L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2011/2012)

Aperto da Biafra, 23 Mag 2011, 19:21

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Camel

*
Lazionetter
* 2.997
Registrato
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=187128&sez=HOME_SPORT

Barbara Berlusconi stregata dalla Roma:
«Progetto giovani e Disney, club modello»
      
   

Barbara Berlusconi, figlia dell'ex premier

ROMA - Dalla Roma arriva una ventata di aria nuova per tutto il calcio italiano. Lo dice Barbara Berlusconi commentando così gli umori della proprietà alla vigilia del big match Milan-Roma. La sfida con i giallorossi «può essere decisiva. Tutte le partite sono oramai decisive. La Roma è una squadra forte e imprevedibile, ma - ha aggiunto - ho fiducia nel Milan visto in queste ultime settimane. La squadra, come ha dimostrato anche nella partita con la Juve, attraversa un buon momento di forma: sa imporre il proprio gioco anche quando si trova a giocare con molte assenze». «E questo - ha proseguito la figlia dell'ex premier - è un segnale di grande forza. Ringrazio, inoltre, i nostri tifosi per aver accolto l'invito a stare vicini alla squadra. I giocatori, in questa fase fondamentale della stagione, hanno sentito l'affetto e il sostegno di tutti i milanisti».

Sul «progetto Roma». Barbara Berlusconi, che è consigliere d'amministrazione del Milan, desidera «fare i complimenti alla Roma perchè ha portato una ventata di aria nuova nel panorama calcistico italiano. Anzitutto perchè ha avuto il coraggio di puntare su giovani di talento. Un progetto tecnico ambizioso che, sono convinta, porterà ottimi risultati nel medio lungo periodo». «Inoltre - ha spiegato - la Roma, con l'accordo con la Walt Disney e attraverso altre operazioni commerciali che giudico interessanti e innovative, dimostra di aver ben compreso quale sia il futuro delle società di calcio». «I club dovranno strutturarsi come vere e proprie società di intrattenimento in grado di offrire divertimento e servizi anche fuori dai 90 minuti della partita», ha aggiunto. La Roma è stata ceduta a un gruppo di investitori americani, il primo team della Serie A ad avere un controllo straniero. Può questo stimolo aiutare la serie A a tornare ad essere la più prestigiosa tra le leghe europee? «Sì - ha risposto - In Inghilterra le cinque più grandi squadre sono di proprietà di investitori stranieri. Non si possono tenere comportamenti protezionistici. Sarebbe antistorico». «La concorrenza è sempre positiva: porta nuovi stimoli, nuove idee e costringe gli altri club a innovare e a modernizzare le proprie strategie sportive e commerciali», ha concluso Barbara Berlusconi.

AguilaRoja

Visitatore
Registrato
Io mi chiedo, sinceramente, cosa c'è di rivoluzionario nel progetto roma?
Prendere i giovani?
No perchè nel giro di 10 secondi ve ne posso trovare altri 28 di progetti simili...
Boh, è una cosa che non riesco ancora a capire.
Ma magari sono tardo io.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.819
Registrato
Sì, vabbè! Adesso l'accostamento merda fumetti avrebbe avuto maggior senso se si fossero "accoppiati" con satanik: una criminale, un po' troia, dal nome che evoca il "male".

spook

*
Lazionetter
* 11.466
Registrato
L'ANGOLO DELL'ENIGMISTA

Alle ore 23:36 la Gazzetta Online riportava ben 4 DICO 4 (tutto vero) notizie riguardanti o relazionate alle merde. Ma di queste solo una è vera. Quale?

1)

2)

3)

4)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
la Berlusconi credo non sia informata del fatto che la roma è in mano ad una banca e dimostra di non aver letto l'accordo riomma-Disney.
il padre gli avrà suggerito di dire qualcosa all'elettorato romano, c'è da giurarci.

però è un bel figone paciarotto (cit.).

Barabba Terzo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.621
Registrato
Ma guardiola che cazzo se la registra a fare la roma? Giuro che non capisco, a parte gli scherzi.
Cioè si registra Milan-Roma per studiare il Milan però il titolo è "registreremo la roma".
Io non credo sia esistito mai nulla del genere al mondo. Il minculpop era roba da ragazzini al confronto.

chuck6

*
Lazionetter
* 4.552
Registrato
Ma se noi prendiamo, che ne so, il tecnico delle giovanili dell'Ajax (che tra l'altro è uno dei De Boer), Lotito ci vende ai cinesi, dichiariamo di ispirarci al calcio totale, prendiamo una decina di imberbi talenti, la stampa farebbe tutta questa cagnara?

