Finalmente un giornalista fuori dal coro

Aperto da geggio, 16 Mag 2012, 10:37

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geggio

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Ma quest'articolo di Franceso Merlo su Repubblica lo avete letto?

http://www.francescomerlo.it/?p=766

Del Piero[...]il virtuoso che  mette la palla dentro e la lingua fuori, non il  Totti che sputa e prende a calci l'avversario ma il cavaliere educato che sorride di se stesso e di imbarazzo, non strizza mai l'occhio al bullismo, non lucra sulla pubblicità del gioco d'azzardo. Del Piero è il compagno che sa star bene da solo pur facendo parte di una squadra.

:hail: :hail: :hail:

arrigodolso

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Citazione di: geggio il 16 Mag 2012, 10:37
Ma quest'articolo di Franceso Merlo su Repubblica lo avete letto?

http://www.francescomerlo.it/?p=766

Del Piero[...]il virtuoso che  mette la palla dentro e la lingua fuori, non il  Totti che sputa e prende a calci l'avversario ma il cavaliere educato che sorride di se stesso e di imbarazzo, non strizza mai l'occhio al bullismo, non lucra sulla pubblicità del gioco d'azzardo. Del Piero è il compagno che sa star bene da solo pur facendo parte di una squadra.

:hail: :hail: :hail:


Caro Geggio. l'ho scritto sul topic "Turone d'oro". Intervistato da SKY Merlo ha parlato 10 minuti del suo articolo,
solo che per tutti i 10 minuti invece che Del Piero, l'ha chiamato Totti.......magnificandolo al posto di Del Piero...

Maremma Laziale

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Leggete i commenti sotto. E' bastato un nulla per scatenare l'inferno  :) :asrm

colosseo2000

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è già arrivata la lettera di licenziamento per giusta causa di repubblica?

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chuck6

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Ammazza quanti si risentono per questo attacco al gabbetano! Tra i tanti

E' la prima cosa che ho pensato quando ho letto questo articolo:" Secondo me Del Piero si risente di queste parole nei confronti di un suo amico." La cosa che mi lascia perplesso e' perche' mettere Totti come esempio negativo dell'Italia. Perche' ha avuto delle reazioni sbagliate o perche' ha fatto una pubblicita' del poker? Chi non ha reazioni sbagliate? Lei sig. Merlo non sbaglia mai ? E poi Totti non fa solo Poker, sputa o scalcia, ma fa anche tanta tanta beneficenza (senza pubblicizzarlo), ed e' testimonial dell'UNICEF. In conclusione: w Totti, w Del Piero w le bandiere.

Murmur

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Pronta la risposta del più autorevole quotidiano del settore rifiuti ingombranti

