parlando di lui a livello individuale, c'è da dire che è potenzialmente un fenomeno: brevilineo, baricentro basso, esplosivo sullo scatto breve, da' la sensazione di essere una specie di torello, non troppo esile ma neanche troppo robusto, fisicamente perfetto per il ruolo che ricopre o che si immagina per lui (si capisce solo guardandolo che non può essere ad esempio un difensore centrale...), ambidestro, grandissimo tiro con tutti e due i piedi, dribbling bruciante, attitudine spiccata e naturalissima a cercare la porta. tecnicamente una gemma grezza, come pochi al mondo.
tatticamente parlando cambia la musica e lo sappiamo: inutile cercare paragoni col Messi del mondiale, uno che ancora non ha lasciato il segno semplicemente perché dietro non ha il barcellona ma l'argentina, che è tutta un'altra squadra.
il mio parere è che sarebbe devastante in un 4231 così come lo stiamo vedendo proposto al mondiale da più di qualche nazionale, laterale, destro o sinistro, quasi indifferentemente, della linea dei 3/4isti. e con l'altro che si chiama Barrera, ad esempio. naturalmente deve imparare a coprire in fase di non possesso, deve rendersi conto che le sue mansioni non finiscono appena la Lazio perde palla, deve imparare a mettersi a disposizione del resto della squadra e più in generale deve maturare tantissimo, perché forse il suo più grande difetto è quello di essere un ragazzo un po' viziato, lunatico, capriccioso, senza spessore mentale.
una piccola postilla per quanto riguarda la sua ultima stagione: l'accusa che più di frequente ha ricevuto è quella di non essere capace a cambiare modo di giocare, durante la partita. l'abbiamo visto diverse volte, tante, troppe...
una delle sue azioni preferite è ricevere palla tutto spostato a sinistra e cercare il tiro a giro dopo essersi accentrato e aver eseguito un paio di dribbling. il suo problema è che se la cosa non gli riesce né al primo, né al secondo, né al terzo colpo, si abbatte psicologicamente, perché pare non avere altro tipo di risorsa che quella. cosa assolutamente falsa, per quello che abbiamo visto il primo anno.
in parte il problema è suo, come abbiamo detto, a causa di questo carattere un po' troppo bizzoso. è uno che probabilmente pensa che, dopo i gol al derby e alla samp, quello è un numero che può riuscirgli a piacimento...
problema, come detto, che gli addebito solo in parte, però...
perché? beh, a me basta vedere altri esempi, quelli che fanno lo stesso movimento da anni e anni e riescono sempre e comunque a segnare... dice: ma Zarate il primo anno non lo conoscevano, ora è il secondo anno e i difensori sanno quello che fa e sanno come neutralizzarlo.
ok, però uno come Robben, tanto per fare un esempio, non fa lo stesso movimento da anni con grandissimi risultati? guarda caso è lo stesso che propone zarate, solo spostato sull'asse opposto, in quanto principalmente si tratta di un giocatore mancino... l'olandese riceve palla spostato a destra, si accentra e tira. sono anni che lo fa, i difensori dovrebbero saperlo, eppure continua a segnare con discreta frequenza, e fa anche gol pesantissimi, ogni tanto.
Zarate ha dimostrato che quel tipo di azione è uno dei suoi punti di forza, e bene fa a provarci. come del resto Robben. fa male quando ci prova e ci riprova anche in giornatacce come spesso gli sono capitate durante l'anno. ma a quel punto, per cambiare "copione" serve un intervento di tipo tattico, che soltanto il mister può sollecitare. un intervento di due tipi: tattico individuale e tattico collettivo.
in primo luogo quello individuale: deve imparare a giocare per la squadra. tecnicamente i numeri li ha, serve stimolarlo anche su altri scenari di tipo individuale, come ad esempio i tempi di smarcamento, quelli che rocchi esegue perfettamente, sul filo del fuorigioco.
in secondo luogo quello collettivo: la squadra deve imparare a giocare per lui. deve seguirne i movimenti per indirizzare i flussi di gioco in maniera da esaltare le sue doti di finalizzatore. tenendo ben saldi i principi base in fase di possesso che sono l'imprevedibilità, la mobilità, la capacità di giocare in ampiezza e profondità, lo scaglionamento su più linee.
vedremo se reja saprà impostare un tipo di lavoro in grado di fargli rivivere i fasti della prima stagione, io sono abbastanza fiducioso...