E' da Lazio

Aperto da GuyMontag, 28 Apr 2012, 00:15

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GuyMontag

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Diciamoci la verità, non è da noi, non sarebbe mai stato da noi.
Non sarebbe stato da noi essere terzi con sette-otto punti sulla quarta.
Non ci sarebbe dispiaciuto guardare le ultime giornate di campionato magari con un po' di distacco, e se c'era da andare al male una domenica, insomma, concediamo qualcosa alla famiglia, tanto ormai è fatta.
Ma non sarebbe stato da noi.
E' invece da noi soffrire maledettamente fino all'ultimo minuto dell'ultima partita.
Dodici anni fa, addirittura, un tempo dopo l'ultimo minuto dell'ultima partita.
Nessuno ci regala niente, e lassù ci si sono dimenticati.
Noi non ci diamo una mano. D'altronde, non ce la siamo mai data. Il laziale è funebre, terrorizzato di poter essere felice, vede un raggio di sole dopo un acquazzone come una breve pausa tra due temporali. Perché, che pioverà, è sicuro. Un mio amico fraterno, al fischio finale di quel Perugia-Juve, mi guardò con occhio smarrito. E mò?
E quel giorno a Perugia stava piovendo. Mai pioggia fu più benedetta, pioggia comunque era.

Il momento è quello che è.

La squadra gioca male, malissimo. E che squadra, poi? Non c'è più nessuno. Il bollettino degli infortunati è un romanzo horror-gotico, ogni mattina lo consulto armato di ogni sorta di amuleti, spizzandolo come le carte a poker. E non lo puoi perdere manco un giorno. Mi sono distratto un attimo e zac, per il Profeta stagione finita. Dopo Brocchi, dopo Klose, dopo Lulic, la falce della stagione finita miete vittime, incurante se si tratti di titolari o riserve, anche Stankevicius si accoda alla lista - quella invece infinita. La ricaduta è dietro l'angolo, per uno che (forse) ce la fa altri tre accusano, povericristi che non si fanno mai male, tipo Ledesma o Gonzalez, arrancano spompati senza ricambi possibili, siamo arrivati all'impensabile di rimpiangere Del Nero o convocare Makinwa, il quale per la sorpresa si è subito infortunato. Stagione finita anche per lui. Prima di cominciare.

I nostri eroi si chiamano ora Scaloni e Garrido, visto che Radu e Konko fanno come la lumaca dell'indovinello, un passo avanti e due indietro, e che Dias sembra diventato un misto tra Gutierrez e Trotta.
Rocchi soffre di solitudine là davanti, sempre più pelato, laddove Kozak viene ammonito mentre si allaccia gli scarpini prima di entrare in campo e Alfaro ara allegramente praterie.

Un'armata Brancaleone che fa simpatia e tenerezza. Che sembra il Peter Sellers di Hollywood Party. Gli sparano, cade ma non muore mai. E si rialza per suonare la sua tromba. E' un miracolo che siamo ancora là. Pareggiamo e le altre pareggiano, perdiamo e le altre perdono. Che poi qualcuna si avvicina, è normale. Non foss'altro per cortesia.

Ma siamo là. Il traguardo pare lontanissimo, un Lecce o un Novara ostacoli proibitivi. Per non parlare dell'Udinese. Che per simpatia nei nostri confronti, forse per rispetto, sta mantenendo doverose distanze, pigliando sberle mica male ovunque vada. Perché noi giochiamo male, è vero, ma il bel gioco è un optional. Il Napoli di oggi è un ronzino annaspante, l'Udinese si è detto, l'Inter sta diventando una squadra decente dopo aver preso sganassoni tutta la stagione, e sta ancora là. Di quelli là, possiamo solo gustare siparietti comici quando intervista la Sanipoli.

Ma a quattro dalla fine in quel posto ci siamo noi. Certo, magari andare ad Udine con Radu e Konko sulle fasce, con Klose là davanti, col Profeta in grande spolvero, mentre Lulic stantuffa sulla fascia, con l'imbarazzo della scelta a centrocampo, ecco anch'io avrei preferito.

Ma non c'è nulla da fare. Non sarebbe stato da Lazio.
Questa partita, in questo momento della stagione, in queste condizioni, senza più alibi, più spazio, più margine, ecco.

Questa sì, questa è da Lazio.

Freccia01

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Questa e' la Lazio ....   Facciamocene una ragione e stia,ogli vicino ....   Malmeno mio ......

:since :since :since :since :since :since :since :since

Boom!

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Quanto c'hai ragione... purtroppo...