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
Registrato
Citazione di: chuck6 il 24 Mar 2012, 09:33
Ma se noi prendiamo, che ne so, il tecnico delle giovanili dell'Ajax (che tra l'altro è uno dei De Boer), Lotito ci vende ai cinesi, dichiariamo di ispirarci al calcio totale, prendiamo una decina di imberbi talenti, la stampa farebbe tutta questa cagnara?
farebbe de più
stapperebbe una boccia de champagne

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Scialoja

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.926
Registrato
Citazione di: spook il 23 Mar 2012, 23:22
L'ANGOLO DELL'ENIGMISTA

Alle ore 23:36 la Gazzetta Online riportava ben 4 DICO 4 (tutto vero) notizie riguardanti o relazionate alle merde. Ma di queste solo una è vera. Quale?

1)

2)

3)

4)

L'avessero pubblicate in ordine di attendibilità sarebbe da leggere dal basso verso l'alto

Pergianluca

*
Lazionetter
* 6.893
Registrato
Citazione di: AguilaRoja il 23 Mar 2012, 21:14
Io mi chiedo, sinceramente, cosa c'è di rivoluzionario nel progetto roma?
Prendere i giovani?
No perchè nel giro di 10 secondi ve ne posso trovare altri 28 di progetti simili...
Boh, è una cosa che non riesco ancora a capire.
Ma magari sono tardo io.
Credo che la rivoluzione dipenda dagli incontri con i rappresentanti della stampa a trigoria.
Qualcuno si ricorda i documentari sulla splendida vita quotidiana dei compagni bulgari e cecoslovacchi che passavano a fine anni '70 su Teletuscolo? Ecco ...

Camel

*
Lazionetter
* 2.997
Registrato
Non mollate    PDF    Stampa    E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 25 Marzo 2012 12:04

STEFANO ROMITA

Il campionato è finito. Ma non il nostro. La lotta per lo scudetto, salvo colpi di scena assai improbabili, si è conclusa ieri. La nostra lotta invece non è finita con la sconfitta di San Siro. Dobbiamo insistere e non mollare. Il terzo posto? Può essere a questo punto un miraggio da esaltati. Una piccolissima luce bassa all'orizzonte da non far spegnere.

Perchè se si molla ora, di posizioni se ne possono nuovamente perdere tante. Il calcio ce lo insegna. La storia dei campionati ce lo dice. Certamente ci vuole uno spirito diverso. Una combattività maggiore in campo. Ieri ci hanno riempiti di botte. Noi siamo stati ballerine. Decine di palloni sbagliati. Avversari rincorsi ma senza convinzione. Nessun tiro da fuori area (e te credo, mica vorrai fa incazzà luigienrico) ndr. Enrique è soddisfatto dei suoi giocatori. Lo capisco. Io non lo sono. Non abbiamo giocato bene. Non pensavo certo che avremmo vinto fuori casa contro il Milan. Ma una volta in vantaggio ho comunque sperato in una partita più facile, in un gioco più fluido, in un tremore in meno nei muscoli. Invece a sinistra non ho visto nessuno e mi è sembrato di giocare con una parte in meno del campo a disposizione. Il pallonetto di Totti mi ha fatto capire che probabilmente era rientrato prematuramente e che non era affatto a posto fisicamente. Ma se non ha tirato una pezza micidiale in quell'occasione è perché non poteva proprio farlo. :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)     Ma ieri erano tutti sotto tono.

Il fatto stesso poi che Stekelenburg sia stato il migliore in campo, assieme a Ibra, urla ai sordi che i campioni fanno la differenza. Il "mea culpa" è fatto. Ora si deve dire che il pareggio rossonero è avvenuto su rigore viziato da un fallo precedente su Heinze e che gli arbitri, nonostante il cambio generazionale avvenuto dopo Calciopoli, hanno ripreso a subire la forte sudditanza psicologica. Sul secondo gol di Ibra e su come sia facile scavalcare i nostri giocatori con lanci lunghi non spreco verbo. Mentre mi sembra assolutamente sprecato avere a disposizione uno dei più forti calciatori del mondo (dico di De Rossi) e farlo giocare con la catena al piede. Tenere Daniele fermo, come se fosse il fratello di Tarcisio Burgnich, fa male al cuore. L'emergenza difensiva ci obbliga. Capisco. Ma il nostro cuore non è un giocattolo. Lo so che non sono la persona più adatta per scrivere a caldo dopo una sconfitta, sia pur in parte anche immeritata. E me ne scuso. Mi inginocchio per questo e chiedo aiuto a Tommaso Moro e prego: «Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre». Ma insieme a me si inginocchino un pochino anche Enrique, Baldini, Sabatini e gli americani. C'è da comperare roba seria. E c'è da vendere.


