Citazione di: Drake il 17 Mag 2012, 09:17
non lo fa anonimamente, lo fa in silenzio, per pubblicizzarlo ci pensano, alla bisogna, i suoi lacchè, e comunque, tralasciando la considerazione che in una società ideale, o perlomeno la mia, la beneficenza non avrebbe ragione di esistere, usarla come arma per difendere la moralità di qualcuno è di un'ipocrisia e uno squallore unico
Quoto e aggiungo due passaggi dalla biografia di Al Capone...
IL RE MIDA DELLA MALA. Con un tale fiume di danaro non era difficile comprare tutto, comprese le coscienze di uomini della legge, di politici, di giudici.
E ne restava d'avanzo per fare molta beneficenza, per offrire banchetti faraonici agli amici, per comprarsi pigiami e camicie solo se di ottima seta, per ordinare al sarto i vestiti a quindici per volta, al prezzo di centotrenta dollari cadauno. "Al" era fatto così: la sua potenza amava ostentarla il più possibile, sia nello sfoggio di ricchezza che nell'eccesso di crudeltà, come nel caso della strage di San Valentino. Correva voce che Claude Maddox, il suo fedelissimo killer, esecutore materiale dell'eliminazione dei concorrenti, avesse ricevuto in dono un fucile tutto d'oro. E' possibile, perché con chi gli era fedele
Al Capone sapeva essere generosissimo, come lo era del resto con i poveri, ai quali faceva un sacco di beneficenza. Del resto, l'insegna che spiccava su tanti locali pubblici di sua proprietà, a Chicago come a Dallas, a Miami, a New York o a Kansas City, diceva proprio "Al for all", Al per tutti.
MALATO DI MEGALOMANIA Con "Big Pig" le cose iniziarono ad andare bene per il giovane napoletano. Pare che Torrio, apprezzandone le doti, lo avesse anche fatto suo socio (nonostante le affermazioni di Al di "non volerne sapere di certe faccende"). La cosa è verosimile, perché il giovanotto poté finalmente incominciare a permettersi i primi lussi, non giustificabili dalla semplice paga di un uomo di fiducia.
La sua natura megalomane incominciava già a manifestarsi. Era capace di ridursi in bolletta pur di avere gli abiti dei migliori sarti e di offrire banchetti lussuosi agli amici. Ma erano sempre bollette temporanee, perché gli affari andavano bene e di lì a poco il portafoglio era di nuovo gonfio. Ed iniziò anche a manifestarsi un altro aspetto del suo carattere che potrebbe interessare lo psicanalista.
Al faceva beneficenza a orfanotrofi, parrocchie, enti assistenziali. Che fosse un inconscio modo di espiare, o che fosse un'altra espressione della sua megalomania, non siamo in grado di valutarlo. Di certo negli anni successivi, quando ormai era una potenza,
Al Capone moltiplicò le sue attività di beneficenza e si vide definire da non pochi organi di stampa come "munifico", "meraviglioso", "benefattore dell'umanità".Occhio a utilizzare la beneficienza per difendere la moralita' di qualcuno....
Occhio...