GuyMontag

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* 1.167
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Perché sotto sotto, senza dirlo, a noi ce piace così.
Perché sennò ce sceglievamo una strisciata e stavamo tranquilli così.
Oppure se buttavamo sull'altra sponda che tanto vincevamo pure quando beccavamo.

Perché a noi, impenitenti e inguaribili pessimisti, nun ci ammazza nessuno.

Perché anche noi siamo da Lazio.

Perché noi siamo LA Lazio.

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kurt

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Grandissimo GuyMontag.

Pessimismo cronico e cosmico. Laziale.
Siamo così.

C'ho un'ansia...

Forza Lazio, Sempre.

anto70

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Quel giorno c'ero. E tu eri accanto a me, era come fossimo li da sempre. Ce lo siamo meritati, anzi troppo poco.
Hai ragione, a noi piace così, perchè non abbiamo scelta, non ci è stata concessa.
Ed in fondo è ciò che mi da una mano questa notte.
Alè la Lazio.
Noi

kelly slater

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Ma na'vorta, una, tanto pe fa' l'eccezione che conferma la regola...
No eh?

V.

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Citazione di: kurt il 28 Apr 2012, 00:53
Pessimismo cronico e cosmico. Laziale.
Siamo così.


ma ce sarai te così.
ma come ti permetti di generalizzare?!?
siete cuori pavidi e cercate pure proseliti.

vi ha smentito lo svedese napoletano che ci allenò per lo scudetto del 2000.
quel pessimismo cronico e comisco venne preso a bastonate da eriksson fin dal ritiro estivo.
bastò una gomma del pullmann bucata a far venire fuori i lamenti "ehhh, lo sapevo", "ehhhh, tocca sempre a noi".
e lui che non è un fesso se ne accorse subito

questa è storia.

annate a tifà roma con il vostro tifo funereo, triste, un po' melenso, un po' indolente.

voi all'epoca non avreste mica tifato gesù cristo, ma lazzaro.
solo che lazzaro non ha cambiato il mondo. gesù cristo sì.

ogni vittoria della Lazio dal 1974 in poi è una vittoria contro questo pavido carattere.

andate, andate a tifare roma.




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romamerda

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* 983
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Io credo poco, molto poco a queste cose. La verità semplice è che questa è una squadra scarsa che ha fatto già i miracoli in questa stagione e che le tre squadre che ci sono dietro in questo momento sono sicuramente più forti di noi. Lo scudetto è stato si una sofferenza ma eravamo comunque la squadra più forte d'Italia e forse d'Europa al tempo. Non credo al fatto che è andata così perchè siamo la Lazio, credo sia andata così perchè più di così non si possa fare.

Tarallo

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Mamma mia V., mamma mia.

Condivido Guy, e' la realta'.

E nel suo aspetto piu' morboso e profondo, si manifesta nel rifiuto della realta' stessa di V., il malato terminale che decide di prendere un Masters in Business Administration. Svedese napoletano un pezzo de cazzo, con quella squadra avrebbe dovuto dominare per dieci anni. E andate a tifare roma lo dici a tu sorella.

GuyMontag

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* 1.167
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Caro V.

io sono un tifoso atipico. Molto bambino, in questo senso molto poco laziale. Stanotte prima di addormentarmi facevo le tabelline sui punti che ci mancavano prima di arrivare in Champions (e - ovviamente - vincerla. Già mi ci vedevo).

Ma non è questo. Magari potrà non andarti bene, non va bene a me, ma ci vai allo stadio, no? Li vedi, i laziali... non so se da nessun'altra parte, a quattro giornate dalla fine, in piena bagarre, a uno gli può venire in mente di aprire un topic sulla volata... per l'Europa League.

Questo non ha nulla a che vedere col fare il tifo o meno allo stadio, con la passione, con la speranza che è in tutti. Ma noi siamo stati scottati tante volte, più di tutti. Ne abbiamo viste, di cose. E - se l'esperienza conta - il nostro pessimismo, o realismo, o paura ancora una volta di esultare prima perché poi. Esattamente il contrario di loro. Che sono nel Guinness dei primati delle vittorie prima.

Ne abbiamo viste, dicevo. Abbiamo visto squadre meravigliose ed uniche strappate via dalla sorte, pezzo a pezzo, abbiamo visto i nostri idoli, con cui tappezzavamo il diario a scuola, tradirci, umiliarci, vendersi partite, fuggire in America a poche giornate dalla fine, noi che nessuno ci ha mai regalato niente, noi che siamo stati a Napoli, che il gol di Fiorini, noi che comunque o bianco o nero, che le sfumature di grigio proprio non ci donano, noi che dopo il 14 maggio tanto lo sapevamo che non sarebbe durata.