----------------------------------------------------------------------------------------------------

la spiegazione del cucchiaio invece della "pezza micidiale" è qualcosa da candidatura diretta per il turone d'oro.

il resto quasi passabile. ma questa è una chicca rara.

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Con mio grosso rammarico, alla scorsa edizione del Turone D'Oro il buon Romita fu praticamente ignorato.
Non avrà i guizzi fenomenali di Cagnucci o l'impeto visionario della Zucchelli negli articoli di calciomercato (mi commuovo ogni volta che leggo il pezzo su Ibra "probabilmente" a trigoria)  ma gli riconosco una costanza unica. 
Romita non delude mai, ora come ora il mio voto andrà a lui.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.264
Registrato
Credo che dal prossimo anno il Trofeo Topolino avrà le prime pagine come la Champions.

Valon92

*
Lazionetter
* 16.998
Registrato
Citazione di: Camel il 23 Mar 2012, 21:07
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=187128&sez=HOME_SPORT

Barbara Berlusconi stregata dalla Roma:
«Progetto giovani e Disney, club modello»
      
   

Barbara Berlusconi, figlia dell'ex premier

ROMA - Dalla Roma arriva una ventata di aria nuova per tutto il calcio italiano. Lo dice Barbara Berlusconi commentando così gli umori della proprietà alla vigilia del big match Milan-Roma. La sfida con i giallorossi «può essere decisiva. Tutte le partite sono oramai decisive. La Roma è una squadra forte e imprevedibile, ma - ha aggiunto - ho fiducia nel Milan visto in queste ultime settimane. La squadra, come ha dimostrato anche nella partita con la Juve, attraversa un buon momento di forma: sa imporre il proprio gioco anche quando si trova a giocare con molte assenze». «E questo - ha proseguito la figlia dell'ex premier - è un segnale di grande forza. Ringrazio, inoltre, i nostri tifosi per aver accolto l'invito a stare vicini alla squadra. I giocatori, in questa fase fondamentale della stagione, hanno sentito l'affetto e il sostegno di tutti i milanisti».

Sul «progetto Roma». Barbara Berlusconi, che è consigliere d'amministrazione del Milan, desidera «fare i complimenti alla Roma perchè ha portato una ventata di aria nuova nel panorama calcistico italiano. Anzitutto perchè ha avuto il coraggio di puntare su giovani di talento. Un progetto tecnico ambizioso che, sono convinta, porterà ottimi risultati nel medio lungo periodo». «Inoltre - ha spiegato - la Roma, con l'accordo con la Walt Disney e attraverso altre operazioni commerciali che giudico interessanti e innovative, dimostra di aver ben compreso quale sia il futuro delle società di calcio». «I club dovranno strutturarsi come vere e proprie società di intrattenimento in grado di offrire divertimento e servizi anche fuori dai 90 minuti della partita», ha aggiunto. La Roma è stata ceduta a un gruppo di investitori americani, il primo team della Serie A ad avere un controllo straniero. Può questo stimolo aiutare la serie A a tornare ad essere la più prestigiosa tra le leghe europee? «Sì - ha risposto - In Inghilterra le cinque più grandi squadre sono di proprietà di investitori stranieri. Non si possono tenere comportamenti protezionistici. Sarebbe antistorico». «La concorrenza è sempre positiva: porta nuovi stimoli, nuove idee e costringe gli altri club a innovare e a modernizzare le proprie strategie sportive e commerciali», ha concluso Barbara Berlusconi.

in risposta si potrebbe mettere uno striscione della Nord dell'Inter, ma è un po' troppo spinto!

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Pezza micidiale è grandioso...

Romita, oggi, si è conquistato il mio voto.

simcar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 10.518
Registrato
Citazione di: Valon92 il 27 Mar 2012, 22:25
in risposta si potrebbe mettere uno striscione della Nord dell'Inter, ma è un po' troppo spinto!

Mi hai messo curiosità, ce lo puoi descrivere con parole meno spinte?

Camel

*
Lazionetter
* 2.997
Registrato
Citazione di: Zoppo il 28 Mar 2012, 09:18
Pezza micidiale è grandioso...

Romita, oggi, si è conquistato il mio voto.

