Citazione di: arkham il 13 Gen 2012, 18:35
450 mila euro l'anno, se non sbaglio.
Aveva un anno di contratto a 750 mila euro, firmò con la Lazio un contratto con opzione per il secondo anno per 900.000 euro complessivi.
Non gli fu rinnovato il contratto a 37 anni.
Se vogliamo restare sul tecnico, andò a giocare in C2 dove non fece la differenza, quindi tutto sommato prolungargli ulteriormente il contratto non è che fosse una cosa tanto lungimirante, visti anche i conti della Lazio a quei tempi.
Il gol al derby del 2005 rappresenta uno dei momenti più belli della mia storia da laziale.
Il modo con cui Di Canio ha contribuito a demolire il suo mito è invece uno dei pensieri più tristi.
E sono d'accordo: non è, nè mai è stata, una bandiera.
qui sta gran parte della storia del ritorno di dicanio.
aveva roma in mano, dall'altra parte rosicavano perchè totti non era come lui.
ma ha distrutto tutto da sè. limiti forti di carattere, gli stessi che lo fanno flirtare con romanisti come ranieri in tv.
sulla bandiera però non lo so.
il fatto è che ha segnato due gol storici e non è un gregario qualsiasi che si è trovato all'improvviso dentro la storia.
quando racconto in giro le ns perplessità mi guardano stupiti. per loro è naturale.
ma parlo anche a tifosi di identità certe.
noi invece oscilliamo, dobbiamo fare continui bilanci chi c'è e chi non c'è, sempre inseguendo un megafono umano che fatica a essere stabile, dovendo fare i conti anche con cose assurde.
chinaglia è in esilio. signori radiato. di canio si è messo due maglie addosso (quella nera) e non ha saputo gestirle.
tutta gente che rappresenta i nostri colori.
poi ci sono quelli del 2000, scomparsi tranne inzaghi. ma anche quelli degli anni 80 non sono stati convincenti con i calleri, cragnotti e poi lotito, non hanno preso una carica, non hanno protetto la Lazio.
di canio lo uso, come lui ha fatto con noi.
con i romanisti più ortodossi lo tiro fuori, con altri no.
però se lo incontrassi glielo direi senza timore: eri il padrone di roma, hai deciso di scendere tu.