Citazione di: radar il 13 Mar 2012, 22:43
Sarà in edicola in italia ad inizio Aprile, nel frattempo corriere.it ne pubblica succulente anteprime
Ho comprato MetaMaus e ho cominciato a leggerlo.
Qualche pagina, pero' avevo un altro libro e io quando leggo un libro difficilmente tradisco.
Quindi l'ho richiuso, anche se come dice Umberto Eco "Maus é un libro che non si può' mai chiudere".
Comunque l'ho solo socchiuso. E ho scoperto che al Cantro Pompidou da una settimana c'era una esposizione dedicata ad Art Spiegelmann. Ovviamente la parte centrale era il suo lavoro su Maus, la sua genesi, la sua evoluzione.
Che dire ?
Certo, ora verrà qualcuno e scriverà che se uno non ha mai disegnato Batmann o SuperHulk non potrà mai essere un grande disegnatore. Ma che dire ? Mi sono trovato a circa 10 cm da alcune tavole originali di Maus. Tre piani sopra mi sarei trovato a 10 cm da un Modigliani, oppure un Femme qui pisse di Picasso o una chitarra di Braque. Ma era altra cosa.
Ma a 10 cm da una tavola originale di Maus é stato qualcosa di emozionante, a 10 cm da un bozzetto fatto con la biro, a 10 da un disegno a pastello dei bozzetti delle copertine.
Emozionante era anche tutto il lavoro di preparazione, la sua genesi, anche personale di Spiegelmann.
Da segnalare una splendida tavola
pastiche in cui Spiegelmann imita una tavola dei Peanuts di Schulzt e mette il topo Vladek al posto di Snoopy sulla cuccia e riflette sull'impossibilità di spiegare perché i Peanuts fanno parte del suo universo ispirazione. Oppure una tavola in cui racconta di suo padre che prima di dormire gli racconta, dopo anni di insistenza, alcuni episodi drammatici della sua vita di ebreo perseguitato nella Polonia del 1943.
Un'emozione fortissima.
La sola volta che mi successe fu quando vidi a Milano, una ventina di anni fa, i bozzetti di fellini che avevano ispirato a Manara il Viaggio di Mastorna.