Pezza micidiale colloca Romita sul mio podio virtuale.

:pp

Flaminio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.547
Registrato
Concordo con i giudizi precedenti. Cagnucci a volte perde la vena, anche perché si trova costretto a scrivere cose fuori dalle sue corde. Ad esempio il pezzo di oggi. Buffo, perché elenca come difetti di altri quello che loro fanno regolarmente, o hanno fatto. (Comunque, quanto ci sono andati in puzza...)

http://www.ilromanista.it/images/copertina/copertina_20120328.pdf

Il titolo di De Rossi
e gli Strafalcioni


Tonino Cagnucci

"Pivello". "Un azzardo". "Un signor nessuno della panchina". Così è stato gratificato il signor Luis Enrique quando è diventato tecnico della Roma. Ieri a nove colonne gazzette e corrieri d'Italia incensavano in maiuscolo l'Idea dell'Inter, la scelta coraggiosa del lider Maximo Moratti di aver affidato l'Inter al trentaseienne Andrea Stramaccioni. Evidentemente la serie B spagnola conta molto meno di un mezzo campionato di Primavera. Invece non conta il fatto che Luis Enrique con il Barcellona B abbia fatto il record di punti e di piazzamento della storia di quel Barcellona, che questa cosa a Barcellona l'anno scorso era sentita, coltivata, perseguita. Ottenuta. Sono già chiacchiericcio i discorsi fatti da tutti sul fatto che tra campionato Primavera e quello di serie A passano maree di categorie e che tutti si auguravano di fare come in Spagna dove la differenza non è solo quella del "basta che se magna". In Italia invece va così e ci vuole sempre qualcosa da far digerire senza fartene accorgere, per questo c'è la Milano da bere. Se la cantano e se la suonano. Si fanno i trofei internazionali a invito per vincerli (un po' come certi riconoscimenti internazionali a Tytti....) e poi li chiamano "Prima edizione della Champions League giovanile". Strafalcioni.
La Roma di Alberto De Rossi campione d'Italia vince la Coppa Italia davanti a 25.000 tifosi, dopo aver sfiorato il Viareggio. Dalla Coppa Italia Stramaccioni è uscito agli ottavi di finale, dal Viareggio pure. Ma nessuno qui critica Stramaccioni che a Roma ha già dimostrato di poter avere un grande futuro. E' il contorno. Non sono nemmeno le nove colonne che lo beatificano (l'invidia non può essere mai figlia di Roma) ma è il perché di quelle nove colonne, cosa reggono quelle colonne: sempre lo stesso Moloch che trasforma o schiaccia i cosiddetti "signor nessuno". Ai bei tempi la chiamavano Industria Culturale, quella che fabbrica fenomeni per metterli in vetrina, smerciarli, per creare un costume, una retorica, una moda, in ultima istanza per creare conformismo e quindi consenso. Però stavolta è troppo immaginare Interello come la Comune di Parigi, il petroliere Fidel Moratti che marcia contro l'establishment cantando l'inno della Saras mentre presenta al popolo in giacca e cravatta azzurronera il suo delfino designato: Ernesto Stramaccioni Guevara.
La Milano da bere, che tante volte è già andata bevuta (specie al tempo di Mourinho...) non può dare lezioni di niente, tantomeno di avanguardismo rivoluzionario. La patria dei campionati Tim vinti a tavolino e confezionati con l'INTERcettazioni di Calciopoli non può profumare di nuovo. Il sorriso di Moratti ha ancora bisogno di un buon semplice dentifricio. Già l'anno scorso la Roma aveva fatto di più scegliendo Vincenzo Montella che come allenatore aveva alle spalle soltanto un anno e mezzo di Giovanissimi. Adesso si critica la Roma di aver lasciato andare via Montella per aver scelto il futuro allenatore del Barcellona (A non B) e si beatifica l'Inter perché è arrivata al quinto tecnico cambiato dopo Mourinho. In tutto questo a Roma c'è ancora chi sceglie l'altra parte della storia, quella non ufficiale ma vera, quella fatta di padri e figli, di vento e non di sponsor, di mare e non di Pinetina. Si chiama Alberto De Rossi. E' un signore e per questo non ha bisogno di nessun titolo: d'altronde basterebbe vedere la prole che ha lasciato al mondo per chiederne legittimamente la beatificazione.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoePetrosino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.376
Registrato
Citazione di: Flaminio il 28 Mar 2012, 10:18
E' un signore e per questo non ha bisogno di nessun titolo: d'altronde basterebbe vedere la prole che ha lasciato al mondo per chiederne legittimamente la beatificazione.

