Sarò scemo io ma me sembrate tali e quali ai riommici alla vigilia della Revolucion.
A certi livelli l'allenatore conta davvero poco.
In serie B ad esempio, campionato tecnicamente scarso, l'organizzazione di gioco può davvero fare la differenza (poi, avere in squadra gente come Insigne, Immobile, Verratti..o Signori, Rambaudi, Mancini, Shalimov, Kolyvanov...aiuta.. non poco)
In serie A o nelle coppe europee è diverso. Sarà banale scriverlo ma è talmente evidente, se vuoi lottare per vincere servono i campioni.L'allenatore a questi livelli deve prendere le scelte più lineari e ovvie possibili evitando di creare malumori nella squadra e riducendosi in fin dei conti a un mero motivatore e guardiano del gruppo.
Senza Messi e compagnia cantante, Guardiola cosa avrebbe combinato?
Lo stesso vale per Mancini, senza Aguero, Dzeko, Balotelli etc etc aivoglia a schemi...
Oggi tutti osannano Conte ignorando i duecento milioni di euro spesi dalla Juve negli ultimi due anni. Togliete a Conte i giocatori arrivati negli ultimi due anni (Pirlo, Lich pagato un botto, Matri, Vucinic, Marchisio, Vidal, Quagliarella...) e vediamo se avrebbe vinto lo scudetto..
Per non parlare poi del nuovo guru Di Matteo, osannato come il nuovo Ferguson.
Di Matteo ha solo avuto (oltre a una dose di discreto culo) l'intelligenza di motivare e riunire un organico pieno zeppo di campioni.
In sintesi: ad altissimi livelli se vuoi vincere servono i campioni (e i milioni).
Punto, stop.
I guru non esistono e l'allenatore giusto è quello che fa meno danni.
Detto questo, Dio ce ne scampi da Del Neri