo far finta che tutto sia una prova, fra jam session, improvvisazioni, una segreteria telefonica assurda ("sono nel gabinetto del sindaco alemanno...questo è ossessionato dalla neve: dice che al posto dell'estate romana organizzerà le olimpiadi invernali...", "pronto, sono vanessa ed ho un'amica: se ci fate le cose che abbiamo in comune, credo che ci fermiamo anche a dormire...", "marcella, il cane tuo mi ha pisciato sul decoder...") e momenti di alta poesia ed impegno
bello
molto bravi
un progetto molto interessante, che magari non sarebbe stato possibile con un altro "affermato" come silvestri ed è stato più semplice con marino, però, ci vuole anche un pochino di coraggio e scanzonatezza (si dice così?!)
perché
e so' tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa' cambia' opinione
aho, so' testardo
ma mica so' [...]