Una volta se dice "madre certa...padre incerto..."

vale un po' per tutti...
così in grande amicizia.....

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Ma, scusate, sottovalutiamo questo...

http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2012/03/27/news/roma_baggio_incontra_luis_enrique-32304275/

Baggio promuove Luis
"Mi piacciono i suoi metodi"


L'ex fuoriclasse azzurro era ospite a Trigoria come corsista del Master Uefa Pro per allenatori. Circa la squadra, Totti si è allenato a parte ma contro il Novara ci sarà. Tutto ok anche per Kjaer


ROMA - L'ultima volta che si erano trovati faccia a faccia, il volto di Luis Enrique era una maschera di sangue: Usa 94, la gomitata di Tassotti prima, lo show azzurro dopo, firmato da Roberto Baggio. Oggi, a Trigoria, il nuovo incontro tra l'ex fuoriclasse italiano e il tecnico spagnolo della Roma. Dove l'ex numero dieci nella nazionale Italiana ha potuto assistere, come corsista del Master Uefa Pro per allenatori di prima categoria, all'allenamento del guru asturiano.

BAGGIO: "LUIS ENRIQUE MI PIACE, HA METODI MOLTO INTERESSANTI" - Un pomeriggio capitolino, spettatore privilegiato di un allenamento alla catalana a Roma. "Luis Enrique mi è piaciuto molto, ho trovato l'allenamento e il suo metodo di lavoro molto interessante", ha raccontato Baggio rientrando in albergo, il Mancini Park Hotel, a due passi dalla Pontina, pochi chilometri da Trigoria. Lì, era invitato ospite del club giallorosso come partecipante al corso Master Uefa Pro per l'abilitazione da allenatore di prima categoria, insieme a colleghi noti come l'ex Palermo Mangia e gli ex giocatori Ze Maria, Filippini, Zauli, Cauet, Giunti, Pecchia, Bertotto, Carbone, Rastelli. Inevitabile però che gli occhi curiosi si concentrassero sull'ex "codino": tre ore complessive nel centro tecnico romanista, per l'attuale presidente del settore tecnico di Coverciano. Con Luis Enrique il saluto prima dell'allenamento, una battuta, qualche sorriso. Non dopo l'allenamento, quando dopo una fugace stretta di mano con il d. g. Baldini, Baggio ha ricevuto da Luis Enrique l'appuntamento per mercoledì, quando la comitiva tecnica tornerà per un'altra giornata di "lezioni" a Trigoria. Avranno tempo quindi, il tecnico romanista e Roby, per evocare i ricordi del mondiale americano, in cui i due si incontrarono in campo nel quarto di finale tra Italia e Spagna: per Roby un gol, per Luis la frattura al naso dopo la gomitata di Tassotti. La Roma ha però messo a disposizione del gruppo di allenatori la sala "Champions", quelle delle conferenze stampa più importanti, per ascoltare il preparatore atletico della Roma, Cabanellas, e il vice di Luis, Roberto Moreno, autore tra l'altro di un manuale sulle tecniche di allenamento, per approfondire le novità a livello di preparazione introdotte dallo staff iberico.

KJAER AI BOX, MA DOMENICA CI SARA' - Nessun contatto, invece, tra Baggio e Francesco Totti. Francesco era in palestra e non ha incrociato l'ex collega a cui lo accomuna il traguardo (abbondantemente) superato dei 200 gol in serie A. Ma nonostante l'assenza dal campo - da solo ha poi svolto una parte di allenamento sul rettangolo di gioco - il numero dieci è perfettamente recuperato per Roma-Novara di domenica all'ora di pranzo. Come lui, anche gli altri giocatori usciti acciaccati dalla trasferta di Milano: Osvaldo ha smaltito il fastidio minimo di ieri, così come Bojan. E anche Kjaer non preoccupa: dopo il compleanno con la fidanzata e gli amici a cui ha brindato ieri "con un bicchiere di buon vino", il danese ha lavorato soltanto in palestra per la botta alla caviglia rimediata sabato sera. Nulla di preoccupante, però: domani "al 99 per cento" tornerà con la squadra, anche perché con l'assenza di Heinze, la squadra ha gli uomini montatissimi (De Rossi giocherà in difesa). "Almeno un difensore lo abbiamo", sorridono a Trigoria. Luis Enrique se lo farà bastare.



---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

E adesso pure il Roby nazionale...
cojonati da tutti

Discussione precedente - Discussione successiva