Questa e' la linea comune....
No, ricomincio.
Questo e' uno dei suoni gutturali emessi dalle pustole infette quando si parla di quanto sta accadendo a Bari e Cremona.
Tecnicamente e' sufficientemente vero.
Siccome pero' noi siamo dotati di telencefalo e annessa corteccia prefrontale, cerchiamo di analizzarne il significato e aiutarli a capire.
Qual e' il filo conduttore che passa fra tutte queste inchieste? Cosa renderebbe la Lazio ambiente fertile dove si possa delinquere a piacimento e albergare tanti atleti cosi' sensibili alle tentazioni dell'illecito?
Nulla. Non c'e' nulla che sia rimasto costante. I Presidenti, i giocatori, la Societa', l'ambiente, tutto e' cambiato del 100%, radicalmente, una rottura con un passato, quello dei Wilson e dei Vinazzani, irriconoscibile.
Almeno nel nostro ambiente, a un'analisi superficiale.
Cio' che invece non e' cambiato affatto e' la penetrazione profonda, l'affiliazione endemica delle diarree sanguinolente alle mafie che decidono cosa accade in Italia.
Da Foschi e Mussolini (scudetto del 42, ma non si doveva andare alla guerra?) passando per Viola e Andreotti (Taccola prima, gli anni 80 poi, scommesse e Vautrot, puliti come i culetti dei neonati), Ciarrapico e D'Alema, Sensi e Letta, il roma club Montecitorio (fidejussioni, passaporti, Rolex, extracomunitari), fino a Costanzo e al dominio dei media, dalla RAI di Volpi e De Luca a Repubblica di Fulvio Bianchi e Mensurati, passando per Sky di Caressa e company senza dover arrivare ai soldi pubblici per quel foglio da fish and chips che e' l'Onanista per fionire con le combriccole varie formate dagli Auricchio e i Narducci (peccato dimenticare quell'altro 99% delle intercettazioni) dagli Stagliano, gli Abate e i Palazzi (e arriviamo ai giorni nostri, in cui Bari-sacchidemmerda sembra essere uno di quegli argomenti nelle nostre redazioni che se li nomini l'elettricita' salta per un paio di secondi, poi torna in modo intermittente, un tuono si sente arrivare dal cielo fino a un minuto prima completamente sereno e le macchine dei fax si inceppano).
Questo e' il fil rouge, questa e' la storia comune.
Non ce ne sono altri.
Siete dei delinquenti che non solo coprono le loro malefatte grazie all'infiltrazione al potere e nei media di gente senza nessuna coscienza ma guidata soltanto da interessi personali, ma riescono ogni volta a infilarci la Lazio con accuse che in un Paese civile causerebbero la fine di carriere peraltro tuttaltro che illustri, condanne per diffamazione e perdita totale della poca credibiita' rimasta.
Per le cacche infette che sono arrivate fino alla fine, sappiate che questo stato di impunita' e allo stesso tempo di onnipotenza nel decidere chi paga e chi no vacilla. Sta vacillando. Non so se stavolta ce la farete a nascondere i motivi delle gomitate a Masiello, delle distrazioni di Parisi, delle minacce a Huseklepp.
State molto, molto in campana.