Citazione di: marcantonio il 03 Apr 2012, 12:44
Sono stato io, credo, a utilizzare per primo il termine 'americanata', sicché sono tenuto a giustificarlo: ho un'immensa stima degli americani e sono d'accordo sulla provincialità tanto del nostro calcio come della nostra società, tanto è vero che da otto anni vivo fuori dall'Italia e quando torno per le vacanze mi viene l'allergia. Sei anni li ho passati proprio in territorio americano, due, fino a adesso, in Spagna.
Gli americani hanno un rispetto, un ordine, una meritocrazia, un'intraprendenza e un efficienza che noi ci sogniamo (o meglio, che abbiamo anche più degli altri ma non vogliamo tirare fuori perché è più comodo grattasse la panza, come dici tu). Però il ritiro della maglia, per me, è l'abitudine americana in campo sportivo esattamente più... antiamericana che conosco: il concetto americano è proprio quello dell'andare avanti, del non rimanere legati al passato, di pensare che anche il più grande degli idoli può e deve essere superato.
In questo gli americani sono grandi; nel ritirare la maglia - a mio modesto modo di vedere, si badi bene, io non ho verità rivelate - si rimpiccioliscono. Per questo capisco chi dice sostanzialmente: "Io Chinaglia non me lo scorderò mai e sarà irripetibile, ma spero e credo che ci saranno altri che lo uguaglieranno e lo supereranno altrimenti chiudiamo Formello e mettiamo la Lazio in un museo invece che sul campo; io voglio vedere la maglia numero nove indossata da tanti altri campioni che facciano sognare i miei figli, i figli dei miei figli e così via durante generazioni".
Grazie marcantonio.
La forza della tradizione sta nell'esercizio della memoria.Gli americani lo fanno bene e sono d'accordo con te che cogli la contraddizione con loro modo d'essere.
Ma lo sport è un "prodotto" e lo curano al meglio e figuriamoci i simboli, i ricordi come relique (così facevano già i nostri frati eh eh).
Io credo che la la forza e il significato del "ritiro della maglia" sia nel sospendere la storia... cosa possibile solo attraverso le opere d'arte!
Perché la storia si dovrebbe fermare? Non vi capisco.
La maglia numero 33 appartiene a Larry Bird che come un santo è venerato, eppure i Celtics continuano a giocare. E che prova la gente quando entra nel (ex) Boston Garden, o il nuovo giocatore quando vede quelle maglie? E' immergersi continuamente nella storia e nella tradizione, così per vecchi e giovani.
Si parla spesso di "pride" a Boston e non come riferimento, ma come atmosfera.
Giorgione è stato l'orgoglio della Lazio?
Come potremmo ricordarlo al meglio... con una cerimonia in una sola domenica o con migliaia di partite giocate col suo piglio?
(queste è chiaramente una proiezione ideale...la realtà è diversa)
Oppure renderlo "immortale".
Se lo merita o no?
Possiamo donargli quel numero per riconoscenza? (che sia pure pacificatrice) ***
Possiamo dire ai futuri laziali che quella maglia non si usa più e "raccontare" la storia?
Per me il ritiro della maglia non significa assenza, ma una presenza immanente... quasi nel tessuto.
Citazione di: Bianchina il 03 Apr 2012, 14:48
Domenica, ogni Laziale, allo stadio e no, a Roma e fuori, metta una fascia nera al braccio.
Abbruniamo tutte le nostre bandiere.
Noi siamo in lutto e piangiamo, con Giorgio Chinaglia, quella parte di noi che ha portato con se'.
Perche' il re e' morto viva il re non vale per le emozioni.
Non per sempre e non per tutti.
Avanti Lazio, comunque.
Perche' ogni volta e dovunque un bambino o una bambina corrono dietro a un pallone li' il calcio rinasce.
E rinasce Long John.
Ti capisco e vorrei avere la tua stessa percezione.
Temo però che il calcio e quest'Italia siano alla deriva e dovremmo difendere ciò che più amiamo.
Non credo a questa rinascita e alla forza di quelle emozioni.
"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi"
Chi comprenderà Chinaglia dopo di noi?
PS *** Credo a proposito che Lotito potrebbe compiere un gesto "superiore". Non serve Richelieu per capirlo.
Non sapevo inoltre che i "ladri di polli" avessero fatto questa pensata.
Mi fa piacere che qui se ne possa discutere diversamente, senza opportunismi...
Del resto c'è differenza tra amore e pornografia.