Ripeto, io non sono un pessimista, sono un ottimista di natura, un bicchieremezzopienista per antonomasia. Ma mi sono stancato di considerare, di giudicare, quelli che non la vivono al mio stesso modo. Quelli che sono sicuri che ormai siamo fuori da tutto. Quelli che anche dovessimo arrivare terzi era meglio non arrivarci perché tanto ndo annamo. Quelli che anche se arriviamo terzi tanto poi Palazzi. E Mauri. E Brocchi. Loro non la vivono come me, piccolo bambino di cinquant'anni. Ma soffrono come me, palpitano come me, esultano come me.

E questa vigilia E' da Lazio.
Che - per statuto, pare - DEVE soffrire.
E soffriremo. Tanto a noi chi ci ammazza.


Property

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Il pessimismo laziale, il vuoto cosmico, non e' da lazio..tutte cazzate intrise pure da una certa malinconia che più' tristezza non si potrebbe.
Ma de che?
I risultati recenti che stanno mettendo a rischio un terzo posti che era gia' nostro sono solo logica conseguenza degli errori madornali di 5 mesi fa.
Se fossero state fatte un paio di cose fatte bene, saremmo gia' terzi a spasso e tutti in vacanza.
Ma quale e' da lazio, ancora che credete a ste cose.

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piscedda69

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Lazionetter
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Razionalmente e' cosi' Property. Ma col cuore ha ragione GM, potevamo pure avere Honda e Nilmar, non vendere Cisse' e Sculli. Ma il cuore e la nostra storia ci dice che avemmo sofferto paro paro. I suddetti sarebbero stati delle bufale, oppure si sarebbero infortunati, non lo so. Ma il 14 maggio lo ricordo anch'io, così come Il gol di Fiorini e quello di Poli.

E' da Lazio, so d'accordo. Sul modo in cui poi i tifosi reagiscono non commento. Anch'io sono un mezzopienista, ma ognuno esorcizza come vuole le ansie da eterna ultima spiaggia che la nostra Lazio ci costringe a sopportare.

falco67

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Pero' che bella l'immagine di Alfaro che ara allegramente :)

RubinCarter

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Citazione di: GuyMontag il 28 Apr 2012, 00:15
Diciamoci la verità, non è da noi, non sarebbe mai stato da noi.
Non sarebbe stato da noi essere terzi con sette-otto punti sulla quarta.
Non ci sarebbe dispiaciuto guardare le ultime giornate di campionato magari con un po' di distacco, e se c'era da andare al male una domenica, insomma, concediamo qualcosa alla famiglia, tanto ormai è fatta.
Ma non sarebbe stato da noi.
E' invece da noi soffrire maledettamente fino all'ultimo minuto dell'ultima partita.
Dodici anni fa, addirittura, un tempo dopo l'ultimo minuto dell'ultima partita.
Nessuno ci regala niente, e lassù ci si sono dimenticati.
Noi non ci diamo una mano. D'altronde, non ce la siamo mai data. Il laziale è funebre, terrorizzato di poter essere felice, vede un raggio di sole dopo un acquazzone come una breve pausa tra due temporali. Perché, che pioverà, è sicuro. Un mio amico fraterno, al fischio finale di quel Perugia-Juve, mi guardò con occhio smarrito. E mò?
E quel giorno a Perugia stava piovendo. Mai pioggia fu più benedetta, pioggia comunque era.

Il momento è quello che è.

La squadra gioca male, malissimo. E che squadra, poi? Non c'è più nessuno. Il bollettino degli infortunati è un romanzo horror-gotico, ogni mattina lo consulto armato di ogni sorta di amuleti, spizzandolo come le carte a poker. E non lo puoi perdere manco un giorno. Mi sono distratto un attimo e zac, per il Profeta stagione finita. Dopo Brocchi, dopo Klose, dopo Lulic, la falce della stagione finita miete vittime, incurante se si tratti di titolari o riserve, anche Stankevicius si accoda alla lista - quella invece infinita. La ricaduta è dietro l'angolo, per uno che (forse) ce la fa altri tre accusano, povericristi che non si fanno mai male, tipo Ledesma o Gonzalez, arrancano spompati senza ricambi possibili, siamo arrivati all'impensabile di rimpiangere Del Nero o convocare Makinwa, il quale per la sorpresa si è subito infortunato. Stagione finita anche per lui. Prima di cominciare.

I nostri eroi si chiamano ora Scaloni e Garrido, visto che Radu e Konko fanno come la lumaca dell'indovinello, un passo avanti e due indietro, e che Dias sembra diventato un misto tra Gutierrez e Trotta.
Rocchi soffre di solitudine là davanti, sempre più pelato, laddove Kozak viene ammonito mentre si allaccia gli scarpini prima di entrare in campo e Alfaro ara allegramente praterie.

