Be', innanzitutto, LIMORTACCIVOSTRA, per non fare torto ai miei poveri estinti.
Io, come forse scritto altrove, ho fatto il liceo a Pescara, vi ho risieduto per una decina di anni (pur essendo studente fuori sede altrove) e ricordo bene papà delfino come un capo degli squadristi pescaresi (molto forti, nel capoluogo abruzzese, negli anni successivi al 68). Questo qui si spaccia per romano e si scopre che è pescarese. A Pescara, per definire coloro che vengono dalla campagna (cambagn'e) non si usa il termine "burino" bensì li si chiama "cafoni" (cafun'e).
E questo idiota si permette di dare di "burini" ai tifosi della Lazio? Il bue che dà del cornuto all'asino!
Propongo, appena possibile, un attacco sul tema "Laziali burini? Cetacei cafoni!"
Con le sue origini si spiega, peraltro, l'accanimento anti-Lazio tipico di tutti i tifosi del Pescara.