Caro Merlo, non metterci il becco         

GIUSEPPE MANFRIDI

Totti col Cesena non ha segnato, il podio non è stato raggiunto, e io, che ho tifato per lui e quasi solo per lui come fosse la Roma stessa nella sua interezza, mi sono goduto poco e niente i gol di Bojan, Lamela e De Rossi. Belli, per carità, ma, secondo la mia logica, vani. Se possibile, li ho addirittura accolti con masochistica irritazione, vedendo in ognuno di essi un'occasione sprecata. «Ma che storia sarebbe? Segnano loro e non segna il Capitano?». Come se quei 'loro' non indossassero i colori che mi tingono il cuore! Altro paradosso del tifo. Altra macroscopica contraddizione della psiche umana messa alla prova dal pathos di un gioco in cui è contemplata una dose di serietà spesso assente in molte cose definite serie. In verità, tifando esclusivamente per Totti, ho tifato come non mai per la mia squadra nella speranza che almeno qualcosa, nel corso di questa stagione tessuta di ristrettezze e di approdi mancati, potesse assurgere all'onore degli archivi. Invece no, niente da fare neanche stavolta. E' destino che, quale unico trofeo dell'anno, dovremo accontentarci del tapiro consegnato da Staffelli a Luis Enrique.
Lo dico con filosofica mestizia parafrasando lo stesso allenatore che, nella circostanza, ha dato prova di un sense of humor non comune. Avremo nostalgia anche di questo quando avremo nostalgia dell'asturiano. Ma oggi non posso prescindere dal parlare di Totti; sarà forse per il moto di riprovazione suscitato in me (e in tanti altri) da un articolo apparso lunedì su Repubblica a firma di Francesco Merlo, a me ignoto esegeta di valori patrii, che, per osannare Del Piero e commemorare con piglio da grande orazione funebre il suo addio calcistico all'Italia, tratteggia uno scenario nazionale da day after. Con questo commiato, ci spiega Merlo, tutto va a perdere di senso, il nostro oggi come il nostro domani, e a residuare è la miseria di un mondo orfano, livido e declassato che altro non si merita se non il bullismo di uno 'sputazzante' Totti. Testuale. Sputazzante. E aggiunge, su Totti, pure di peggio, come ha fatto notare Stefano Romita sul Romanista. Ma il vero peggio dell'articolo è altrove, e ha saputo stigmatizzarlo con grande acume Federico Nisii dai microfoni di Rete Sport; il peggio del peggio ha a che fare col passaggio in cui il lirismo apologetico del predicatore crea un link raccapricciante tra l'uscita di scena di Del Piero e le pene che a molti toccano per la messa in crisi dell'articolo 18. E' vero, siamo in un day after, e anche questo lo dimostra: che un giornale come 'Repubblica' possa divulgare affermazioni tanto indecenti.
E' così che la preziosa superfluità di un gioco finisce con l'essere infettata dall'uso maldestro di argomenti seri. Che avvenga l'inverso, se ci pensate, è raro. Per concludere su Merlo, vorrei quasi non essere romanista e arrogarmi il diritto di esprimere la mia indignazione riguardo al suo articolo senza perciò cadere in sospetto di faziosità. Vorrei poter dire: "Del calcio non me ne importa nulla e Totti neppure so chi sia, come non so chi è Del Piero, ma una cosa simile già sarebbe grave metterla come proprio stato su Facebook, figuriamoci pubblicarla sotto l'egida autorevole di una grande testata generalista!". Una grande testata. Rifletto sull'espressione, ambivalente e buffa; fiuto il gioco di parole implicito. Forse l'ironia di Luis Enrique ne saprebbe cavarequalcosa. Ma anche quella del denigratoTotti, il cui appuntamento con la scalata ai record è un to be continued che già ci introduce alla prossima stagione con aspettative pronte a ravvivarsi. Ma sì, torniamo al superfluo. Ora che la frustrazione per il mancato aggancio ai vari Altafini e Meazza va svaporando, comincio pure a godermi, rievocandoli, i gol di chi a Cesena ha fatto gol, e, sia pure senza alcun effetto concreto, ci ha fatto vincere. Con qualche senso di colpa recupero in ritardo quanto non ho saputo godermi in diretta, ovveroiltuffosaettantedellospagnolo, larasoiatachirurgicadell'argentinoela stoccata frontale di un De Rossi, che più degli altri mi è parso incarnare ilmio pensiero costante durante la partita:"A'France', certo che questo potevi farlo tu!". L'ultima di campionato ci lascia comunque con dei buoni auspici. Chi è arrivato qui in estate con la qualifica di promettente, continua a promettere. Fra tutti, i due primi marcatori di domenica scorsa: Bojan e Lamela. Il terzo marcatore, invece, rappresenta la grande certezza che ancora a inizio 2012 era in predicato di non esser tanto certa: De Rossi. Quanto all'allenatore, severràVincenzino, lapartesentimentaledi meglidaràilpiùcalorosoBenvenuto, ma anche sotto un profilo tecnico mi sento convinto di una scelta che pare assai probabile. Non faccio la lista delle mie altre eventuali predilezioni poiché mi sembrerebbe di indulgere all'astrazione. E, comunque, in questa lista il suo nome è tra i primi.

Murmur

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Il cuore di Totti per i bimbi         