Un'armata Brancaleone che fa simpatia e tenerezza. Che sembra il Peter Sellers di Hollywood Party. Gli sparano, cade ma non muore mai. E si rialza per suonare la sua tromba. E' un miracolo che siamo ancora là. Pareggiamo e le altre pareggiano, perdiamo e le altre perdono. Che poi qualcuna si avvicina, è normale. Non foss'altro per cortesia.

Ma siamo là. Il traguardo pare lontanissimo, un Lecce o un Novara ostacoli proibitivi. Per non parlare dell'Udinese. Che per simpatia nei nostri confronti, forse per rispetto, sta mantenendo doverose distanze, pigliando sberle mica male ovunque vada. Perché noi giochiamo male, è vero, ma il bel gioco è un optional. Il Napoli di oggi è un ronzino annaspante, l'Udinese si è detto, l'Inter sta diventando una squadra decente dopo aver preso sganassoni tutta la stagione, e sta ancora là. Di quelli là, possiamo solo gustare siparietti comici quando intervista la Sanipoli.

Ma a quattro dalla fine in quel posto ci siamo noi. Certo, magari andare ad Udine con Radu e Konko sulle fasce, con Klose là davanti, col Profeta in grande spolvero, mentre Lulic stantuffa sulla fascia, con l'imbarazzo della scelta a centrocampo, ecco anch'io avrei preferito.

Ma non c'è nulla da fare. Non sarebbe stato da Lazio.
Questa partita, in questo momento della stagione, in queste condizioni, senza più alibi, più spazio, più margine, ecco.

Questa sì, questa è da Lazio.



Applausi.

Purtroppo della Lazio frega sempre meno , pure ai propri sostenitori , distratti da guerre interne su chi dice la cosa giusta.

Ti ho condiviso.

marcantonio

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* 8.260
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Standing ovation. M'identifico totalmente. La Lazio è questa. E questi siamo noi. Altrimenti avremmo avuto la maglia a strisce (ma non ditelo ai miei amici dell'Atlético Madrid perché la maglia a strisce ce l'hanno ma hanno il nostro stesso DNA).

@V.: Non prendo mai di mira utenti del forum, ormai 38 anni ce li ho e tante litigate me le risparmio, però devo ancora leggere un intervento tuo sul forum che non abbia la stessa grazia di un dito nell'ano. In primo luogo non so da che pianeta vieni e che tipo di tifoso laziale conosci, in secondo luogo, se devi dissentire fallo, ma fallo con educazione e rispetto: il tuo punto di vista avrebbe potuto persino essere interessante e fonte di dibattito, ma ci hai cacato sopra tu stesso col tuo atteggiamento.

Tarallo

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Lazionetter
* 111.509
Registrato
OT
E in piu' Eriksson, che pessimo esempio. Una squadra da triplete per un paio d'anni di fila, fallimenti a go-go everywhere else. Mi e' rimasta scolpita l'immagine del prepartita con la Costa d'Avorio. Un allenatore che non puo' parlare alla sua squadra e Drogba che traduce stentantamente il messaggio di carica (che gia' dato direttamente da Eriksson farebbe ammosciare un'erezione pure a Kim Gordon). Eriksson sarebbe un candidato al suicidio del secolo se non fosse stato per Cragnotti e i suoi maledetti impicci.
EOT

Scialoja

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Lazionetter
* 12.926
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Tarà stai diventando un punto fermo per me...

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vaz

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Lazionetter
* 56.085
Registrato
che finaccia.. :p

kurt

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Registrato
V. Sei simpatico come un dito ar cu.lo.  Non condividi le opinioni altrui? Fallo senza insultare. E' già la seconda volta in un giorno che ti poni nei miei confronti in una maniera che non mi piace per niente.
romanista ci sarai e non vado oltre perché questo basta e avanza.
Quelli come te che si credono i depositari del verbo, i templari a difesa delle sacre mura della Lazialita' m'hanno rotto il ca.zzo.
Ma proprio su questo forum non si dice sempre che Noi siamo più tolleranti, più aperti, con meno preconcetti di quelli della'? Tu che dai patenti inizia a vedere se sai portare la macchina.
Saluti a tutti.

Forza Lazio, Sempre.

Io non ho lauree, non sono malato terminale ma cerco di rispettare gli altri specie chi non conosco, qualcun'altro dall'alto della sua cultura e dei suoi problemi pensa invece che tutto gli sia concesso.

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