questo è quello che ha detto il Mister
A volte ferisce più la lingua della spada. E' difficile esser qui, però ci tenevo perché ho sentito parlare troppi moralisti e perbenisti che hanno espresso giudizi sulla mia persona senza conoscere niente della mia vita. Di un uomo che ha iniziato allenando i ragazzi del Foggia togliendoli dalla strada, che ha allenato gli operai nel dopo lavoro, che ha cominciato nei campi polverosi della Serie C arrivando fino al professionismo perché vinceva i campionati. E quando non lo faceva, tornava indietro. C'è un proverbio indiano che dice, prima di giudicare una persona devi camminare per due giorni con i suoi mocassini. E' stato un gesto brutto, ma sul rispetto della mia persona e della mia famiglia, li non transigo. Il gesto è stato bruttissimo ma sono state toccate delle corde troppo importanti per me. Potete chiedere a tutti i calciatori che ho allenato, non mi sono mai permesso di alzare le mani contro nessuno. Con questo non voglio dire che non sia stato un gesto deprecabile, infatti ho sbagliato e pagherò. Ma il rispetto del mio lavoro, della mia persona e della mia famiglia, vengono prima di tutto
quindi qualcosa sulla famiglia e su di lui è stata detta
e per la sostituzione di un ragazzino (che è strapagato per stare alle scelte del mister) sentirsi offendere proprio no
contento per chi sarebbe riuscito a mantenere la calma ma,con tutto che il gesto è sbagliato,io avrei fatto lo stesso