La domanda costante in questo come in altri topic è sempre questa: perché molta gente si presenta soltanto dopo le sconfitte.
Sotto altri punti di vista, ci si dovrebbe chiedere del perché i giornali aumentano le vendite dopo un incidente aereo o un disastro naturale, oppure dei motivi che spingono molti a rallentare anzi a fermarsi di fronte a un incidente stradale per la curiosità, morbosa, di vedere cosa è successo.
La cosa non deve sorprendere né spaventare. Del resto, quando "tutto va bene" (si fa per dire) la cosa non fa notizia, e per tornare alle dinamiche da forum di tifosi, viene meno la materia del contendere che è quella di analizzare a fondo la natura di certi fatti, una partita, una vicenda che ruota attorno ai protagonisti della società.
Avete mai sentito un telegiornale che apre con notizie come "boom dell'occupazione, per i disoccupati ormai le ore sono contate", oppure "Gli ospedali sono vuoti: ieri è uscito l'ultimo ricoverato; gli altri stanno tutti bene", oppure ancora "La criminalità è stata sconfitta: la soddisfazione del ministro dell'interno e delle vecchiette"?
Talvolta si è provato a raccontare una realtà come questa, ma sono tentativi rari quanto preoccupanti.
Il rapporto tra un tifoso e la propria squadra è qualcosa personale, intimo, imperscrutabile e per certi versi patologico. E' naturale e per niente sorprendente che molti si presentino soprattutto (non soltanto) dopo le sconfitte. E' meno naturale pretendere di partecipare ai festeggiamenti dopo le vittorie: sa di normalizzazione, sa di adunate, sa di regime.
Una discussione poggia su una tesi, su una antitesi e su queste basi si prova a fare una sintesi, sempre se possibile e possibilmente in maniera non violenta.
Un buon forza lazio a tutti.