Il Consiglio federale ha deciso che ogni squadra potrà tesserare un solo extracomunitario invece dei due come era attualmente: "La Lega di A era contraria alla riduzione"
ROMA - "La riduzione da due a un extracomunitario tesserabile è passata al Consiglio federale anche se la Lega di serie A non era d'accordo": lo ha detto Leonardo Grosso, vice presidente della Associazione calciatori al termine del Consiglio Federale. "La Lega di Milano non voleva ridurre il numero da due a uno. Bisogna avviare una politica che limiti gli stranieri e valorizzi i vivai". Queste le parole del presidente dell'Associazione calciatori, Sergio Campana, all'uscita dal Consiglio Federale in via Allegri.
Polemico il presidente della Lega, Maurizio Beretta sulla decisione del consiglio federale: "Un pannicello caldo", o "il topolino che ha partorito la montagna" o anche "polvere negli occhi". Il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta non si ritiene certo soddisfatto per il via libera, decretato a maggioranza dal Consiglio Federale della Figc, alla riduzione da due ad un extracomunitario per i club del massimo campionato a partire dal prossimo luglio. "Se questa è la risposta al problema dei vivai, è alquanto riduttiva - ha detto Beretta al termine del Cf - e per di più avviene in una fase di mercato aperto. Avrei preferito un progetto organico condiviso, che arrivasse anche a questa decisione ma magari a partire dalla finestra del mercato di gennaio. Dico questo con rammarico, perchè la discussione del mattino era stata interessante e costruttiva: le squadre di Serie A investono tanto nei vivai, questa decisione rischia di complicare la
vita delle società senza sortire effetti reali".
Beretta, che ha votato contro questa nuova norma assieme al presidente della Lazio, Claudio Lotito (due gli astenuti), non ha in mente azioni eclatanti per dire no a questa decisione che non approva: "Le regole della convivenza sono precise, ma quello che è capitato oggi sottolinea ancora una volta come la componente che genere più utilità conti poi il 12 per cento".
La rabbia di Lotito: "Questa decisione penalizza alcuni club di Serie A che avevano intavolato delle trattaive che oggi non possono più concludersi, rischiando così responsabilità contrattuali". Questo il parere di Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere della Lega di Serie A, al termine del Consiglio Federale della Figc che ha dato il via libera alla riduzione degli extracomunitari tesserabili dalle società italiane. "Avrebbe avuto più senso varare un provvedimento del genere dalla finestra di mercato invernale di gennaio, come io stesso avevo proposto - ha poi aggiunto il numero uno biancoceleste -.Ritengo che questa soluzione non sia la più giusta per risolvere i problemi attuali del calcio italiano, ma ora non è il momento di aprire processi"
Repubblica.it
(02 luglio 2010)