VALENTINA VERCILLO

Un uomo che sputa e prende a calci l'avversario, strizza l'occhio al bullismo e lucra sulla pubblicità del gioco d'azzardo. È questo il dipinto di Francesco Totti raffigurato dalle parole di Francesco Merlo su Repubblica. Un articolo che aveva indignato tutto il tifo romanista, nato per esaltare Alex Del Piero, una bandiera del calcio italiano ammainata dalla Juventus, attraverso la denigrazione di un'altra bandiera, altrettanto (se non di più) importante per questo mondo, e che ancora sventola fiera su Roma.
Tralasciando il fatto che per celebrare qualcuno non è necessario gettare gratuitamente del fango addosso a qualcun altro, oggi, a due giorni dalla pubblicazione dell'articolo, Francesco Totti ha dimostrato ancora una volta il suo valore. Tramite fatti, azioni, gesti concreti. Il capitano della Roma, ambsciatore Unicef, ieri ha lanciato un appello per sostenere la nuova campagna "Vogliamo Zero" contro la mortalità infantile. «Sono qui per aiutare l'Unicef. Ancora oggi nel mondo. Basta un semplice vaccino per salvare una vita!» recita Totti nello spot. Ed è solo l'ultima delle iniziative benefiche portate avanti dal numero 10 giallorosso.
Totti ha fatto della beneficenza il suo credo fuori dal campo. A partire dal libro "Tutte le barzellette di Totti (raccolte da me)". Mentre qualcuno avrebbe potuto offendersi o denunciare tutte le facili battute legate al personaggio, il capitano della Roma ha dimostrato una grandissima maturità scegliendo di raccoglielre e pubblicarle in un volume. Tutti i proventi, manco a dirlo, sono stati devoluti all'Unicef. Lo stesso è accaduto per gli altri suoi 4 libri. E ancora: i diritti TV pagati dall'emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio con Ilary Blasi (circa 240.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza al canile di Porta Portese per l'acquisto di un'autoambulanza per il soccorso dei cani, mentre il compenso ricevuto per "PaperTotti", personaggio apparso sul giornale a fumetti Topolino e chiaramente ispirato al capitano, è stato totalmente devoluto in beneficenza. Ma l'elenco è ancora lungo. Totti è stato uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la Nazionale cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno" giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un "Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà".
E poi, come non ricordare il 29 maggio 2009, giorno in cui il numero 10 giallorosso prese parte all'evento benefico "Stars for charity: poker per l'Abruzzo", in favore dei terremotati d'Abruzzo. Evento che, grazie alla presenza di Francesco, riuscì ad ottenere grandi risultati economici. Un chiaro esempio del «lucro sul gioco d'azzardo»... Francesco Totti è un grande calciatore, ma soprattutto una persona umile e generosa fuori dal campo. E tutte quelle parole che cercano nel capitano un bersaglio facile (e di moda), sono puntualmente smentite dai fatti.

A.Voronin

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cisky70

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Citazione di: geggio il 16 Mag 2012, 10:37
Ma quest'articolo di Franceso Merlo su Repubblica lo avete letto?

http://www.francescomerlo.it/?p=766

Del Piero[...]il virtuoso che  mette la palla dentro e la lingua fuori, non il  Totti che sputa e prende a calci l'avversario ma il cavaliere educato che sorride di se stesso e di imbarazzo, non strizza mai l'occhio al bullismo, non lucra sulla pubblicità del gioco d'azzardo. Del Piero è il compagno che sa star bene da solo pur facendo parte di una squadra.

:hail: :hail: :hail:

Non vi fate intortare. Stanno alla canna del gas. Non hanno più motivi (positivi) per incensare il maggico cappetano. Vedrete che questo articolo ne creerà molti. E' tutto premeditato. Ora ci spiegheranno quanto è bravo e forte Titti. D'altronde de che possono parlare adesso?

cisky70

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Citazione di: Murmur il 16 Mag 2012, 11:54
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Il cuore di Totti per i bimbi         

VALENTINA VERCILLO

.....

CVD

jp1900

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Citazione di: Murmur il 16 Mag 2012, 11:54
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Il cuore di Totti per i bimbi         

