Citazione di: Blueline il 08 Apr 2012, 11:50
Scusate, ma che storia sarebbe?
Losi riapre il caso Taccola Morì dopo un' iniezione
ROMA - Giuliano Taccola sarebbe morto subito dopo un' iniezione praticatagli negli spogliatoi da un massaggiatore nello stadio Amsicora di Cagliari. Giacomo Losi, ex capitano della Roma, ha riaperto il giallo del decesso del suo compagno di squadra, 36 anni dopo il tragico avvenimento, rivelando a "Dribbling" particolari inediti. «Giuliano era stato da poco operato per una brutta tonsillite e dopo quell' operazione, in genere dopo ogni allenamento, gli si alzava la febbre, così gli facevano un' iniezione: ma stava meglio. E' andato avanti così per parecchio». Losi, assente quel giorno, ripete quanto gli riferirono i compagni di squadra (D' Amato, Scaratti, Cordova). Ricorda inoltre che il chirurgo che operò Taccola alle tonsille "gli proibì di prendere certe sostanze, sembra per disfunzioni cardiache. I miei compagni - ha spiegato in tv - mi hanno raccontato che Giuliano fece un provino al mattino, ma disse a Herrera che non ce la faceva, così andò in tribuna. Ma dopo la partita scese negli spogliatoi per festeggiare con la squadra. Mi dissero che era felice, ma dopo cinque minuti ha cominciato a dire ' Mi sento male, mi gira la testa' . Così l' hanno sdraiato sul lettino e gli hanno fatto la solita iniezione, credo il massaggiatore Minaccioni. Appena gli hanno messo l' ago e iniettato il liquido ha fatto alcuni sobbalzi e non si è più mosso». «L' hanno lasciato lì - ha concluso l' ex capitano giallorosso - Herrera disse ai giocatori: andiamo via, ormai e' morto. Mercoledì abbiamo un' altra partita». Il cinismo del tecnico era stato già denunciato recentemente anche da Ferruccio Mazzola, nerazzurro ai tempi della grande Inter: «Ci dava pasticche da mettere sotto la lingua; le sperimentava sulle riserve (io spesso ero fra quelle) e poi le dava ai titolari». La moglie di Taccola è tornata a ripetere il suo appello: «Voglio verità e giustizia, ma non mi resta che il Presidente della Repubblica. Spero al più presto di ottenere un incontro».
Da Repubblica del 16 ottobre 2005