Lo so ad un illustre e stimatissimo netter, sto termine fa accapponare la pelle. Anche a me: è come un gessetto che stride sulla lavagna, perchè se ne abusa e si usa come la panna negli anni 80, la rucola negli anni 90, il sushi in questo secolo.
Di fondo, però, il concetto non è sbagliato e parto proprio dal sushi, nobile arte di sublimazione della semplicità ormai bistrattata dai tanti ristoranti cinesi che si sono riconvertiti magicamente, tanto da far dire a qualcuno: "ma perchè devo pagare così tanto per mangiare del riso lesso scotto con sopra un pezzo di pesce "fresco" a rischio salmonella" perchè in realtà il pesce dovrebbe essere surgelato (tecnicamente abbattuto) e scongelato proprio per scongiurare problemi microbiologici.
Vabbè, qualcuno poi dirà, mangiare con formula "all you can eat" a 9,9 euro a pranzo e 15 a cena, trovando infinita varietà di piatti è una forma molto, ma molto democratica (ricordo una meravigliosa pubblicità della Mc Donald's degli anni 90 che ho appeso alla mia porta d'uffici che recita: per un raffinato leader della sinistra sono la "modevna veincavazione dello sfvuttamento opevaio").
Ma sto divagando: il sushi,dicevo, è l'inno della semplicità e la semplicità è l'inno della purezza, in un modo come quello italiano dove abbiamo materie prime e abilità realizzative straordianarie con prodotti unici al mondo (basta pensare a tutte le paste), dobbiamo esaltare con orgoglio i nostri prodotti anche a costo, a volte di essere integralistici (ad esempio il parmigiano-reggiano, il miglior formaggio al mondo: questo si che va assaggiato in purezza evitando la pericolosa deriva a cui, ahimè, mi presto anch'io di abbinarlo a salse e gelatine varie, dove, invece, al massimo, lo puoi esaltare con una goccia una, che sia una di aceto balsamico tradizionale di Modena quasi fosse Chanel n°5)
Ecco, per me purezza non è la fetta di mozzarella di bufala as is.
E' una certa mozzarella di bufala, lasciata a temperatura ambiente con un filo d'olio EV che deve abbinarsi perfettamente con la sapidità del latticino senza coprirlo o senza sminuirlo (quindi, no del Garda o Ligure, troppo leggeri, no siciliano, troppo forte, si toscano o pugliese che però preferisco su una frisa con pomodoro) e abbinato con dei pomodori varietà san marzano oppure scarpariello con una nota di fondo dolce e pelle croccante che non sappiano cosa sia una serra o, al massimo, confettati.
Ecco, questa per me è la purezza: la semplicità di abbinamenti puri lontano da salse e panne varie.
Queste cose lasciamole ai francesi (maestri di vino e formaggio) e ai popoli nordici.
Poi, come diceva altrove Svennis, anche là, le espressioni migliori vengono dai frutti di mare crudi....., ma vuoi mettere il sapore di mare e sesso di un gambero siciliano?
Ad majora