VALENTINA VERCILLO

Un uomo che sputa e prende a calci l'avversario, strizza l'occhio al bullismo e lucra sulla pubblicità del gioco d'azzardo. È questo il dipinto di Francesco Totti raffigurato dalle parole di Francesco Merlo su Repubblica. Un articolo che aveva indignato tutto il tifo romanista, nato per esaltare Alex Del Piero, una bandiera del calcio italiano ammainata dalla Juventus, attraverso la denigrazione di un'altra bandiera, altrettanto (se non di più) importante per questo mondo, e che ancora sventola fiera su Roma.
Tralasciando il fatto che per celebrare qualcuno non è necessario gettare gratuitamente del fango addosso a qualcun altro, oggi, a due giorni dalla pubblicazione dell'articolo, Francesco Totti ha dimostrato ancora una volta il suo valore. Tramite fatti, azioni, gesti concreti. Il capitano della Roma, ambsciatore Unicef, ieri ha lanciato un appello per sostenere la nuova campagna "Vogliamo Zero" contro la mortalità infantile. «Sono qui per aiutare l'Unicef. Ancora oggi nel mondo. Basta un semplice vaccino per salvare una vita!» recita Totti nello spot. Ed è solo l'ultima delle iniziative benefiche portate avanti dal numero 10 giallorosso.
Totti ha fatto della beneficenza il suo credo fuori dal campo. A partire dal libro "Tutte le barzellette di Totti (raccolte da me)". Mentre qualcuno avrebbe potuto offendersi o denunciare tutte le facili battute legate al personaggio, il capitano della Roma ha dimostrato una grandissima maturità scegliendo di raccoglielre e pubblicarle in un volume. Tutti i proventi, manco a dirlo, sono stati devoluti all'Unicef. Lo stesso è accaduto per gli altri suoi 4 libri. E ancora: i diritti TV pagati dall'emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio con Ilary Blasi (circa 240.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza al canile di Porta Portese per l'acquisto di un'autoambulanza per il soccorso dei cani, mentre il compenso ricevuto per "PaperTotti", personaggio apparso sul giornale a fumetti Topolino e chiaramente ispirato al capitano, è stato totalmente devoluto in beneficenza. Ma l'elenco è ancora lungo. Totti è stato uno dei testimonial della "Partita del Cuore", partita di beneficenza tra la Nazionale cantanti e la rappresentativa di "Numeri Uno" giocata il 12 maggio 2008, per promuovere la raccolta fondi per la costruzione di un "Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà".
E poi, come non ricordare il 29 maggio 2009, giorno in cui il numero 10 giallorosso prese parte all'evento benefico "Stars for charity: poker per l'Abruzzo", in favore dei terremotati d'Abruzzo. Evento che, grazie alla presenza di Francesco, riuscì ad ottenere grandi risultati economici. Un chiaro esempio del «lucro sul gioco d'azzardo»... Francesco Totti è un grande calciatore, ma soprattutto una persona umile e generosa fuori dal campo. E tutte quelle parole che cercano nel capitano un bersaglio facile (e di moda), sono puntualmente smentite dai fatti.
Sarebbe utile sapere, oltre alla sua "immagine", se devolve in beneficienza parte dei suoi soldi, quelli veri. Lo sa la Vercillo quanti bambini si possono vaccinare con la metà dei soldi che prende il suo idolo, che invece usa per attività edilizie?

Davy_Jones

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Manfridi e' da Turondoro. L'avevo sottovalutato.

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Sirius

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Presto, presto!!

Aggiornamento per il Turone d'Oro, presto!! :)


PS L'articolo di questa Valentina Vercillo e' semplicemente ripugnante.
Tanto leccaculismo e tanta ostentazione della "beneficienza" (vera o falsa che sia) mi fa ribrezzo.

chuck6

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Ma vi dirò di più: su Repubblica odierna, sezione lettere, c'è una lettera di franco baldini, il quale dice tra l'altro che fare un paio di stupidaggini non significa essere stupidi.

Risposta di Merlo: dichiaro solennemente che Francesco è un campione generoso e semplice. Purché lei dichiari, con la stessa intensità, che è meglio non aggredire l'avversario, non sputargli addosso, e trarre i soldi per la beneficenza da pubblicità meno azzardate.

arturo

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Citazione di: chuck6 il 16 Mag 2012, 12:38
Ma vi dirò di più: su Repubblica odierna, sezione lettere, c'è una lettera di franco baldini, il quale dice tra l'altro che fare un paio di stupidaggini non significa essere stupidi.

Risposta di Merlo: dichiaro solennemente che Francesco è un campione generoso e semplice. Purché lei dichiari, con la stessa intensità, che è meglio non aggredire l'avversario, non sputargli addosso, e trarre i soldi per la beneficenza da pubblicità meno azzardate.

:o elamadonna!!! ma davvero sto Merlo ha osato tanto?

intruppone23

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Io questi articoli non ureico neanche a leggerli, le prime tre righe e sento il vomito iniziare a sgorgare fragoroso. Odio, solo odio per questi finti giornalisti e per le loro inutili testate

intruppone23

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simcar

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Citazione di: chuck6 il 16 Mag 2012, 12:38
Ma vi dirò di più: su Repubblica odierna, sezione lettere, c'è una lettera di franco baldini, il quale dice tra l'altro che fare un paio di stupidaggini non significa essere stupidi.

Risposta di Merlo: dichiaro solennemente che Francesco è un campione generoso e semplice. Purché lei dichiari, con la stessa intensità, che è meglio non aggredire l'avversario, non sputargli addosso, e trarre i soldi per la beneficenza da pubblicità meno azzardate.

Ultimo giorno di lavoro di Merlo in quel giornale di asmafia.

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chuck6

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Merlo non lo mandano via, è uno dei pilastri della redazione. Però con questa uscita verrà bandito per sempre dal trattare di sport e gabbetani.

colosseo2000

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Citazione di: simcar il 16 Mag 2012, 13:08
Ultimo giorno di lavoro di Merlo in quel giornale di asmafia.

a meno che la "curetta" stile arancia meccanica a cui verrà sottoposto non lo riconduca alla ragione

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