continuate a far finta di confondere, puntualmente, sistematicamente, la questione ultras in Italia con gli ultras della Lazio, la vergogna del razzismo negli stadi italiani con i cori razzisti della curva nord. ma la realtà si sa ha la testa dura e allora, le vostre agenzie, le vostre home page, i vostri titoli così attenti, così premurosi a fare eco a quanto di peggio viene prodotto dal tifo estremo biancoceleste, ecco che, puntualmente, sono costretti a riscrivere articoli su cose che, voi, sistematicamente, avevate gnorato e nascosto ai vostri lettori. denunciate gli ululati razzisti della curva nord nei confronti di juan; quando poi la commissione disciplinare punisce la aesseroma siete costretti a "svelare" che cori analoghi li aveva fatti la curva sud nei confronti di diakité. nella domenica della denuncia dei cori antisemiti in curva nord, lanciati su tutte le prime pagine, "scopriamo" solo dopo e ancora grazie alle sentenze che altri stadi, altre tifoserie, vengono punite per manifestazioni di discriminazione razziale.
avete un solo occhio, avete un solo orecchio, conoscete una sola lingua: a voi della questione drammatica del razzismo e dell'antisemitismo negli stadi italiani non interessa nulla, a voi interessano solo se possono diventare uno strumento per colpire la Lazio
perché la Lazio e i laziali, abbiate il coraggio di ammetterlo, sono il vostro incubo
sono mesi che sognate di raccontare, sui vostri giornali, una lotta testa a testa per il terzo posto tra la roma del futuro, il napoli che ha incantato l'Europa e l'inter del mourigno di san giovanni. e invece sono mesi che lì, al terzo posto, bellamente ignara dei vostri desideri, trovate la Lazio, sono mesi che le vostre grandi squadre non riescono a riprenderla, neanche quando arranca, neanche quando si ferma, perché le vostre grandi squadre arrancano e si fermano almeno quanto lei. le vostre facce tristi in televisione, i vostri articoli piagnucolosi e talvolta rancorosi sulla pochezza del calcio italiano che non sa trovare la sua terza forza sono un premio straordinario a questa nostra fantastica avventura. che comunque andrà a finire avrà avuto il merito, incancellabile, di avervi reso invivibile una parte importante di questo campionato
i mezzi vigliachi con cui cercate di rifarvi, le bordate ad alzo zero che giorno dopo giorno sparate sulla nostra Lazio e su noi laziali sono solo la testimonianza, forte, urlata addirittura, di quanto i colori biancocelesti stiano urticando la vostra esistenza. aspettate con ansia i vostri giorni di gloria, sapete già, dai che lo sapete, che arriveranno i deferimenti, conoscete già, dai che le conoscete, sono mesi che le conoscete, le sentenze, premete, spingete, suggerite. fantasticate. non illudetevi, però: quando questo accadrà, non saranno giorni lieti. per nessuno di voi. quei giorni non cancelleranno il vostro incubo. lo renderanno, semmai, ancora più grande, più aggressivo, più distruttivo. più lucido, soprattutto. la Lazio e i laziali non si faranno trovare impreparati. non saremo vostri prigionieri. non lo siamo mai stati